Ex deputato ucraino Dmytro Sviatash arrestato in Svezia, respinto alla frontiera
La polizia di frontiera svedese ha arrestato Dmytro Sviatash all'aeroporto di Stoccolma-Arlanda e gli ha negato l'ingresso nel paese. Il politico ha duale cittadinanza, ucraina e russa, ed è giunto in Svezia per assistere a un concerto di Stevie Wonder. In attesa della decisione del giudice svedese, il suo avvocato sostiene che il divieto di ingresso sia politicamente motivato e che il suo cliente si opponga all'estradizione in Ucraina.
Punti chiave
- Sviatash è stato arrestato all'aeroporto di Stoccolma-Arlanda il 22 ottobre 2026 durante il controllo dei documenti.
- Le autorità svedesi gli hanno negato l'ingresso e lo hanno collocato in custodia nel centro di detenzione temporanea dell'Agenzia per le migrazioni a Mörste.
- Il motivo ufficiale è la decisione polacca di vietare il reingresso, inserita nella base dati comune dei paesi dello Spazio Schengen.
- Il suo avvocato Mark Safaryan sostiene che il rifiuto dell'ingresso sia politicamente motivato.
- Un tribunale ucraino lo ha condannato in absentia a 12 anni di reclusione nel 2024.
- La corte svedese ha rinviato l'udienza orale; il difensore doveva presentare osservazioni scritte definitive entro il 28 ottobre.
- Nel 2023 la Corte suprema aveva indicato che l'estradizione di Sviatash dalla Svezia all'Ucraina era impossibile per la guerra in corso.
Perché è importante
L'arresto apre una nuova disputa giudiziaria sull'eventuale estradizione di Sviatash dalla Svezia all'Ucraina. La motivazione ufficiale del divieto di ingresso e la pretesa del difensore circa un intento politico non coincidono, mentre la condanna ucraina è ancora sotto appello. La detenzione può quindi influire sia sul procedimento penale ucraino sia sull'applicazione della sentenza pronunciata in Ucraina.
Che cosa è successo
Dmytro Sviatash, ex deputato della Verkhovna Rada dal 2002 al 2019, прибув до Швеції 22 жовтня, щоб відвідати концерт Стіві Вандера у Стокгольмі. Під час паспортного контролю в аеропорту Арланда він пред'явив український паспорт, хоча також має російське громадянство. Прикордонна поліція затримала його та відмовила у в'їзді. За офіційною версією, причиною стала заборона Польщі на повторний в'їзд, внесена до спільної бази даних країн Шенгенської зони. Святаш перебуває під вартою у центрі тимчасового утримання Міграційного агентства Швеції в Мьорсте. Шведський міграційний суд відмовив у проведенні усного слухання, а захист мав подати остаточні письмові пояснення до 28 жовтня, після чого суд мав ухвалити рішення.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea lo status di Sviatash come ex deputato, la condanna in absentia, il sospetto di tradimento statale e la contesa sull'estradizione. Viene inoltre evidenziata la sua doppia cittadinanza, la partenza per la Russia nel 2019 e il fatto che le autorità ucraine continuano a considerarlo wanted, nonostante il ritiro della notifica Interpol riferito.
Dove le versioni divergono
Le autorità svedesi hanno indicato ufficialmente come causa del rifiuto il divieto polacco di reingresso registrato nella base Schengen, mentre l'avvocato di Sviatash considera la decisione politicamente motivata. Le fonti differiscono inoltre sul suo status在国际 Interpol: secondo alcuni resoconti l'organizzazione ritirò la notifica nel 2024 dopo la protesta degli avvocati, mentre le autorità ucraine continuavano a dichiararlo ricercato.
Contesto
Sviatash fu deputato dal 2002 al 2019 e rappresentò il Partito delle Regioni, mentre nell'ottava convocazione parlamentare fu eletto con il Partito della Rinascita. Nel 2019 lasciò l'Ucraina alla volta della Russia e in seguito fu inserito negli elenchi dei ricercati. Nel 2023 fu informato del sospetto di tradimento statale. Un tribunale ucraino lo condannò in absentia a 12 anni nel 2024 per giustificazione dell'aggressione armata russa e frode per 2,2 miliardi di grivne. In autunno 2024 Interpol avrebbe ritirato il suo mandato internazionale dopo il ricorso dei suoi avvocati, ma le autorità ucraine mantennero la dichiarazione di ricerca.