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Trump firma la legge Graham sulle sanzioni contro la Russia e i Paesi terzi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge nota come "sanzioni infernali", associata al senatore Lindsey Graham, che introduce dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano energia dalla Russia e consente sanzioni anche contro Stati terzi che sostengono la Russia attraverso il commercio. Il testo era stato approvato dalla Camera il 17 settembre con il voto decisivo di 58 deputati democratici.

Punti chiave

  • La Camera degli Stati Uniti ha approvato il disegno di legge Graham-Blumenthal alle 2 del mattino, ora di Kiev, il 17 settembre 2026
  • La legge consente sanzioni USA non solo contro la Russia ma anche contro i Paesi terzi che la sostengono tramite il commercio
  • È prevista l'imposizione di dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe
  • 58 rappresentanti democratici hanno votato a favore, mentre 42 democratici della caucus ucraina (su 73 membri) hanno votato contro
  • I 42 democratici contrari rappresentano California, Illinois, Pennsylvania e Maryland
  • Il presidente ucraino Zelensky ha ringraziato deputati, senatori e leader del Congresso USA per il sostegno alla legge

Perché è importante

La legge amplia la portata delle sanzioni americane oltre la Russia, estendendola ai Paesi terzi che commerciano con Mosca, con il potenziale di rimodellare i flussi commerciali globali. Lo strumento dei dazi al 100% sui grandi acquirenti di energia russa come Cina e India rappresenta una leva economica considerevole. Il voto segnala inoltre un raro consenso bipartisan sull'aumento della pressione sulla Russia, nonostante la retorica più conciliante dell'amministrazione Trump.

Che cosa è successo

Il 17 settembre 2026, intorno alle 2 del mattino ora di Kiev, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il disegno di legge Graham-Blumenthal, che introduce un meccanismo per sanzioni secondarie sotto forma di dazi doganali sui beni e servizi provenienti dai Paesi che consumano petrolio russo e iraniano. Il presidente ucraino Zelensky ha ringraziato i membri della Camera, i senatori e i leader del Congresso USA per il sostegno alla legge. Trump ha poi firmato il provvedimento, noto come "sanzioni infernali" e associato al senatore Lindsey Graham. La legge consente sanzioni non solo contro la Russia ma anche contro i Paesi terzi che sostengono l'esercito russo tramite il commercio, e permette dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe.

Il voto è stato decisivo grazie al sostegno di 58 deputati democratici: senza di essi il testo non sarebbe passato. Tuttavia, 42 dei 73 democratici appartenenti alla caucus ucraina hanno votato contro; questi rappresentano California, Illinois, Pennsylvania e Maryland. Otto voti favorevoli sono arrivati dalla Blue Dog Coalition, gruppo minoritario di democratici che sostiene decisioni a beneficio della stabilità finanziaria e della sicurezza nazionale a lungo termine degli Stati Uniti. Altri democratici hanno motivato il proprio sì in base alla presenza di basi militari nei propri distretti.

Come la raccontano le fonti ucraine

L'articolo d'opinione in lingua ucraina, firmato dal politologo Serhiy Taran, è incentrato sul disegno di legge di Lindsey Graham e lo presenta come uno strumento di escalation significativo, sottolineandone il potenziale impatto sui Paesi terzi che commerciano con la Russia. L'autore evidenzia il sostegno bipartisan americano all'aumento della pressione sulla Russia come segnale positivo per l'Ucraina, pur rilevando la parallela deriva populista in alcuni Paesi europei verso una riduzione del sostegno a Kyiv. Nota inoltre come i democratici abbiano storicamente criticato Trump per essere considerato troppo accondiscendente verso Putin, il che rende il sostegno di 58 democratici al provvedimento un segnale politico rilevante.

Dove le versioni divergono

Secondo l'autore dell'analisi pubblicata da NV, l'impianto della legge — che permette dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano energia russa — si scontra con la sua valutazione politica: sostiene che è difficile immaginare Trump disposto a imporre dazi del 100% su tutti i grandi acquirenti di energia russa come Cina o India, perché significherebbe una guerra economica immediata con tali Paesi. Prevede invece che Trump utilizzerà la legge in modo selettivo come strumento politico, per spaventare i Paesi che ritiene stiano aiutando la Russia a evadere le sanzioni.

Contesto

I democratici hanno a lungo criticato Trump per essere considerato troppo accondiscendente verso Putin. All'interno del Partito Repubblicano, i repubblicani di tradizione classica reaganiana stanno guadagnando influenza sugli elettori allineati a MAGA. In alcuni Paesi europei si registra un discorso populista che spinge per una riduzione del sostegno all'Ucraina.