Stati Uniti: Trump valuta allentamento delle sanzioni sulle navi della 'flotta ombra'
L'amministrazione del presidente Usa Donald Trump sta valutando di allentare le sanzioni sulle navi della cosiddetta "flotta ombra" che in passato hanno trasportato petrolio da Russia, Iran e Venezuela. L'obiettivo dichiarato è ridurre i record storici delle tariffe di nolo e aumentare le esportazioni di petrolio e prodotti petroliferi dal Golfo Persico. Le aziende interessate dovranno ottenere licenze individuali dal Dipartimento del Tesoro Usa, e il Dipartimento dell'Energia assicura che la misura non aiuterà la Russia a trasportare il proprio petrolio.
Punti chiave
- L'amministrazione Trump valuta un allentamento delle sanzioni sulle navi della "flotta ombra" collegate a Russia, Iran e Venezuela
- L'obiettivo è ridurre i noli record e aumentare le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico
- Le navi sanzionate potrebbero trasportare solo petrolio "legale" non soggetto a sanzioni Usa, non petrolio russo o iraniano
- Le aziende interessate dovranno ottenere licenze individuali dal Dipartimento del Tesoro Usa
- Il segretario all'Energia Chris Wright ha sollevato la questione in un video al Congresso mondiale del petrolio a Riad
- Il Dipartimento dell'Energia assicura che la misura non aiuterà la Russia a trasportare il proprio petrolio
- Analisti e rappresentanti dell'industria marittima sono scettici sull'efficacia reale della misura, per l'età delle navi e i vincoli delle sanzioni Ue e Regno Unito
Perché è importante
Un allentamento delle sanzioni sulla flotta ombra ridisegnerebbe i flussi globali di trasporto di petrolio e potrebbe alleggerire le tariffe di nolo ai massimi storici, che hanno reso il greggio americano troppo caro per le raffinerie asiatiche. La mossa arriverebbe a ridosso della decisione di Trump di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo, criticata come un regalo al Cremlino nel contesto della guerra in Ucraina, e assume rilievo politico alla vigilia delle elezioni di midterm Usa del 3 novembre.
Che cosa è successo
L'amministrazione del presidente Donald Trump sta valutando di allentare le sanzioni sui petrolieri della cosiddetta "flotta ombra", cioè sulle navi che in passato hanno trasportato petrolio e prodotti petroliferi da Russia, Iran, Venezuela e altri paesi soggetti a misure restrittive. Lo ha indicato il segretario all'Energia Chris Wright in un intervento video al Congresso mondiale del petrolio a Riad, illustrando un'iniziativa pensata per ridurre i tassi di nolo ai massimi storici e aumentare le esportazioni di petrolio e prodotti petroliferi dal Golfo Persico.
Il perimetro della discussione è limitato al trasporto di petrolio "legale", ossia materie prime e prodotti non soggetti a sanzioni americane; il petrolio russo e iraniano resterebbe escluso. Le compagnie che volessero impiegare i petrolieri sanzionati dovrebbero chiedere licenze individuali al Dipartimento del Tesoro. Il Dipartimento dell'Energia ha precisato che la misura non aiuterà la Russia a trasportare il proprio petrolio.
I tassi di nolo dei tanker sono saliti a livelli record a causa dei conflitti legati all'Iran e all'Ucraina, facendo lievitare l'inflazione e rendendo il greggio americano troppo caro per le raffinerie asiatiche, che si sono orientate verso forniture mediorientali e latinoamericane. Wright ha sottolineato che il balzo dei noli ha colpito duramente la domanda di greggio Usa. Energy Aspects e rappresentanti dell'industria marittima restano scettici sull'efficacia reale della misura: le navi della flotta ombra sono vecchie e in cattive condizioni tecniche, molte sono operative da mesi senza sosta e i costi assicurativi restano vincolati alle regole Ue e britanniche.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine riportano la notizia delle discussioni americane descrivendole nel contesto dell'imminente tornata elettorale Usa e delle pressioni interne di Trump, e la collegano alla decisione di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo, criticata dal presidente Volodymyr Zelensky, da diversi paesi europei e da alcuni senatori repubblicani come un regalo al Cremlino che potrebbe finanziare la prosecuzione della guerra. Alcune fonti mettono in guardia dal rischio che l'allentamento, pur formalmente circoscritto al petrolio "legale", finisca per facilitare indirettamente il trasporto di prodotti russi.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine divergono principalmente su due punti. Da un lato sulla durata esatta della precedente revoca delle sanzioni sul diesel russo: la licenza del Tesoro Usa e la maggior parte dei resoconti indicano il 7 aprile 2027, mentre una fonte si limita a citare il 7 aprile senza specificare l'anno. Dall'altro lato sul significato politico dell'allentamento delle sanzioni sulla flotta ombra: alcune fonti ucraine suggeriscono che la misura potrebbe comunque agevolare indirettamente le esportazioni russe, mentre il Dipartimento dell'Energia Usa e altre fonti insistono che il provvedimento riguarderebbe solo petrolio non sanzionato e non aiuterebbe la Russia a trasportare il proprio petrolio.
Contesto
All'inizio di ottobre la Gran Bretagna ha sanzionato otto navi coinvolte nell'esportazione di Gnl russo, tra cui tre petrolieri della flotta ombra, due rifornitori di carburante e tre navi russe di classe ghiaccio. L'Ue ha annunciato l'intenzione di ampliare la propria missione navale nel Mediterraneo contro la flotta ombra russa, e il capo della diplomazia Ue Kaja Kallas ha avvertito del rischio di fuoriuscite di petrolio lungo le coste europee. L'Ucraina ha dichiarato di poter trattare le navi della flotta ombra russa come obiettivi militari, una posizione espressa dal vice primo ministro per la Ricostruzione. Le tariffe di nolo dei tanker sono inoltre lievitate anche a causa della guerra in Ucraina, contribuendo alla dinamica inflazionistica globale.