L'inflazione ucraina accelera al 10,0% a settembre 2026, spinta dagli attacchi russi e dal caro carburante
A settembre 2026 l'inflazione annuale in Ucraina è salita al 10,0%, con un aumento mensile dei prezzi del 2,1%, superando nettamente le previsioni della Banca Nazionale. L'istituto centrale attribuisce lo scarto all'intensificazione degli attacchi russi alle infrastrutture produttive, logistiche e di magazzino, nonché al forte rincaro dei carburanti. In risposta all'accelerazione dei prezzi, la Banca Nazionale ha alzato il tasso di riferimento di 0,5 punti percentuali, portandolo al 16,0% annuo.
Punti chiave
- Inflazione annuale al 10,0% a settembre 2026; +2,1% su base mensile
- L'inflazione complessiva ha superato la traiettoria previsionale pubblicata nel Rapporto sull'inflazione di luglio 2026
- Inflazione di fondo all'8,8% annuo, inflazione dei carburanti al 46,2% annuo
- La Banca Nazionale ha alzato il tasso di riferimento di 0,5 p.p. al 16,0% annuo
- Attacchi russi alle infrastrutture e rincaro dei carburanti indicati come cause principali
- Servizi più cari del 13,7% annuo; prezzi amministrati in accelerazione al 13,6% annuo
Perché è importante
L'inflazione ha superato nettamente le previsioni della Banca Nazionale, segnalando pressioni sui prezzi in peggioramento. In risposta, la Banca Nazionale ha alzato il tasso di riferimento di 0,5 punti percentuali al 16,0%. Gli attacchi russi alle infrastrutture produttive, di stoccaggio e logistiche si traducono direttamente in rincari per i consumatori, e il balzo dei carburanti al 46,2% annuo amplifica i costi di trasporto e magazzinaggio in tutta l'economia. L'inflazione dei servizi resta elevata al 13,7% annuo, con gli affitti in aumento a causa della migrazione interna.
Che cosa è successo
A settembre 2026 l'inflazione ucraina è salita al 10,0% su base annua, con un incremento mensile dei prezzi del 2,1%. Il dato, pubblicato dal Servizio statale di statistica ucraino, si è discostato nettamente dalla traiettoria previsionale della Banca Nazionale indicata nel Rapporto sull'inflazione di luglio 2026. La Banca Nazionale ha spiegato lo scarto con l'intensificazione degli attacchi russi alle infrastrutture produttive, di stoccaggio e logistiche, e con il forte rincaro dei carburanti.
L'inflazione di fondo è salita all'8,8% annuo, mentre l'inflazione dei carburanti ha raggiunto il 46,2% annuo, con aumenti più marcati per benzina e gasolio e rincari molto più contenuti per il GPL. I prezzi degli alimentari non lavorati sono accelerati al 6,7% annuo: le verdure del "set borscht" sono aumentate a causa di raccolti minori e scorte ridotte, le uova hanno ripreso a salire dopo tre mesi di calo per via dei costi di allevamento, e i cetrioli sono lievitati per la riduzione stagionale dell'offerta. Il calo delle mele ha rallentato per via della base di confronto sfavorevole dell'anno precedente. La carne suina è diminuita più lentamente per la riduzione dei capi, la crescita dei prezzi d'acquisto e l'aumento dei costi di mangimi ed energia.
I prezzi degli alimentari lavorati sono saliti al 10,7% annuo, con il contributo maggiore dalle bevande analcoliche, penalizzate dai danni alle capacità produttive, dal rincaro dei carburanti e delle materie prime. I beni non alimentari sono aumentati del 2,4% annuo, risentendo delle conseguenze degli attacchi russi alle infrastrutture logistiche e di magazzino di aziende commerciali e farmaceutiche. I servizi sono cresciuti del 13,7% annuo, spinti soprattutto dall'aumento delle rette universitarie legato ai salari dei docenti e dalla crescita degli affitti per la migrazione interna. I prezzi amministrati sono saliti al 13,6% annuo per gli aumenti dei trasporti pubblici, delle tariffe idriche e degli alcolici, mentre i tabacchi hanno mantenuto lo stesso ritmo.
In risposta all'inflazione in accelerazione, la Banca Nazionale ha alzato il tasso di riferimento di 0,5 punti percentuali al 16,0% annuo.
Come la raccontano le fonti ucraine
Entrambe le fonti ucraine riprendono il commento ufficiale della Banca Nazionale e sottolineano il ruolo degli attacchi russi alle infrastrutture e del rincaro dei carburanti come motori principali dello scarto inflazionistico. La copertura dettaglia le dinamiche di prezzo per categorie — carburanti, alimentari, servizi e prezzi amministrati — in linea con la reportistica mensile della Banca Nazionale.
Contesto
L'inflazione di fondo è salita all'8,8% annuo, segnalando pressioni di prezzo diffuse al di là delle componenti più volatili. I prezzi degli alimentari lavorati hanno accelerato al 10,7% annuo, con il contributo maggiore delle bevande analcoliche per i danni alle capacità produttive. I prezzi amministrati sono cresciuti del 13,6% annuo, spinti da tariffe dei trasporti pubblici, idriche e degli alcolici. Le verdure del "set borscht" sono aumentate più rapidamente per raccolti minori e scorte ridotte; le uova hanno ripreso a salire dopo tre mesi di calo. La Banca Nazionale si attende che i costi elevati di trasporto e stoccaggio, legati ai prezzi dei carburanti e ai danni infrastrutturali, continuino ad alimentare le pressioni inflazionistiche nei mesi successivi.