Russia, piano militare da 205 miliardi di dollari per il 2027: guerra in Ucraina pronta a durare anni
Il progetto di bilancio russo prevede spese militari record di 17,1 trilioni di rubli (circa 205 miliardi di dollari) per il 2027, oltre il 40% in più rispetto al 2026 e quasi il 380% in più rispetto al 2021. Mosca abbandona i piani di rallentare la spesa nonostante il peggioramento delle finanze statali. Putin rilancia le minacce nucleari e avverte l'Europa, mentre analisti parlano di "Putin alza la posta".
Punti chiave
- Spesa militare russa prevista per il 2027: 17,1 trilioni di rubli (~205 miliardi di dollari)
- Aumento di oltre il 40% rispetto al 2026 e di quasi il 380% rispetto al 2021
- Proiezioni: 16,6 trilioni nel 2028 e 16,3 trilioni nel 2029, solo un lieve calo
- Il deficit di bilancio 2026 è stato rivisto dal 1,6% al 3,2% del PIL
- Nel primo semestre 2026 la Russia ha già speso 10,687 trilioni di rubli (123,4 miliardi di dollari) per la guerra
- Il 1° ottobre Putin ha rinnovato le minacce sull'uso dell'intero arsenale
- La Russia avverte che i Paesi europei che aiutano Kiev sono "direttamente coinvolti" nel conflitto
Perché è importante
Le cifre indicano che Mosca ha abbandonato i precedenti piani di frenare la crescita della spesa militare, nonostante il deterioramento delle finanze pubbliche e un deficit di bilancio in aumento. Gli analisti citati ritengono che le risorse aggiuntive andranno in larga parte alla produzione di armi — missili e droni — e che Putin stia "al-zando la posta". Le minacce nucleari e convenzionali verso l'Europa, unite all'avvertimento che gli aiuti militari europei a Kiev costituiscono un coinvolgimento "diretto" nel conflitto, accrescono il rischio di un'escalation oltre i confini ucraini.
Che cosa è successo
Il progetto di bilancio russo per il triennio 2027-2029 prevede una spesa militare record: 17,1 trilioni di rubli (circa 205 miliardi di dollari) nel 2027, in crescita di oltre il 40% rispetto al 2026 e di quasi il 380% rispetto al 2021, anno precedente l'invasione su larga scala. Per il 2028 e il 2029 le proiezioni ufficiali indicano solo un lieve calo, rispettivamente a 16,6 e 16,3 trilioni di rubli. Mosca ha così accantonato i piani, discussi un anno fa, di rallentare la crescita della spesa per ridurre il deficit e ricostituire le riserve erose dalla guerra. Il deficit di bilancio del 2026 è stato nel frattempo rivisto dal 1,6% al 3,2% del PIL, e nel primo semestre 2026 la Russia ha già destinato 10,687 trilioni di rubli (123,4 miliardi di dollari) al conflitto, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sul piano politico, il 1° ottobre Putin ha rinnovato le minacce sull'uso dell'intero arsenale russo in caso di attacco a Kaliningrad o ad altre regioni, affermando che "nessuno ha i mezzi di distruzione che ha la Russia". Mosca ha inoltre avvertito che considera i Paesi europei che forniscono aiuti a Kiev come "direttamente coinvolti" nel conflitto, minacciando la possibilità di colpire imprese dell'industria della difesa fuori dall'Ucraina.
Dove le versioni divergono
Un'analisi di Yanis Kluge, analista dell'Istituto tedesco per gli affari internazionali e la sicurezza ripresa da ЛІГА.net LB.ua, non esclude la possibilità di un attacco russo a un Paese della NATO. Un'altra valutazione, presente nella stessa fonte, osserva però che il solo aumento della spesa non indica necessariamente la preparazione di una guerra diretta con l'Alleanza, ma riflette piuttosto l'evoluzione del conflitto, inclusi gli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo.
Contesto
Un anno fa Mosca stava valutando di contenere la crescita della spesa militare per ridurre il deficit e ricostituire le riserve impoverite dalla guerra. Il cambio di rotta arriva mentre nel primo semestre del 2026 la spesa federale russa per la guerra ha toccato un nuovo record di 10,687 trilioni di rubli (123,4 miliardi di dollari), in crescita del 30% sullo stesso periodo del 2025. L'analista Yanis Kluge lega l'aumento della spesa al mutamento del carattere del conflitto, compresi gli attacchi ucraini su obiettivi nella profondità del territorio russo.