Росія завдала удару по енергетиці та цивільній інфраструктурі в 11 областях України
Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2026 la Russia ha lanciato un massiccio attacco aereo contro l'Ucraina utilizzando 16 missili balistici e oltre 200 droni, colpendo infrastrutture energetiche in almeno 11 oblast. Il presidente Zelenskyj ha riferito che oltre 10 impianti energetici sono stati danneggiati e almeno 550.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. Tra i bersagli civili colpiti figurano una clinica, una scuola, una stazione della metropolitana ed edifici residenziali. Le forze ucraine hanno dichiarato di abbattere 4 missili e 243 droni.
Punti chiave
- La Russia ha lanciato 16 missili balistici e oltre 200 droni, tra cui Shahed a getto, nella notte del 19 ottobre.
- Le infrastrutture energetiche sono state colpite in 11 oblast: Vinnytsia, Volyn, Kirovohrad, Kiev, Mykolaiv, Zhytomyr, Khmelnytskyj, Kharkiv, Ternopil, Odesa e Rivne.
- Oltre 10 impianti energetici sono stati danneggiati e almeno 550.000 famiglie sono rimaste senza elettricità.
- La difesa aerea ucraina ha abbattuto 4 missili e 243 droni; sono stati registrati impatti in 25 località.
- Tra i bersagli civili colpiti figurano una clinica, una scuola, una stazione della metropolitana e edifici residenziali a Kiev e nella regione.
- Secondo Zelenskyj, nessuna intelligence dai partner è arrivata prima del primo lancio di missili balistici.
- Sono state segnalate interruzioni di corrente anche in quindici oblast secondo il Ministero dell'Energia.
Perché è importante
L'attacco ha danneggiato in una sola notte oltre 10 strutture energetiche, colpendo duramente la rete elettrica ucraina alla vigilia della stagione di riscaldamento e lasciando più di mezzo milione di famiglie senza elettricità. Insieme ai siti energetici sono stati colpiti obiettivi civili — una clinica, una scuola, una stazione della metropolitana ed edifici residenziali — con vittime segnalate. La portata dell'operazione (16 missili balistici e oltre 200 droni) testimonia l'intensità della campagna aerea russa. Le autorità ucraine hanno inoltre denunciato l'assenza di un avvertimento dei partner prima della prima ondata di attacchi, sollevando interrogativi sulla condivisione delle informazioni di intelligence.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2026 la Russia ha lanciato un attacco combinato contro l'Ucraina, impiegando 16 missili balistici Iskander-M/S-400, missili da crociera Iskander-K e 269 droni, tra cui oltre 200 Shahed a getto, secondo la Forza aerea ucraina. Zelenskyj ha riferito che gli impatti hanno riguardato 11 oblast — Vinnytsia, Volyn, Kirovohrad, Kiev, Mykolaiv, Zhytomyr, Khmelnytskyj, Kharkiv, Ternopil, Odesa e Rivne — con oltre 10 strutture energetiche danneggiate. Le difese aeree hanno abbattuto 4 missili e 243 droni; impatti diretti sono stati registrati in 25 località, con frammenti caduti in altre 8. A Kiev una persona è morta e 8 sono rimaste ferite; la stazione della metropolitana Chernihivska e il centro commerciale Cosmo Multimall sono stati danneggiati, così come una clinica, una scuola e un edificio di 25 piani nel distretto di Solomjans'kyj. A Irpin, nella regione di Kiev, una persona è morta e 6 sono rimaste ferite, tra cui 3 bambini; 3 persone risultano disperse sotto le macerie. Il Ministero dell'Energia ha segnalato interruzioni di corrente in 15 oblast e l'applicazione di turni di distacco orario fino a 2 code. Zelenskyj ha condannato l'attacco e accusato la Russia di rispondere con bombardamenti alle proposte di cessate il fuoco, denunciando l'assenza di un avvertimento occidentale prima della prima ondata.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine — Ukrinform, Suspilne, Babelj e altre — evidenziano la portata dei danni alla rete energetica, il bilancio umano e l'assenza di un avvertimento dei partner prima della prima ondata di missili balistici. Zelenskyj ha inquadrato l'attacco come una risposta russa in chiave anti-de-escalation alle proposte di cessate il fuoco, mentre il Ministero dell'Energia ha illustrato la risposta operativa, compresi i turni di distacco per stabilizzare il sistema. Secondo Yuriy Ihnat, portavoce della Forza aerea, i partner non hanno fornito informazioni sul primo lancio, mentre le informazioni sono arrivate prima del secondo.
Come la raccontano le fonti internazionali
Nella sintesi non è rappresentata in modo distinto una cornice internazionale separata da quella ucraina.
Dove le versioni divergono
Il numero di oblast con interruzioni di corrente varia tra le fonti: Zelenskyj ne ha citati 11 colpiti dall'attacco, il Ministero dell'Energia ne ha riportati 15 con blackout, mentre un aggiornamento operativo successivo ne ha elencati 10 con nuove interruzioni. Sul preavviso dei partner, Zelenskyj ha inizialmente affermato che non è arrivato alcun avvertimento per l'attacco, ma Yuriy Ihnat del Comando della Forza aerea ha precisato che nessun avviso è giunto prima del primo lancio di missili balistici, mentre le informazioni sono pervenute prima del secondo attacco; le cause vengono indagate insieme ai partner.
Contesto
I raid hanno colpito undici oblast nell'arco di una sola notte, con la difesa aerea ucraina che ha dichiarato l'abbattimento di 4 missili e 243 droni. In aggiunta ai danni bellici, circa 140 insediamenti nelle oblast di Odesa, Mykolaiv e Kiev sono rimasti senza elettricità a causa di pioggia e forti raffiche di vento, aggravando la pressione sulla rete. Le autorità russe negano che l'esercito russo prenda di mira deliberatamente infrastrutture civili, mentre le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali qualificano questi attacchi come crimini di guerra.