Zelensky: l'Ucraina ha fermato gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe, la Russia ha continuato a colpire
Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato il 13 ottobre che, nelle due giornate successive all'annuncio di un «cessate il fuoco energetico» da parte di Donald Trump, l'Ucraina non ha colpito le infrastrutture energetiche russe, mentre la Russia ha continuato ad attaccare obiettivi energetici ucraini in 19 regioni. Zelenskyy ha affermato che Kiev è pronta a passi reciproci per ridurre la tensione, ma che è necessario aumentare la pressione su Mosca.
Punti chiave
- 13 ottobre: Zelenskyy dichiara che l'Ucraina non ha colpito le infrastrutture energetiche russe nelle 48 ore successive all'annuncio del cessate il fuoco energetico.
- Nello stesso periodo, la Russia ha continuato a colpire infrastrutture energetiche e critiche ucraine in 19 regioni.
- Zelenskyy: Kiev è pronta a passi reciproci per ridurre la tensione, ma chiede più pressione su Mosca.
- 11 ottobre: Trump annuncia l'inizio di un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia, sostenendo che entrambe le parti hanno accettato.
- Secondo Axios, l'intesa riguarda solo gli attacchi alle raffinerie di petrolio.
- Axios, Financial Times e CNN riportano che l'amministrazione Trump ha minacciato di sospendere la condivisione di intelligence e le forniture di armi se l'Ucraina avesse continuato gli attacchi.
Perché è importante
La dichiarazione di Zelenskyy rappresenta il primo test concreto del cessate il fuoco energetico annunciato da Trump l'11 ottobre. Il racconto ucraino — che evidenzia la moderazione di Kiev contrapposta alla continuità degli attacchi russi — mira a rafforzare la posizione diplomatica di Kyiv e a giustificare la richiesta di maggiore pressione su Mosca. Allo stesso tempo, le minacce riportate da Axios, Financial Times e CNN di tagliare intelligence e forniture di armi in caso di ulteriori attacchi ucraini creano un punto di frizione diretto tra Washington e Kiev.
Che cosa è successo
Il 13 ottobre, nel suo canale Telegram, il presidente Volodymyr Zelenskyy ha reso pubblica la sua valutazione del cessate il fuoco energetico annunciato due giorni prima da Donald Trump. Zelenskyy ha dichiarato che l'Ucraina ha rispettato l'intesa e non ha colpito infrastrutture energetiche russe, incluse le raffinerie di petrolio, nelle 48 ore successive all'annuncio. Nello stesso arco di tempo, secondo Zelenskyy, la Russia ha continuato a colpire obiettivi energetici e infrastrutture critiche ucraine in 19 regioni del paese. Il presidente ucraino ha affermato che Mosca «non ha ascoltato» Trump e ha dato «chiari segnali» di non voler desistere dagli attacchi. Zelenskyy ha ribadito la disponibilità di Kiev a compiere passi reciproci per ridurre la tensione, sottolineando però che ciò richiede un rafforzamento della pressione sulla Russia. Secondo Axios, l'intesa annunciata da Trump riguarda esclusivamente gli attacchi alle raffinerie di petrolio.
Come la raccontano le fonti ucraine
I tre media ucraini analizzati (Suspilne Novyny, NV, Hromadske Radio) riportano la dichiarazione di Zelenskyy in modo uniforme, dando rilievo all'asimmetria tra la moderazione ucraina e la prosecuzione degli attacchi russi. La cornice prevalente è quella di una Russia che non risponde alla de-escalation proposta dagli Stati Uniti, con l'Ucraina che mantiene una posizione di principio aperta al dialogo ma condizionata all'aumento della pressione su Mosca.
Contesto
Il «cessate il fuoco energetico» è stato annunciato da Donald Trump l'11 ottobre; secondo Axios, l'accordo riguarda esclusivamente gli attacchi alle raffinerie di petrolio. Il 10 ottobre, Axios aveva riferito che gli inviati speciali di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, durante colloqui a Miami, avevano avvertito che Trump avrebbe interrotto l'accesso di Kiev ai dati di intelligence se l'Ucraina non avesse fermato gli attacchi alle raffinerie russe. Il Financial Times ha riportato che l'amministrazione Trump ha minacciato di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi per l'Ucraina. Il giorno successivo, CNN, citando due funzionari europei, ha riferito che Washington ha avvertito Kiev e i suoi alleati europei della possibilità di sospendere la condivisione di intelligence e gli acquisti europei di armi americane per l'Ucraina in caso di prosecuzione degli attacchi. Zelenskyy aveva già dichiarato in precedenza che Kiev è pronta a passi reciproci per ridurre la tensione ma che la pressione su Mosca deve aumentare, e che «le guerre finiscono quando l'aggressore sente di non avere la possibilità di protrarle».