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Zelensky accusa Klitschko: Kiev è meno preparata all'inverno rispetto alle regioni del fronte

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che a metà ottobre l'esecuzione dei piani di resilienza a Kiev è in ritardo rispetto al resto del Paese, comprese le regioni di frontiera e del fronte. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha respinto le accuse come infondate, sostenendo che la città è pronta per il riscaldamento centralizzato e che le critiche arrivano da risorse vicine al potere centrale. La Verkhovna Rada ha votato per convocare Klitschko in parlamento il 14 ottobre, mentre è stata annunciata una manifestazione per chiederne le dimissioni il 17 ottobre.

Punti chiave

  • Zelensky ha affermato che a metà ottobre l'attuazione dei piani di resilienza a Kiev è inferiore a quella di altre regioni, comprese quelle del fronte e di confine.
  • Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha respinto le accuse definendole infondate e ha sostenuto che la città è pronta per la stagione di riscaldamento centralizzato.
  • Il 13 ottobre Zelensky ha avviato consultazioni su misure urgenti per accelerare il piano di resilienza della capitale, senza la partecipazione del sindaco.
  • La Verkhovna Rada ha approvato con 151 voti la convocazione di Klitschko in parlamento per il 14 ottobre alle 12:00 su proposta della deputata Maryana Bezuhla di Servo del Popolo.
  • Per il 17 ottobre è stata annunciata una manifestazione di attivisti che chiede le dimissioni di Klitschko.
  • La Russia ha ripreso massicci attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine dal 30 settembre, causando blackout e la paralisi della metropolitana a Kiev.

Perché è importante

Il confronto tra Zelensky e Klitschko espone una frattura pubblica tra il presidente e il sindaco della capitale proprio mentre la Russia ha ripreso massicci attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine dal 30 settembre. Zelensky ha annunciato che sta preparando decisioni, compresi possibili cambiamenti negli algoritmi di gestione della capitale, mentre la Verkhovna Rada ha votato per convocare Klitschko in parlamento e per il 17 ottobre è stata annunciata una manifestazione che ne chiede le dimissioni. Klitschko ha inquadrato la controversia come parte di un più vasto attacco all'autogoverno locale, sostenendo che circa 300 capi di comunità sarebbero già stati rimossi e sostituiti con capi di amministrazioni militari.

Che cosa è successo

Il 13 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che a metà ottobre l'esecuzione dei piani di resilienza a Kiev è più indietro rispetto al resto dell'Ucraina, comprese le regioni del fronte e di confine, e che anche singoli attacchi di droni Shahed causano blackout e interruzioni dell'acqua in vaste aree della capitale. Lo stesso giorno ha avviato consultazioni con rappresentanti del settore sicurezza, delle imprese e del governo locale — tra cui Vasyl Malyuk, Ivan Fedorov, Ihor Terekhov, Kostiantyn Yefymenko e Maksym Yefymov — annunciando che sta preparando decisioni su protezione delle infrastrutture energetiche, coordinamento con governo e militari e modifica degli algoritmi di gestione di Kiev, ma senza la partecipazione del sindaco Klitschko. La Verkhovna Rada ha sostenuto con 151 voti la proposta della deputata Maryana Bezuhla (Servo del Popolo) di convocare Klitschko in parlamento per il 14 ottobre alle 12:00, ed è stata annunciata una manifestazione per il 17 ottobre che chiede le sue dimissioni. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha respinto le accuse come infondate, sostenendo che Kiev è pronta per il riscaldamento centralizzato, che i danni causati dai raid russi agli impianti di teleriscaldamento e alle centrali termiche sono stati riparati, e che le critiche arrivano da risorse vicine alle autorità centrali con l'obiettivo di distruggere l'autogoverno locale.

Come la raccontano le fonti ucraine

La maggior parte delle fonti ucraine riporta in primo piano le critiche di Zelensky al ritardo di Kiev nell'attuazione del piano di resilienza e il suo annuncio di prossime decisioni e cambiamenti gestionali, presentando la capitale come un caso problematico rispetto alle regioni del fronte. Diverse testate danno ampio spazio alla risposta di Klitschko, comprese le sue affermazioni sulle infrastrutture di riscaldamento ripristinate e il suo inquadramento della disputa come attacco all'autogoverno locale. I media ucraini pongono l'accento sulle conseguenze politiche concrete — il voto della Verkhovna Rada per convocare Klitschko e la manifestazione del 17 ottobre — e riportano commenti critici sul fatto che Zelensky abbia tenuto consultazioni su Kiev senza la partecipazione del sindaco.

Come la raccontano le fonti internazionali

L'unica fonte internazionale disponibile, un articolo in lingua tedesca, presenta la vicenda come una disputa aperta tra Zelensky e Klitschko sulla preparazione di Kiev all'inverno e fornisce il contesto della rivalità politica tra i due — Klitschko ex campione mondiale di boxe, sindaco dal 2014, scontri precedenti con il governo di Zelensky. L'articolo internazionale sottolinea il quadro più ampio degli attacchi russi intensificati contro l'energia di Kiev e le dichiarazioni di Klitschko sulla città in 'modalità sopravvivenza', privilegiando la dimensione della sicurezza energetica in tempo di guerra rispetto ai dettagli procedurali politici interni ripresi estesamente dai media ucraini. La citazione di Klitschko «cercare capri espiatori non dà alle persone alcun calore in più» è evidenziata come parte centrale della sua reazione alle critiche.

Dove le versioni divergono

Sullo stato della preparazione di Kiev all'inverno, Zelensky afferma che l'esecuzione del piano di resilienza nella capitale è più indietro rispetto al resto del Paese e che anche singoli colpi di Shahed provocano blackout e interruzioni idriche; Klitschko sostiene invece che la città è pronta per il riscaldamento centralizzato, definisce le accuse infondate e sottolinea che la stagione di riscaldamento non è ancora iniziata. Sulla responsabilità delle vulnerabilità, Zelensky implica un fallimento delle autorità cittadine, mentre Klitschko replica che il sindaco non controlla la difesa aerea e che i capi delle amministrazioni di distretto sono nominati dall'Ufficio del presidente, leggendo l'attacco come un tentativo di distruggere l'autogoverno locale. Un titolo di un articolo ucraino cita l'ex capo dell'Agenzia per la ripresa Sukhomlyn secondo cui Kiev sarebbe pronta all'inverno solo al 40%, una valutazione molto più netta di quella di piena prontezza avanzata dal primo cittadino, ma l'affermazione è riportata solo nel titolo e non è confermata nei fatti.

Contesto

Klitschko è sindaco di Kiev dal 2014 ed è un ex campione mondiale di boxe. Zelensky e Klitschko sono rivali politici da anni; poco dopo l'insediamento di Zelensky nel 2019, Klitschko accusò il suo governo di voler ridurre illegalmente i suoi poteri, e Zelensky aveva già criticato pubblicamente la preparazione invernale di Kiev l'anno precedente. La Russia ha ripreso massicci attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine dal 30 settembre, colpendo ripetutamente anche la regione della capitale con missili e droni Shahed di progettazione iraniana, causando blackout, interruzioni dell'acqua e, a tratti, la paralisi della metropolitana. In un'intervista all'AFP dell'8 ottobre Klitschko aveva detto che la città sta entrando in una 'modalità sopravvivenza' e consigliato ai residenti di avere un piano di riserva in caso di situazione critica.