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Attacco missilistico balistico russo su Kiev nella notte tra il 13 e il 14 ottobre: colpita la TEC-4 e un edificio residenziale

Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre le forze russe hanno lanciato un attacco con missili balistici su Kiev in più ondate, colpendo infrastrutture energetiche tra cui la TEC-4, uno dei principali impianti energetici della capitale, e un edificio residenziale nel distretto di Desnianskyi. Secondo quanto riportato dai soccorritori, tre persone sono morte e più di 20 sono rimaste ferite. DTEK ha introdotto interruzioni di emergenza in più distretti della città.

Punti chiave

  • Seconda ondata balistica alcune ore dopo; alle 04:30 del 14 ottobre nuova allerta aerea ed esplosioni nella capitale.
  • Almeno 3 morti e più di 20 feriti nell'attacco; a Desnianskyi 16 residenti salvati, 21 feriti (di cui un bambino) e 2 vittime recuperate.
  • Un morto e un ferito nel distretto di Holosiivskyi per un colpo su un edificio non residenziale; un ferito ricoverato a Darnytskyi.
  • Secondo il presidente Zelensky, per il secondo giorno consecutivo l'Ucraina non ha ricevuto avvisi dai partner sul lancio di missili balistici, rilevati solo in prossimità della città.
  • DTEK ha disposto blackout di emergenza nei distretti Darnytskyi, Dnipro, Pecherskyi, Solomianskyi e in parte di Holosiivskyi; trasporto pubblico elettrico sospeso.
  • L'attacco è avvenuto due giorni dopo la dichiarazione di una "tregua energetica" annunciata dal presidente USA Donald Trump.

Perché è importante

Per il secondo giorno consecutivo la Russia ha colpito Kiev con missili balistici, prendendo di mira un'infrastruttura energetica chiave come la TEC-4 mentre l'inverno si avvicina e aumenta la dipendenza da riscaldamento ed elettricità. L'attacco, avvenuto appena due giorni dopo la dichiarazione di una "tregua energetica" da parte del presidente USA Donald Trump, solleva dubbi sulla sua effettiva osservanza. La mancanza di avvisi tempestivi dai partner per il secondo giorno di fila, con missili rilevati solo all'approssimarsi della capitale, aggiunge un ulteriore livello di preoccupazione. Il bilancio — almeno tre morti e oltre venti feriti, tra cui un bambino, più un edificio residenziale colpito — mostra il costo umano diretto.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre la Russia ha lanciato un attacco con missili balistici su Kiev articolato in più ondate. La prima ondata, intorno alle 23:00 del 13 ottobre, ha colpito la TEC-4, descritta come uno dei principali impianti energetici della capitale, e un edificio residenziale nel distretto di Desnianskyi. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, la TEC-4 era l'obiettivo principale e ha subito dei colpi diretti. Zelensky ha inoltre affermato che, per la seconda sera consecutiva, l'Ucraina non ha ricevuto dai partner alcun avviso preventivo sul lancio di missili balistici, rilevati praticamente all'avvicinamento alla città. Una seconda ondata è seguita alcune ore dopo; intorno alle 04:30 del 14 ottobre è stata dichiarata una nuova allerta aerea ed sono state udite sentite esplosioni. Il sindaco di Kiev Vitalij Klyčko ha riferito di colpi su più impianti energetici della capitale. Nel distretto di Holosiivskyi un edificio non residenziale è stato colpito, provocando un decesso e un ferito, mentre un residente è rimasto ferito ed è stato ricoverato a Darnytskyi. DTEK ha introdotto interruzioni di emergenza nei distretti Darnytskyi, Dnipro, Pecherskyi, Solomianskyi e in parte di Holosiivskyi, con sospensione temporanea dei piani di stabilizzazione. Il trasporto pubblico elettrico è stato temporaneamente sospeso in alcuni distretti e sono stati organizzati percorsi autobus alternativi. Il bilancio complessivo parla di almeno tre morti e più di 20 feriti.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine pongono al centro della narrazione le voci del sindaco di Kiev Vitalij Klyčko e del presidente Volodymyr Zelensky, sia per la conferma sia per la caratterizzazione degli attacchi. La copertura sottolinea la matrice energetica del raid, identificando nella TEC-4 l'obiettivo principale, e insiste sulla mancanza di avvisi preventivi da parte dei partner come criticità ricorrente per due notti di seguito. I resoconti dettagliano i danni distretto per distretto — Desnianskyi, Holosiivskyi, Darnytskyi, Dnipro, Ševčenkivskyj e Pečers'k — compresi gli impatti su edifici residenziali, non residenziali e infrastrutture. Le fonti inseriscono inoltre il contesto della "tregua energetica" annunciata due giorni prima dal presidente USA Donald Trump.

Dove le versioni divergono

Il bilancio delle vittime presenta una lieve divergenza: Radio Liberty riporta almeno due morti e più di 20 feriti nell'edificio residenziale colpito a Desnianskyi, mentre Interfax-Ucraina fornisce un totale complessivo di tre morti e più di 20 feriti sull'intero attacco. Sul dettaglio distrettuale le cifre di Klyčko e del Servizio statale per le emergenze (SES) differiscono leggermente: il sindaco attribuisce inizialmente un decesso a Holosiivskyi e un ferito a Darnytskyi, mentre il SES descrive un colpo su un edificio non residenziale a Holosiivskyi con un morto e un ferito, e un altro ferito a Darnytski ricoverato in ospedale.

Contesto

A inizio ottobre il New York Times ha riportato una strategia del Cremlino per "congelare" i residenti ucraini, basata su massicci attacchi invernali a sottostazioni elettriche, impianti idrici e fognari e a tre centrali nucleari ancora sotto il controllo di Kiev. Il progetto investigativo Skhemy di Radio Liberty ha ricevuto una copia del documento da fonti delle Forze di difesa ucraine, che elenca tra le "città prioritarie" Kiev, Kharkiv, Odessa e altre come Dnipro, Zaporižžja, Mykolaiv, Cherson, Poltava, Černihiv, Kryvyj Rih, Čerkasy, Kropyvnyc'ĺkyj, Leopoli, Vinnycja e Ivano-Frankivs'k. La TEC-4 è descritta come uno dei principali impianti energetici di Kiev.