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Kyivvodokanal avverte: l'acqua a Kiev sempre più instabile per le fluttuazioni di tensione

Il vicedirettore generale di Kyivvodokanal, Serhii Korkutsenko, ha dichiarato in un'intervista a Ekonomichna Pravda che l'approvvigionamento idrico di Kiev è diventato più instabile a causa delle fluttuazioni di tensione nella rete elettrica. L'azienda ha perso il 40% del personale in quattro anni e, in caso di blackout prolungati e gelo, non è in grado di garantire l'acqua ai residenti.

Punti chiave

  • Le interruzioni idriche a Kiev sono diventate più frequenti a causa delle fluttuazioni di tensione nella rete elettrica.
  • L'infrastruttura elettrica di Kyivvodokanal risale agli anni '70 e non regge forti sbalzi di tensione.
  • Negli ultimi quattro anni l'azienda ha perso il 40% del personale a causa delle tariffe bloccate e del livello di esenzione dal servizio militare (50%, portato al 75% negli ultimi due anni).
  • Attualmente un lavoratore svolge il compito di quattro; mancano fabbri, tecnici energetici e saldatori.
  • Con 20 ore di blackout al giorno e temperature sotto zero, l'acqua arriverebbe nelle abitazioni solo nelle quattro ore in cui la corrente è presente.
  • Lo stop prolungato della fognatura potrebbe provocare una catastrofe epidemiologica a Kiev entro circa tre giorni; a rischio soprattutto i residenti dei piani bassi per il reflusso dei liquami.
  • Korkutsenko ha garantito la fornitura di acqua potabile tramite autobotti in caso di interruzioni del servizio.

Perché è importante

L'infrastruttura idrica di Kiev è vecchia e sempre più vulnerabile all'instabilità della rete legata ai blackout di guerra. L'azienda ha perso una quota significativa della propria forza lavoro e non può garantire l'erogazione dell'acqua in caso di blackout prolungati e gelo. Un arresto prolungato del sistema fognario potrebbe provocare un'emergenza sanitaria per la capitale nel giro di circa tre giorni. Ai residenti e alle associazioni di condòmini viene assegnata la responsabilità di proteggere le tubature interne degli edifici dal gelo. La consegna di acqua potabile tramite autobotti è l'unica riserva che l'azienda è in grado di impegnare.

Che cosa è successo

In un'intervista a Ekonomichna Pravda, il vicedirettore generale di Kyivvodokanal Serhii Korkutsenko ha avvertito che la fornitura idrica di Kiev è diventata più instabile per le fluttuazioni di tensione nella rete elettrica. L'infrastruttura elettrica dell'azienda risale agli anni '70 e non regge sbalzi di tensione significativi. In quattro anni Kyivvodokana ha perso il 40% del personale: le cause additate sono le tariffe bloccate e il livello di esenzione dal servizio militare, portato dal 50% al 75% negli ultimi due anni. Oggi un lavoratore svolge il lavoro di quattro e mancano fabbri, tecnici energetici e saldatori. Korkutsenko ha dichiarato di non poter garantire l'acqua nelle abitazioni in caso di blackout prolungati combinati con il gelo, e ha garantito l'invio di autobotti di acqua potabile. Con venti ore di blackout al giorno a -10°C, l'acqua arriverebbe ai piani solo nelle quattro ore in cui la corrente è presente, con un alto rischio di congelamento delle tubature interne agli edifici. Lo stop prolungato della fognatura potrebbe portare a una catastrofe epidemiologica in circa tre giorni, con i residenti dei piani bassi particolarmente esposti al rischio di reflusso dei liquami.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine si concentrano sullo stato tecnico e operativo del servizio idrico della capitale, citando le apparecchiature degli anni '70, l'entità del calo di personale e le cause specifiche legate alla guerra, come tariffe bloccate e livelli di esenzione dal servizio militare. Il racconto è centrato sulle dichiarazioni del vicedirettore generale di Kyivvodokanal e sulle sue garanzie sulla consegna di acqua potabile tramite autobotti e sul funzionamento dello smaltimento dei reflui dagli edifici residenziali. L'inchiesta sottolinea il rischio di una catastrofe epidemiologica imminente a Kiev e la suddivisione delle responsabilità tra l'azienda, le associazioni di condòmini e i proprietari per prevenire il congelamento delle tubature. Un articolo cita inoltre il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, che avverte sulle minacce più ampie all'approvvigionamento idrico derivanti da possibili danni all'infrastruttura idrica.

Dove le versioni divergono

Il cognome del vicedirettore generale di Kyivvodokanal è riportato in forme diverse a seconda delle fonti ucraine: alcune lo scrivono come Korkutsenko, altre come Horkutsenko.

Contesto

Kiev genera tra 680.000 e 700.000 metri cubi di acque reflue al giorno, trattati in gran parte dalla stazione di aerazione di Bortnychi, i cui collettori principali passano sotto la metropolitana. Durante i blackout il consumo idrico della città scende a non più di 200.000 metri cubi al giorno. Circa 25 anni fa Kiev visse un'analoga catastrofe ecologica quando una stazione di pompaggio fu allagata e i reflui non trattati raggiunsero il Dnipro. Gli sbalzi di tensione sono diventati più frequenti con il proseguire degli attacchi russi alla rete elettrica ucraina.