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Stallo alla Camera USA sul disegno di legge per nuove sanzioni contro la Russia

Un disegno di legge alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti che prevede dazi del 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi e sui Paesi che aiutano Mosca a eludere le sanzioni si è bloccato a causa di preoccupazioni bipartisan. Lo speaker Mike Johnson ha espresso dubbi sulla possibilità di una votazione prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. Il testo era già stato approvato dal Senato con 86 voti favorevoli e 11 contrari.

Punti chiave

  • Il disegno di legge prevede dazi del 100% sui cinque maggiori importatori di petrolio e gas russi e sui Paesi che aiutano la Russia a eludere le sanzioni, tra cui Cina, India e Turchia.
  • La Camera dei rappresentanti non voterà probabilmente il provvedimento prima delle elezioni di midterm del 3 novembre, secondo lo speaker Mike Johnson.
  • Alcuni legislatori temono che le nuove restrizioni possano far salire i prezzi mondiali del petrolio e della benzina negli USA.
  • I Democratici temono che il presidente Donald Trump possa usare la legge come nuova base giuridica per imporre dazi ampi.
  • Le associazioni imprenditoriali USA avvertono di possibili conseguenze indesiderate per consumatori, partner commerciali e alleati.
  • Il Senato aveva approvato il testo 86 a 11 dopo la morte in luglio del senatore Lindsey Graham, principale promotore del disegno di legge.

Perché è importante

Il provvedimento imporrebbe dazi del 100% sui principali acquirenti di energia russa — tra cui Cina, India e Turchia — e sui Paesi che aiutano la Russia a eludere le sanzioni. Il suo stallo alla Camera rinvia l'ulteriore pressione economica su Mosca e il segnale di sostegno all'Uccia in un momento politicamente delicato per i repubblicani, con i prezzi della benzina già in aumento dopo la guerra con l'Iran.

Che cosa è successo

Il disegno di legge, volto a rafforzare le sanzioni contro la Russia e l'Iran imponendo dazi del 100% sui principali importatori di petrolio e gas russi, si è arenato alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Il testo era stato approvato dal Senato con 86 voti favorevoli e 11 contrari dopo la morte improvvisa del senatore Lindsey Graham, suo principale promotore. Lo speaker Mike Johnson ha dichiarato che è improbabile un voto prima delle elezioni di midterm del 3 novembre, anche perché il Congresso sarà a Washington solo pochi giorni nei prossimi due mesi. Il provvedimento incontra resistenze sia tra i Democratici — preoccupati che il presidente Donald Trump possa ottenere nuovi poteri tariffari, dato che i suoi dazi attuali sono contestati in tribunale — sia tra settori repubblicani, timorosi dell'impatto sui prezzi della benzina. Anche le associazioni imprenditoriali USA, tra cui la Camera di Commercio e la Retail Industry Leaders Association, hanno scritto al Congresso in agosto per esprimere preoccupazione.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina presenta il disegno di legge come uno strumento per aumentare la pressione sulla Russia e dimostrare il sostegno americano a Kiev. Funzionari ucraini, tra cui il ministro degli Esteri Andrij Sybiha e l'inviato presidenziale per la politica delle sanzioni Vladyslav Vlasiuk, hanno condotto una serie di incontri a Washington per promuoverne l'approvazione.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine fornite divergono sullo svolgimento delle votazioni al Senato in agosto: alcune riportano l'approvazione finale con 86 voti favorevoli e 11 contrari, altre una votazione procedurale 86-12, e altre ancora un voto di 81 senatori seguito da un blocco su richiesta della Casa Bianca durante i negoziati con Vladimir Putin.

Contesto

Il Senato aveva approvato il testo 86-11 dopo la morte in luglio del senatore Lindsey Graham, suo principale promotore, con il senatore Richard Blumenthal come coautore. La procedura accelerata alla Camera richiederebbe una maggioranza dei due terzi, difficile da raggiungere data la risicata maggioranza repubblicana. Cina, India e Turchia sono identificate come i maggiori acquirenti di risorse energetiche russe. Funzionari ucraini hanno sollecitato la Camera ad approvare il disegno di legge e hanno condotto incontri negli Stati Uniti per promuoverlo.