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L’intelligence ucraina: la Russia usa il drone più grande «Gerber-2» per colpire l’Ucraina

L’intelligence ucraina ha pubblicato dettagli sul «Gerber-2», una versione ingrandita del drone 「Gerber」 che la Russia sta impiegando contro l’Ucraina. Il nuovo modello èdotato di un serbatoio da 63 litri, componenti cinesi e americani e sistemi di navigazione e videosorveglianza; i dati sulla sua portata massima divergono nettamente tra le fonti.

Punti chiave

  • Il «Gerber-2» ha un’apertura alare di 3 metri e una fusoliera lunga 2,6 metri
  • Il serbatoio da 63 litri è diviso in sezioni per mantenere la stabilità durante le manovre
  • L’esemplare esaminato trasportava una carica esplosiva frammentante e incendiaria da 10 chili
  • Il drone è equipaggiato con un motore bicilindrico a due tempi
  • La componentistica comprende otto prodotti cinesi e quattro americani
  • L’esemplare esaminato è stato rinvenuto a metà settembre sulla costa baltica della Polonia
  • Fonti ucraine indicano portate massime sia di 1,2 chilometri sia di 1.200 chilometri

Perché è importante

La portata dichiarata fino a 1.200 chilometri potrebbe ampliare l’area geografica raggiungibile dagli attacchi russi con droni. La capacità di trasportare cariche e la sofisticazione dei componenti segnalano un’ulteriore evoluzione tecnica dei droni russi, mentre la presenza di componenti cinesi e americani solleva interrogativi sulle catene di fornitura internazionali. L’impiego di droni analoghi oltre i confini ucraini rende la questione rilevante anche per la sicurezza europea.

Che cosa è successo

L’intelligence ucraina ha riferito che la Russia ha iniziato a utilizzare una versione ingrandita del drone 「Gerber」, denominata «Gerber-2», per attacchi contro l’Ucraina, e ne ha pubblicati dimensioni, capacità e componenti. Il modello ha un’apertura alare di 3 metri, una fusoliera di 2,6 metri, un motore bicilindrico a due tempi e un serbatoio da 63 litri suddiviso in sezioni per preservare la stabilità durante le manovre. L’esemplare esaminato, ritrovato in我吗 a metà settembre sulla costa baltica polacca, aveva una carica esplosiva frammentante e incendiaria da 10 chili e sacchi separati di miscela incendiaria. Tra i componenti elettronici figurano un controller di volo aggiornato, un sistema di navigazione a 12 canali, un modem mesh cinese e un blocco di elaborazione video basato su un microcomputer cinese. Una doppia telecamera IP installata sopra il serbatoio serve a individuare droni intercettori. Le specifiche russe menzionate indicano anche la possibilità di trasportare cariche fino a 25 chili, mentre l’esistenza di varianti dotate di telecamere IP panoramiche e di telecamere su gimbal a tre assi è stata segnalata dall intelligence ucraina.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro le scoperte dell’intelligence sulle dimensioni, sul sistema di carburante, sul motore, sulla carica, sui mezzi di sorveglianza, sull’elettronica e sui componenti esteri del «Gerber-2». Il racconto evidenzia l’evoluzione del drone da falso bersaglio e veicolo suicide verso una piattaforma d’attacco più capace e il suo impiego da parte della Russia contro l’Ucraina. Sono inoltre evidenziati il potenziale pericolo per l’Europa e la presenza di componenti fabbricati in Cina e negli Stati Uniti.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine riportano due valori incompatibili per la portata massima del «Gerber-2»: fino a 1,2 chilometri e potenzialmente 1.200 chilometri. La discrepanza non è risolta nel materiale disponibile.

Contesto

Inizialmente i droni 「Gerber」 erano stati sviluppati come falsi bersagli per sovraccaricare la difesa antiaerea ucraina. Le modifiche successive li hanno impiegati come mezzi di ricognizione e droni suicide, mentre la loro dotazione si è progressivamente avvicinata a quella dei droni più costosi di tipo 「Geran」. L’intelligence ucraina ritiene che il motore del «Gerber-2» corrisponda di fatto a metà di quello impiegato sul 「Geran-2», la cui produzione è stata localizzata ad Alabuga, in Russia.