Coreper rinvia al 9 settembre la decisione sulle sanzioni individuali UE contro la Russia
Il 2 settembre il Coreper non è riuscito a raggiungere un accordo sul rinnovo delle sanzioni individuali dell'UE contro oltre 3.000 persone ed entità russe responsabili di violazioni dell'integrità territoriale dell'Ucraina. La decisione è stata rinviata al 9 settembre. Le misure attuali scadono il 15 settembre e la Slovacchia si è opposta alla proposta della presidenza irlandese di estenderle di dodici mesi, preferendo i sei mesi tradizionali.
Punti chiave
- Il 2 settembre il Coreper ha rinviato al 9 settembre la decisione sul rinnovo delle sanzioni individuali UE contro oltre 3.000 individui ed entità russe.
- Le sanzioni attuali scadono il 15 settembre.
- La Slovacchia è stata l'ostacolo principale al raggiungimento di un accordo.
- La Slovacchia respinge la proposta della presidenza irlandese di estendere le sanzioni di un anno e chiede l'estensione tradizionale di sei mesi.
- La Slovacchia ha proposto di rimuovere alcuni nomi russi dalla lista, non ancora resi pubblici.
- Nel giugno scorso i leader UE avevano concordato per la prima volta di estendere le sanzioni economiche di 12 mesi anziché 6.
Perché è importante
Le sanzioni individuali dell'UE colpiscono oltre 3.000 persone ed entità russe legate alle violazioni dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Se non vengono rinnovate entro il 15 settembre, le misure restrittive decadono automaticamente. La resistenza slovacca a un'estensione di un anno segna un distacco dal ciclo di proroga più lungo concordato dai leader UE a giugno, dopo la sconfitta elettorale di Orbán in Ungheria.
Che cosa è successo
Mercoledì 2 settembre il Comitato dei rappresentanti permanenti dell'UE (Coreper) non è riuscito a raggiungere un accordo sul rinnovo delle sanzioni individuali dell'Unione contro più di 3.000 individui ed entità russe ritenuti responsabili di violazioni dell'integrità territoriale dell'Ucraina. La questione è stata rinviata alla riunione del 9 settembre. Le misure attuali scadono il 15 settembre. La Slovacchia si è opposta alla proposta della presidenza irlandese di estendere le sanzioni di un anno, sostenendo invece l'estensione tradizionale di sei mesi, e ha proposto di rimuovere alcuni nomi di cittadini russi dalla lista, senza rendere noti i dettagli.
Contesto
In giugno i leader UE hanno concordato per la prima volta dall'inizio dell'aggressione russa di estendere le sanzioni economiche dell'Unione contro la Russia per 12 mesi anziché i consueti 6 mesi, un cambiamento reso possibile dalla sconfitta elettorale di Viktor Orbán in Ungheria. Il 25 giugno il Consiglio dell'UE ha prorogato le misure restrittive economiche per altri 12 mesi, fino al 31 luglio 2027. Durante la premiership di Orbán, l'Ungheria bloccava regolarmente le sanzioni UE e altre decisioni, e la Slovacchia spesso si univa al blocco.