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Il capo dell'intelligence ceca: la Russia è la principale minaccia, possibili azioni più gravi nei prossimi mesi

Michal Koudelka, direttore della BIS ceca, ha avvertito alla conferenza "Current Security Threats VII" alla Camera bassa del parlamento ceco che la Russia potrebbe intraprendere azioni più pericolose entro pochi mesi, dal sabotaggio di impianti militari nei paesi NATO che producono armi per l'Ucraina a una possibile operazione militare limitata contro uno Stato NATO. Ha descritto la guerra ibrida di Mosca contro l'Europa democratica come in peggioramento, con sabotatori sempre più addestrati, e ha definito la Russia la minaccia più grave per la sicurezza della Repubblica Ceca.

Punti chiave

  • Michal Koudelka, tenente generale e direttore del Servizio informazioni di sicurezza ceco (BIS), ha parlato alla conferenza "Current Security Threats VII" alla Camera bassa del parlamento ceco.
  • Koudelka ha citato informazioni secondo cui la Russia potrebbe compiere azioni più pericolose "nei prossimi mesi, non anni".
  • Tra i rischi citati: sabotaggi a impianti militari-industriali nei paesi NATO che producono armi per l'Ucraina, attacchi con droni o missili contro Stati che sostengono l'Ucraina, e una possibile operazione militare limitata contro un paese NATO.
  • Koudelka ha affermato che un'operazione militare limitata contro un paese NATO non è una minaccia immediata, ma il quadro del rischio potrebbe cambiare, ad esempio dopo un annuncio di mobilitazione.
  • Secondo Koudelka, le operazioni di sabotaggio russe contro l'Europa che sostiene l'Ucraina sono tra le minacce più gravi e la tendenza è in peggioramento.
  • I primi sabotatori erano agenti reclutati via Telegram che appiccavano incendi; i casi più recenti riguardano attentatori addestrati con obiettivi e piani specifici.
  • Koudelka ha citato Russia, Cina, Iran e Corea del Nord come "asse del male" le cui azioni sono rivolte alle democrazie, dagli Stati Uniti a Taiwan e Israele.

Perché è importante

Un alto funzionario di intelligence europeo ha valutato pubblicamente la Russia come la principale minaccia a lungo termine per la sicurezza del continente e ha avvertito che il quadro del rischio potrebbe deteriorarsi in mesi, non anni. La valutazione indica percorsi concreti di escalation — sabotaggi a impianti di armi che riforniscono l'Ucraina, attacchi con droni o missili ai sostenitori di Kiev, e persino una possibile operazione militare limitata contro un paese NATO. Le osservazioni segnalano inoltre un'evoluzione dal sabotaggio opportunistico a operazioni condotte da attentatori addestrati con obiettivi precisi. L'inquadratura di una campagna ibrida che prende di mira i rifugiati ucraini e cerca di dividere le società che li ospitano ha implicazioni dirette per le politiche europee sui rifugiati e sul sostegno all'Ucraina.

Che cosa è successo

Michal Koudelka, tenente generale e direttore del Servizio informazioni di sicurezza ceco (BIS), ha parlato alla conferenza "Current Security Threats VII" nella Camera bassa del parlamento della Repubblica Ceca. Ha affermato che la Russia sta andando male sul fronte ucraino e che funzionari russi hanno adottato una tattica che ha definito "escalation for de-escalation". Koudelka ha citato informazioni recenti secondo cui Mosca potrebbe compiere azioni più pericolose "nei prossimi mesi, non anni", tra cui sabotaggi a impianti militari-industriali nei paesi NATO che producono armi per l'Ucraina, attacchi con droni o missili contro Stati che sostengono Kiev, e una possibile operazione militare limitata contro uno Stato NATO. Ha precisato che uno scenario militare limitato non è attualmente una minaccia immediata perché la Russia è concentrata sulla guerra in Ucraina, ma ha avvertito che il quadro potrebbe cambiare nei prossimi mesi, ad esempio dopo un annuncio di mobilitazione.

Koudelka ha descritto le operazioni di sabotaggio russe contro i paesi europei che sostengono l'Ucraina come una delle minacce più gravi e ha indicato un'evoluzione: i primi tentativi erano opera di agenti reclutati via Telegram che appiccavano incendi a magazzini, mentre i casi più recenti coinvolgono attentatori addestrati con obiettivi e piani specifici. Ha definito la minaccia come parte di una guerra ibrida condotta con ogni mezzo contro l'Europa democratica, una "guerra cognitiva" che combina strumenti cibernetici, informativi e psicologici per influenzare il pensiero e le decisioni delle popolazioni, e ha citato gli attacchi contro i rifugiati ucraini come strumento per alimentare ostilità e dividere le comunità. Ha inoltre identificato Russia, Cina, Iran e Corea del Nord come un "asse del male" la cui azione comune è diretta contro le democrazie, dagli Stati Uniti a Taiwan e Israele.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le due fonti in lingua ucraina rilanciano e amplificano l'avvertimento di un capo dei servizi segreti europei secondo cui la Russia rappresenta la principale minaccia e sta perfezionando le proprie attività di sabotaggio contro i sostenitori dell'Ucraina. Entrambe sottolineano il legame tra il sabotaggio russo e la guerra in Ucraina, presentando la minaccia come una diretta conseguenza delle difficoltà di Mosca sul fronte ucraino.

Dove le versioni divergono

Le due fonti ucraine divergono sull'ortografia del nome del capo della BIS: Ukrinform lo scrive "Michal Koudelka", mentre "Європейська правда" lo scrive "Mihal Koudelka". Entrambe lo identificano però come direttore della BIS e tenente generale.

Contesto

L'intelligence ceca ha inquadrato la minaccia insieme a un cosiddetto "asse del male" composto da Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, definito dalla comune contrapposizione alle democrazie. Koudelka ha descritto le operazioni informative di Mosca come una combinazione di strumenti cibernetici, informativi e psicologici volti a influenzare il modo in cui le popolazioni pensano e decidono. Un'operazione limitata contro un paese NATO è stata definita non attualmente imminente a causa del concentramento delle forze russe sulla guerra in Ucraina, ma come scenario che potrebbe cambiare, ad esempio dopo una mobilitazione.