Trump: «Scorte di munizioni praticamente illimitate», chiesto all'Europa il rimborso degli aiuti a Kiev
Il 3 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social in cui ha sostenuto che gli USA dispongono di scorte di munizioni «praticamente illimitate» e che la produzione è a livelli senza precedenti. Trump ha accusato l'amministrazione Biden di aver fornito all'Ucraina più munizioni di quante gli USA ne abbiano usate nella campagna contro l'Iran, e ha annunciato che Washington chiederà all'Europa il rimborso delle centinaia di miliardi di dollari erogati gratuitamente a Kiev e alla NATO. Il post mirava anche contro i media che hanno riportato notizie di carenza di munizioni.
Punti chiave
- 3 settembre (giovedì): Trump pubblica il post su Truth Social sulle scorte di munizioni USA e sugli aiuti precedenti all'Ucraina.
- Trump afferma che gli USA hanno scorte «praticamente illimitate» di munizioni di medio e alto livello.
- Trump dichiara che la produzione USA di munizioni è a volumi senza precedenti e che le vendite agli alleati riprenderanno presto.
- Trump accusa l'amministrazione Biden di aver dato all'Ucraina più munizioni di quante gli USA ne abbiano usate in Iran.
- Trump annuncia che gli USA chiederanno all'Europa il rimborso delle centinaia di miliardi di dollari dati gratuitamente a Ucraina e NATO.
Perché è importante
Il post lega la disponibilità di munizioni USA sia all'operazione in Iran sia agli aiuti precedenti all'Ucraina, indicando come Trump inquadri i vincoli all'ulteriore sostegno militare a Kiev. La reiterata richiesta di rimborso all'Europa per gli aiuti passati a Ucraina e NATO solleva interrogativi sul quadro finanziario del futuro supporto americano. La dichiarazione conferma inoltre che sotto Trump gli USA hanno smesso di fornire aiuti militari a proprie spese, affidandosi al meccanismo PURL, e si scontra con i rapporti di esperti e media su un significativo depauperamento delle scorte.
Che cosa è successo
Il 3 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato su Truth Social un post in cui ha sostenuto che gli USA hanno scorte di munizioni «praticamente illimitate» di medio e alto livello, superiori a quelle che potrebbero servire nella guerra in Iran o in qualsiasi altro conflitto. Ha affermato che la produzione americana procede a volumi senza precedenti e che le scorte vengono accumulate per ogni evenienza. Trump ha precisato che attualmente le munizioni vengono trattenute per uso interno anziché vendute, ma che le vendite agli alleati riprenderanno presto. Ha accusato l'amministrazione Biden di aver dato gratuitamente all'Ucraina più munizioni di quante gli USA ne abbiano usate in Iran. Trump ha annunciato che gli USA chiederanno all'Europa il rimborso delle centinaia di miliardi di dollari erogati gratuitamente a Ucraina e NATO, seppure «con qualche ritardo», e ha criticato la copertura mediatica dell'operazione in Iran, minacciando i media con «lunghe pene detentive».
Dove le versioni divergono
Una fonte (ZN.UA, citando Reuters) ha descritto il post come pubblicato sulla piattaforma X (Twitter), mentre tutte le altre testate del set lo attribuiscono a Truth Social.
Contesto
I partner europei attualmente acquistano armi USA per l'Ucraina attraverso l'iniziativa PURL, che consente ad alleati NATO, Canada e altri partner di comprare munizioni e armi americane da trasferire a Kiev. Rapporti precedenti dei media, citati nella copertura, riferivano che gli USA avevano consumato circa l'80% delle scorte di un sistema chiave di difesa aerea, con funzionari militari che mettevano in guardia su livelli «pericolosamente bassi»; il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha smentito tali rapporti. Ad aprile le forze USA avevano lanciato oltre 1.000 missili da crociera Tomahawk a lungo raggio e gli esperti stimavano che fosse stato utilizzato quasi il 50% delle scorte di intercettori Patriot; a maggio gli USA avevano avvertito il Giappone di gravi ritardi nella consegna di 400 Tomahawk. A luglio si stimava che il costo per gli USA dell'operazione contro l'Iran potesse raggiungere gli 80–100 miliardi di dollari, quasi il triplo della cifra pubblicamente indicata dal Pentagono. Il 30 agosto gli USA hanno colpito due installazioni missilistiche dell'IRGC sull'isola iraniana di Larak; Teheran ha risposto attaccando basi americane in Giordania. Il 1° settembre gli USA hanno annunciato nuovi attacchi a obiettivi IRGC nello stretto di Hormuz e Trump ha dichiarato che l'Iran potrebbe essere «completamente distrutto» se avesse colpito ancora. Secondo il Kiel Institute, citato nella copertura, l'Europa ha già fornito all'Ucraina significativamente più aiuti degli Stati Uniti. Ad agosto Trump aveva detto che gli USA stessi hanno bisogno degli intercettori Patriot dopo la richiesta di Zelensky.