Il Telegraph: Mosca affida a Surovikin il piano di colpire i ponti di Kiev
Un articolo d'opinione pubblicato dal The Telegraph, firmato dal colonnello britannico in pensione Hamish de Bretton-Gordon, sostiene che il presidente russo Vladimir Putin abbia incaricato il generale Sergej Surovikin, soprannominato "Generale Armageddon", di colpire i ponti di Kiev e altre infrastrutture civili. Il pezzo chiede un forte aumento delle munizioni antiaeree fornite all'Ucraina e invita la NATO a valutare l'uso della propria aviazione per proteggere i civili ucraini senza entrare direttamente in guerra.
Punti chiave
- L'articolo d'opinione è stato scritto dal colonnello britannico in pensione Hamish de Bretton-Gordon per il The Telegraph.
- De Bretton-Gordon afferma che Putin ha incaricato il generale Sergej Surovikin, "Generale Armageddon", di colpire i sette ponti di Kiev sul Dnepr.
- Surovikin ha già guidato le forze russe in Siria e il raggruppamento russo in Ucraina; il suo soprannome deriva dai bombardamenti di Aleppo.
- L'Ucraina soffre di una carenza critica di munizioni antiaeree, in particolare di intercettori Patriot.
- Il 1° ottobre la Russia ha colpito due volte il ponte Pivdennyi (Meridionale) di Kiev e il giorno dopo altre tre volte.
- Gli attacchi con droni hanno danneggiato un pilone del ponte, una barriera, il manto stradale e una struttura in cemento della metropolitana; il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni.
- De Bretton-Gordon chiede alla NATO di valutare l'impiego della propria aviazione per difendere civili e infrastrutture ucraine, senza necessariamente proclamare una no-fly zone tradizionale.
Perché è importante
L'articolo del Telegraph colloca i recenti attacchi ai ponti di Kiev nel quadro di una possibile campagna invernale russa contro le infrastrutture civili e propone una nuova opzione politica occidentale — l'uso dell'aviazione NATO per proteggere i civili ucraini senza un ingresso diretto in guerra — che va oltre le tradizionali discussioni sulla no-fly zone. Mette inoltre in relazione la virata russa verso gli obiettivi civili con i lenti progressi e le pesanti perdite sul fronte del Donbas.
Che cosa è successo
Il quotidiano britannico The Telegraph ha pubblicato un articolo d'opinione del colonnello in pensione Hamish de Bretton-Gordon, ex comandante NATO delle forze di risposta rapida per le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari. Nel pezzo l'autore sostiene che il presidente russo Vladimir Putin abbia affidato al generale Sergej Surovikin, noto come "Generale Armageddon" per la distruzione di Aleppo in Siria, il compito di colpire i sette ponti di Kiev che attraversano il Dnepr, cruciali per il traffico stradale e ferroviario e per la logistica dell'intera Ucraina settentrionale. De Bretton-Gordon cita come esempio gli attacchi del 1° e 2 ottobre al ponte Pivdennyi (Meridionale), che hanno danneggiato un pilone, una barriera, il manto stradale e una struttura in cemento della metropolitana, bloccando il ponte in entrambe le direzioni e provocando chilometri di ingorghi tra le due rive della capitale. L'autore evidenzia la carenza ucraina di munizioni antiaeree, soprattutto intercettori Patriot, e l'adattamento delle tattiche russe a questo limite. Rivolge quindi un appello a Occidente e NATO perché aumentino le forniture di missili antiaerei, radar, droni e sistemi di guerra elettronica, e perché valutino l'impiego della propria aviazione per difendere aree specifiche o infrastrutture critiche in situazioni di crisi, senza proclamare necessariamente una no-fly zone tradizionale.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le fonti fornite sono tutte in lingua ucraina e rilanciano la versione del Telegraph. L'articolo del quotidiano britannico è l'unico elemento di inquadramento internazionale del pezzo e presenta la crisi come un test della resistenza politica occidentale: de Bretton-Gordon scrive che il vero banco di prova è se Regno Unito ed Europa avranno la capacità di sostenere l'Ucraina nel prossimo anno e oltre, e critica il primo ministro britannico per anteporre il welfare alla sicurezza nazionale.
Dove le versioni divergono
Alcune fonti, rilanciando il Telegraph, presentano Surovikin come destinatario diretto di un ordine di Putin per intensificare i raid sui ponti di Kiev; un commentatore ucraino del gruppo Information Resistance, Oleksandr Kovalenko, osserva invece che non è chiaro quale incarico ricopra attualmente Surovikin, e che senza un ruolo formale non potrebbe dirglire ordini di quel tipo. Il quadro delle date è inoltre incoerente: gli attacchi al ponte Pivdennyi sono datati 1–2 ottobre, l'intervista di Zelensky al Financial Times è del 1° ottobre, ma la foto che accompagna una delle fonti e data l'articolo al giorno 8 ottobre 2026.
Contesto
La Russia ha già condotto in passato una campagna di bombardamenti su larga scala contro infrastrutture civili e energetiche ucraine. Il Telegraph basa la sua analisi su reportage secondo cui Putin avrebbe revocato le restrizioni ai raid contro obiettivi civili in Ucraina. L'Ucraina è segnalata come in carenza di munizioni antiaeree, inclusi intercettori Patriot. Circa un milione di persone vive sulla riva sinistra di Kiev, e molti pendolari attraversano quotidianamente il Dnepr per raggiungere il posto di lavoro.