Trump firma la legge Graham: dazi fino al 100% per i Paesi che comprano petrolio russo
Il 19 settembre 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge Graham, che gli consente di imporre dazi aggiuntivi fino al 100% sui beni provenienti dai cinque maggiori importatori di petrolio e gas russo. Il meccanismo non è un embargo: la lista dei Paesi e le aliquote, da poco sopra lo 0% al 100%, saranno definite dall'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli USA e aggiornate ogni 180 giorni. La reazione del Cremlino è stata netta: il portavoce Dmitry Peskov ha definito la mossa contraria alla "rinascita delle relazioni bilaterali" e al percorso di pace.
Punti chiave
- Il 19 settembre 2026 Donald Trump ha firmato la legge Graham su sanzioni contro Russia e Iran, intitolata al compianto senatore Lindsey Graham.
- La Sezione 113 autorizza dazi aggiuntivi fino al 100% sui Paesi che restano tra i primi cinque importatori di petrolio russo.
- L'aliquota può variare da poco sopra lo 0% al 100% in base a quanto il Paese riduce gli acquisti di petrolio russo.
- La lista dei Paesi sanzionabili viene aggiornata ogni 180 giorni dal Rappresentante USA per il Commercio.
- Tra i Paesi discussi durante l'iter della legge figurano Cina, India, Slovacchia, Ungheria e Azerbaigian.
- L'India ha importato circa 1,87 milioni di barili/giorno di petrolio russo ad agosto, dopo il record di 2,79 milioni di barili/giorno di luglio.
Perché è importante
La legge Graham fornisce al presidente statunitense uno strumento flessibile per esercitare pressione sui Paesi che continuano ad acquistare energia russa, senza imporre un embargo diretto sul petrolio. Le aliquote modulabili — dallo 0% al 100% — e l'aggiornamento semestrale della lista dei primi cinque importatori creano una leva negoziale continua anziché un taglio automatico. Gli Stati più esposti, come Cina, India, Turchia, Slovacchia, Ungheria e Azerbaigian, vedono modificarsi i propri rapporti commerciali con la Russia. La mossa segnala inoltre la continuità dell'azione legislativa americana contro Mosca.
Che cosa è successo
Il 19 settembre 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge Graham, dedicata al compianto senatore repubblicano Lindsey Graham, che rafforza le sanzioni contro Russia e Iran. Il provvedimento autorizza l'imposizione di dazi aggiuntivi fino al 100% sui beni dei cinque maggiori importatori di petrolio e gas russo. La Sezione 113 definisce il meccanismo: i Paesi che continuano ad acquistare petrolio russo ed entrano nella classifica dei primi cinque importatori per volume fisico nei 12 mesi precedenti possono essere colpiti da dazi secondari. L'aliquota effettiva viene calibrata in base a quanto ciascun Paese riduce i propri acquisti, in un range da poco sopra lo 0% al 100%. La lista finale dei Paesi soggetti alle tariffe sarà determinata dall'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli USA (USTR), mentre il Dipartimento di Stato e quello dell'Energia partecipano al ricalcolo ogni 180 giorni. Tra i Paesi discussi durante l'iter legislativo figurano Cina, India, Slovacchia, Ungheria e Azerbaigian. L'India ha importato ad agosto circa 1,87 milioni di barili al giorno di petrolio russo, dopo il record di 2,79 milioni di barili al giorno registrato a luglio. La cinese Sinopec ha aumentato gli acquisti di greggio russo ESPO a fronte dei problemi di fornitura dal Medio Oriente; secondo le stime di Reuters, tra luglio e settembre Sinopec ha acquistato tra 241.000 e 320.000 barili/giorno in più di ESPO. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha giudicato la mossa contraria alla rinascita delle relazioni bilaterali e al progresso di un regolamento pacifico del conflitto.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine analizzano la legge Graham non tanto in termini di aliquota massima dei dazi, quanto come meccanismo di pressione complessivo: lo strumento è flessibile, graduabile, e aggiornato ogni 180 giorni, e dà al presidente americano una leva costante sui maggiori clienti energetici russi. Le testate ucraine sottolineano il parere dell'analista Maksym Hardus, secondo cui sarebbe estremamente difficile espellere completamente 1,5–2 milioni di barili al giorno di petrolio russo dal bilancio importativo dell'India. La firma da parte di Trump viene letta come un segnale di continuità dell'azione legislativa americana contro Mosca.
Contesto
La legge prende il nome dal compianto senatore repubblicano Lindsey Graham. La Sezione 113 ne costituisce il fulcro: prevede dazi secondari sui Paesi che restano tra i primi cinque importatori di greggio russo e che continuano ad acquistarne dopo l'entrata in vigore della legge; la lista va rivista ogni 180 giorni. In un contesto di guerra USA-Iran in corso da sette mesi e di forti perturbazioni nello Stretto di Hormuz, la produzione e le esportazioni mediorientali sono in calo: questo ha spinto la cinese Sinopec ad aumentare gli acquisti di greggio russo ESPO, che raggiunge la Cina attraverso rotte indipendenti dallo Stretto. Il bilancio importativo dell'India è sceso a 4,17 milioni di barili al giorno complessivi, con la quota russa oscillante tra gli 1,87 milioni b/g di agosto e il record di 2,79 milioni b/g di luglio. Ungheria e Slovacchia, storicamente rifornite tramite il ramo meridionale della pipeline Druzhba, dopo la sospensione delle forniture di gennaio sono state costrette a passare a consegne maritime alternative tramite Omišalj in Croazia e la pipeline Adria/JANAF, con la raffineria Slovnaft ancora in fase di adattamento.