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Trump dirotta 52 milioni di dollari di aiuti destinati all'Ucraina verso l'America Latina, ignorando il blocco del Congresso

L'amministrazione Trump ha dirottato 52 milioni di dollari di aiuti esteri già approvati dal Congresso per Slovacchia, Macedonia del Nord, Tunisia e Iraq verso Panama, Perù, Ecuador e Colombia. I senatori democratici Jeanne Shaheen e Gregory Meeks avevano bloccato la riallocazione in Congresso, ma il Dipartimento di Stato ha notificato che procederà comunque. Parte dei fondi era stata autorizzata come aiuto supplementare legato alla guerra russa contro l'Ucraina.

Punti chiave

  • 52 milioni di dollari di aiuti esteri USA dirottati da Europa, Medio Oriente e Africa verso America Latina
  • Fondi originariamente destinati a Slovacchia, Macedonia del Nord, Iraq e Tunisia
  • Fondi ridestinati a Panama, Perù, Ecuador e Colombia
  • La quota per Slovacchia e Macedonia del Nord era parte di un pacchetto supplementare legato alla guerra russa contro l'Ucraina
  • Le senatrici democratiche Jeanne Shaheen e Gregory Meeks hanno bloccato la riallocazione al Congresso
  • Il 30 settembre l'amministrazione ha notificato al Congresso di procedere ignorando il blocco
  • Il Dipartimento di Stato ha giustificato la scelta con l'allineamento alla Strategia di Sicurezza Nazionale e alle priorità per l'emisfero occidentale

Perché è importante

Parte dei fondi ridestinati era stata specificamente autorizzata dal Congresso come aiuto supplementare legato alla guerra russa contro l'Ucraina, destinato a Paesi colpiti dal conflitto o che hanno aiutato Kiev. L'amministrazione è andata avanti con la riallocazione dopo che i legislatori democratici avevano posto un blocco parlamentare, dando vita all'accusa di aver aggirato il Congresso. I Paesi riceventi in America Latina non hanno fornito un'assistenza significativa all'Ucraina, secondo le stesse ammissioni di funzionari dell'amministrazione. Il Dipartimento di Stato ha giustificato la mossa come coerente con la nuova Strategia di Sicurezza Nazionale incentrata sull'emisfero occidentale, inclusi il contrasto al narcotraffico e la sicurezza del Canale di Panama.

Che cosa è successo

L'amministrazione Trump ha dirottato 52 milioni di dollari di aiuti esteri già approvati dal Congresso per Slovacchia, Macedonia del Nord, Iraq e Tunisia verso Panama, Perù, Ecuador e Colombia. La senatrice democratica Jeanne Shaheen e il rappresentante democratico Gregory Meeks avevano bloccato la riallocazione al Congresso, ma il 30 settembre il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso l'intenzione di procedere comunque, ignorando il blocco. Shaheen e Meeks hanno quindi inviato una lettera al Segretario di Stato Marco Rubio accusando l'amministrazione di aver violato i requisiti di legge aggirando il loro blocco. I due legislatori hanno scritto che «entrambe le camere del Congresso hanno stanziato questi fondi per uno scopo molto preciso: sostenere l'Ucraina e i nostri alleati europei di fronte alla guerra su vasta scala della Russia». Hanno inoltre riferito che funzionari dell'amministrazione hanno confermato che Colombia, Ecuador, Panama e Perù non hanno fornito un'assistenza di sicurezza significativa all'Ucraina o ad altri partner europei colpiti dalla guerra russa. Il Dipartimento di Stato ha risposto che la riallocazione è in linea con la Strategia di Sicurezza Nazionale e che i fondi saranno usati per combattere il narcoterrorismo, rafforzare i partenariati di sicurezza, contrastare l'influenza militare di avversari e proteggere il Canale di Panama.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono media in lingua ucraina che riprendono il servizio del Washington Post, inquadrando la riallocazione come una mossa dell'amministrazione Trump che devia fondi originariamente legati alla guerra contro l'Ucraina verso Paesi dell'America Latina. La copertura ucraina sottolinea il legame con il pacchetto supplementare relativo all'Ucraina e mette in evidenza il conflitto con il Congresso e le accuse di violazione della legge originaria. L'attenzione si concentra sulle implicazioni geopolitiche per l'Ucraina e i suoi alleati piuttosto che sulle priorità dichiarate dall'amministrazione per l'emisfero occidentale.

Contesto

Il Congresso aveva originariamente approvato questi fondi nel 2022, all'inizio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, con l'obiettivo di incoraggiare i Paesi che avevano trasferito armi più vecchie a Kiev ad acquistare equipaggiamento militare americano anziché russo. Le quote destinate a Slovacchia e Macedonia del Nord facevano parte di un pacchetto supplementare legato all'Ucraina e soggetto a restrizioni, mentre i fondi per Iraq e Tunisia erano autorizzati da una legislazione diversa, senza le stesse restrizioni. A settembre il Segretario di Stato Marco Rubio ha visitato Colombia, Ecuador e Perù per promuovere le priorità dell'amministrazione Trump in materia di contrasto al narcotraffico e migrazione, e Ecuador e Colombia hanno concordato di approfondire la cooperazione con Washington sul contrasto al narcotraffico.