Massiccio attacco russo su Kiev nella notte: almeno due morti e decine di feriti dopo la partenza degli inviati USA
Nella notte tra il 7 e l'8 settembre 2026 le forze russe hanno lanciato un attacco combinato missilistico e con droni contro Kiev, subito dopo la partenza degli inviati speciali del presidente USA Steve Witkoff e Jared Kushner. L'attacco ha provocato almeno due vittime e decine di feriti, danni in almeno cinque distretti della capitale e l'abbattimento di 175 bersagli aerei da parte della difesa ucraina. Varsavia ha fatto alzare in volo la propria aviazione militare.
Punti chiave
- L'attacco, iniziato la sera del 7 settembre, ha coinvolto dozzine di missili — tra cui balistici Iskander-M/S-400/KN-23 e antinave Oniks — 32 missili da crociera Kh-101 e 166 droni d'attacco, in gran parte Shahed a reazione.
- Alle 08:30 la difesa aerea ucraina aveva abbattuto o soppresso 175 bersagli: 2 missili balistici, 31 missili da crociera e 142 droni.
- Alle 08:20 a Kiev si contavano 2 morti — entrambi nel distretto di Solomjanskyj — e 10 feriti; il bilancio è salito nel corso della giornata.
- Danni e incendi sono stati registrati in almeno cinque distretti di Kiev: Holosijivskyj, Solomjanskyj, Darnytskyj, Podilskyj e Dniprovsjkyj.
- L'attacco è arrivato subito dopo la partenza da Kiev degli inviati USA Witkoff e Kushner, che avevano incontrato Zelensky il 6 settembre dopo i colloqui con Putin a Mosca.
- La Polonia ha fatto alzare in volo la propria aviazione militare e ha portato in allerta le difese aeree e i sistemi di ricognizione radar in risposta ai raid.
- Tra i bersagli colpiti: edifici residenziali, il distretto commerciale di Solomjanskyj (incluso un supermercato Varus quasi distrutto), la facciata della stazione metro Taras Ševčenko e un magazzino farmaceutico.
- Sono state danneggiate anche le province di Kiev e Odessa, mentre nella regione di Sumy un drone ha colpito un treno passeggeri Kiev–Sumy.
Perché è importante
L'attacco è il più grande raid combinato missili e droni dall'inizio della guerra: ha coinvolto decine di missili di vario tipo lanciati da più regioni russe e 166 droni d'attacco, con una vasta gamma di armamenti. È arrivato subito dopo la partenza da Kiev degli inviati speciali del presidente USA, che avevano incontrato Vladimir Putin a Mosca e Volodymyr Zelensky a Kiev, e ha interrotto la pausa di tre giorni sui raid contro le capitali concordata durante la visita diplomatica. L'episodio ha causato vittime civili e danni a scuole, supermercati, uffici di una televisione nazionale e infrastrutture critiche, e ha spinto la Polonia a far alzare in volo i propri caccia — un segnale dei rischi di estensione del conflitto al territorio NATO. Il bilancio è peggiorato nel corso della giornata man mano che proseguivano le operazioni di soccorso.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 7 e l'8 settembre 2026 le forze russe hanno sferrato un attacco combinato con missili e droni contro la regione di Kiev e quella di Odessa. Secondo le Forze aerospaziali ucraine, a partire dalle 18:00 del 7 settembre la Russia ha impiegato missili antinave Oniks, missili balistici Iskander-M/S-400/KN-23, 32 missili da crociera Kh-101 e 166 droni d'attacco, in gran parte Shahed a reazione, oltre a droni esca «Parodia». I primi lanci di missili da crociera Kh-101 sono partiti da bombardieri strategici Tu-95MS e Tu-160MS. Alle 08:30 le difese ucraine avevano abbattuto o soppresso 175 bersagli: 2 missili balistici, 31 missili da crociera e 142 droni. Le esplosioni a Kiev sono durate quasi cinque ore, con l'allerta aerea «rossa» attiva per circa 8-10 ore.
I danni a Kiev hanno riguardato almeno cinque distretti. Nel distretto di Solomjanskyj le esplosioni e le schegge hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani, dove 10 persone sono state salvate e una era già stata ricoverata prima dell'arrivo dei soccorsi, oltre a un edificio residenziale di tre piani, un magazzino andato a fuoco, un edificio adibito a uffici di quattro piani — dove due persone sono state evacuate dai piani alti — e il supermercato Varus, quasi completamente distrutto; un giornalista ucraino colpito nell'attacco diurno. Nel distretto di Holosijivskyj un missile ha colpito al 23° piano un edificio non residenziale di 26 piani, provocando danni strutturali senza incendio, e un incendio partito da un garage si è esteso a un edificio non residenziale e a un centro direzionale adiacenti; i vigili del fuoco hanno salvato due residenti intrappolati in un appartamento di un palazzo residenziale di 16 piani. Nel distretto di Darnytskyj un garage privato ha preso fuoco e un'auto è stata danneggiata dalle schegge. Nel distretto di Podilskyj un magazzino è andato a fuoco insieme ad automobili e box auto. Nel distretto di Dniprovsjkyj i vigili del fuoco hanno domato incendi di garage. La facciata della stazione metro Taras Ševčenko è stata danneggiata dall'onda d'urto, con la caduta di parte delle lettere. Il ministero dell'Interno ha riferito di oltre 50 strutture danneggiate in città — tra cui 14 palazzi residenziali, un dormitorio, una scuola, una clinica, 25 automobili, un supermercato, una stazione di servizio e magazzini.
Il bilancio iniziale parlava di 2 morti e 6 feriti a Kiev; alle 08:20 si contavano 2 morti — entrambi nel distretto di Solomjanskyj — e 10 feriti. Nel corso della giornata il bilancio è salito a 3 morti e 19 feriti, e in serata a 5 morti e 23-29 feriti, con fonti di polizia che indicavano 26 feriti e fonti KCMA fino a 29. Nella regione di Kiev un uomo è rimasto ferito a Bila Cerkva e case, imprese, magazzini e automobili sono stati danneggiati nei distretti di Boryspil, Brovary, Obukhiv e Fastiv. Nella regione di Odessa un missile ha colpito un mercato, ferendo una guardia. A Kharkiv due persone sono rimaste ferite e un edificio residenziale è stato danneggiato; colpiti anche Zaporižžja e la regione di Dnipropetrovsk. Nella mattina un drone russo ha colpito un treno passeggeri sulla tratta Kiev–Sumy nella regione di Sumy, senza vittime.
In risposta all'attacco, la Polonia ha fatto alzare in volo la propria aviazione militare e ha portato in allerta i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar, con il Comando operativo delle forze armate polacche che ha definito le misure preventive e mirate a proteggere lo spazio aereo polacco, soprattutto nelle aree adiacenti alle zone minacciate; l'aeroporto di Lublino ha sospeso temporaneamente i voli. L'attacco è avvenuto subito dopo la partenza, la sera del 6 settembre, degli inviati speciali USA Steve Witkoff e Jared Kushner, che il 5 settembre avevano incontrato Vladimir Putin a Mosca e il 6 settembre avevano incontrato Volodymyr Zelensky a Kiev; durante la visita era stata annunciata una pausa reciproca di tre giorni sui raid contro le rispettive capitali, pausa che la Russia ha violato.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine sottolineano il significato politico dell'attacco, presentandolo come una violazione deliberata da parte di Putin della pausa concordata durante la visita degli inviati di Trump. Le dichiarazioni ufficiali di Zelensky, del ministro degli Esteri Sybiha e del ministro dell'Interno Vygivskyj dominano la copertura, che insiste sulla difficoltà di intercettare i missili balistici e chiede ai partner occidentali la fornitura urgente di intercettori e del sistema antibalistico FREYJA. I media ucraini dedicano ampio spazio al racconto dettagliato dei soccorsi nei vari distretti di Kiev, al coinvolgimento della solidarietà polacca ed europea e all'isolamento diplomatico della Russia. Le richieste ucraine includono la chiusura delle «case russe» in Europa, l'aumento della pressione su Mosca e la fornitura di missili anche dalle scorte in scadenza.
Come la raccontano le fonti internazionali
I media internazionali — tra cui agenzie di stampa, testate britanniche e iberiche — si concentrano sul numero delle vittime, sulla ripresa dei raid dopo la pausa concordata con la visita degli inviati di Trump e sul rischio di escalation. Le testate straniere citano i dati ufficiali ucraini senza entrare nello stesso dettaglio dei distretti, e menzionano i raid russi sulle piste degli aeroporti di Boryspil e Zhuliany alla vigilia della visita della delegazione USA. Il racconto internazionale è dominato dalla lettura politica della tempistica dell'attacco, considerato un segnale di Mosca sulla sua indisponibilità a proseguire il dialogo.
Dove le versioni divergono
I dati delle vittime a Kiev variano notevolmente a seconda della fonte e del momento: le prime relazioni parlavano di 2 morti e 6-10 feriti, mentre nel corso della giornata il bilancio è salito a 3 morti e 19 feriti e, in serata, a 5 morti con 23-35 feriti, con cifre differenti fornite da SES, sindaco Klitschko, KMVA, polizia e KCMA. Anche il numero dei distretti di Kiev colpiti è riportato in modo differente: quattro, cinque o fino a sette, a seconda della fonte e dell'orario. I canali di monitoraggio indicano il numero di missili balistici lanciati come «più di dieci» o «più di venti». La durata dell'allerta aerea «rossa» è riferita come 8 o 10 ore. Alcune fonti riportano il ferimento di due persone a Kharkiv e di una guardia al mercato nella regione di Odessa, mentre altre parlano di una sola guardia ferita.
Contesto
Dal 27 agosto 2025 Kiev era sottoposta ad attacchi quasi continui con droni, che avevano preceduto il raid dell'8 settembre. Il 5-6 settembre 2026 gli inviati speciali del presidente USA Steve Witkoff e Jared Kushner avevano incontrato Vladimir Putin a Mosca e poi Volodymyr Zelensky a Kiev — la prima visita ufficiale di Kushner in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Durante la visita era stata annunciata una pausa reciproca di tre giorni sui raid contro le rispettive capitali: l'Ucraina si era impegnata a non colpire Mosca fino alla fine di lunedì 7 settembre, aspettandosi una reciprocità russa. Gli inviati hanno lasciato Kiev la sera del 6 settembre. Secondo Zelensky, alla vigilia della visita la Russia aveva colpito le piste degli aeroporti di Boryspil e Zhuliany, ma entrambi gli scali erano tecnicamente in grado di ricevere l'aereo. L'attacco massiccio è arrivato subito dopo la loro partenza.