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Bessent accusa l'Ucraina dei rincari energetici, poi incontra il ministro russo Siluanov al G20

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato alla Fox News che gli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe stanno provocando uno shock energetico globale e facendo salire i prezzi dei carburanti. Le affermazioni seguono un bilaterale con il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov a margine del vertice dei ministri delle Finanze del G20 in North Carolina, che ha attirato critiche da parte di alcuni alleati.

Punti chiave

  • Bessent ha detto alla Fox News che gli attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere russe stanno causando uno shock energetico globale.
  • Ha citato sia la guerra in Ucraina sia un conflitto che ruota attorno all'Iran come cause dello shock.
  • Il Brent ha raggiunto circa 97 dollari al barile sui mercati globali.
  • Bessent ha avuto un bilaterale con il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov a margine del G20 in North Carolina.
  • La decisione americana di invitare Siluanov ha attirato critiche da parte di alcuni alleati; Bessent le ha respinte difendendo il dialogo con la Russia.
  • Il Senato Usa ha approvato con un ampio sostegno bipartisan un disegno di legge che imporrebbe all'amministrazione Trump sanzioni più severe contro la Russia.
  • Stessa settimana, Putin ha espresso pubblicamente solidarietà all'Iran, lodandone «coraggio e resilienza».

Perché è importante

Un alto funzionario dell'amministrazione Usa ha attribuito pubblicamente parte dell'aumento dei prezzi globali dell'energia alle azioni militari ucraine contro la Russia, anziché alla Russia come parte invasrice. Il bilaterale faccia a faccia con il ministro delle Finanze russo segna un passo che ha attirato critiche da parte degli alleati e contrasta con la pratica occidentale precedente di uscire dalla sala quando parla Siluanov. Con il gasolio Usa vicino ai massimi storici e il Brent a circa 97 dollari, le sue parole hanno un peso immediato sul mercato e sulla politica interna, mentre il Senato va in direzione opposta con sanzioni più dure contro Mosca. Nella stessa settimana Putin si è allineato pubblicamente con l'Iran.

Che cosa è successo

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato alla Fox News che gli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe stanno provocando uno shock energetico globale e spingendo verso l'alto i prezzi mondiali dei carburanti. Ha indicato come cause sia la guerra in Ucraina sia un conflitto che ruota attorno all'Iran. Le dichiarazioni arrivano dopo un incontro bilaterale con il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov a margine del vertice dei ministri delle Finanze del G20, svoltosi in due giorni in North Carolina. La decisione degli Stati Uniti di invitare Siluanov ha attirato critiche da parte di alcuni alleati; in conferenza stampa Bessent ha respinto quelle critiche e difeso il dialogo diretto con un rappresentante dello Stato aggressore, sostenendo che il conflitto non può essere risolto se le parti non parlano. Sullo sfondo, il prezzo del Brent è salito a circa 97 dollari al barile e i prezzi del gasolio negli Usa si sono avvicinati ai massimi storici. Il Senato americano ha intanto approvato con ampio sostegno bipartisan un disegno di legge che imporrebbe all'amministrazione Trump sanzioni più severe contro la Russia, in tensione con la linea di Bessent. Nella stessa settimana il presidente russo Vladimir Putin ha espresso pubblicamente solidarietà all'Iran, lodando il regime iraniano per «coraggio e resilienza».

Come la raccontano le fonti ucraine

I tre articoli ucraini analizzati pongono al centro l'accusa di Bessent contro l'Ucraina e sottolineano la contraddizione tra le sue parole e la posizione della maggioranza dei legislatori americani, che considera la Russia l'aggressore senza ambiguità. Le testate evidenziano le critiche giunte dagli alleati per l'invito a Siluanov e ricordano il gesto compiuto più volte in passato da funzionari Usa e occidentali di lasciare la sala quando Siluanov si rivolgeva ai colleghi in videoconferenza, segnalando la portata della svolta. Un articolo in particolare argomenta che l'amministrazione Trump starebbe spostando sulla parte ucraina parte della responsabilità di uno shock energetico che attribuisce invece soprattutto al conflitto Usa con l'Iran.

Dove le versioni divergono

Due articoli ucraini differiscono sulla causa principale dello shock energetico. Uno dei testi inquadra lo shock come conseguenza principalmente dell'apertura di un conflitto Usa contro l'Iran e sostiene che l'amministrazione Trump stia spostando parte della colpa sulle azioni di Kiev; l'altro non avanza questa lettura e si concentra sull'accusa di Bessent all'Ucraina. Un diverso articolo ucraino inoltre cita come fonte delle dichiarazioni di Bessent The New York Times, mentre un altro rimanda a un resoconto generico dei media sul bilaterale con Siluanov, il cui testo però risulta mancante.

Contesto

In aprile Bessent era stato criticato per aver temporaneamente allentato alcune sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di abbassare i prezzi globali dell'energia. I rapporti con Kiev si sono raffreddati dall'inizio del secondo mandato di Trump, anche per una disputa con il presidente Volodymyr Zelensky sui termini di un accordo sulle risorse minerarie ucraine. In precedenti incontri internazionali, funzionari americani e di altri Paesi occidentali avevano lasciato la sala quando Siluanov si rivolgeva ai colleghi in videoconferenza: il bilaterale di persona di North Carolina segna dunque una rottura rispetto a quella prassi.