Droni russi colpiscono il quartier generale del SBU a Kiev, Zelensky ordina una risposta
Il 4 settembre un drone russo ha colpito l'edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska, nel centro di Kiev, opposto alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky il drone era diretto verso l'ufficio del capo ad interim del SBU Oleksandr Poklad, che però non era presente al momento dell'impatto. L'incendio scoppiato è stato domato; il bilancio finale fornito dal sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko è di nove feriti, sette dei quali ricoverati, ma le stime sono variate tra 5 e 12 nei vari aggiornamenti. Zelensky ha ordinato una risposta adeguata, tangibile e, dove possibile, speculare.
Punti chiave
- Il 4 settembre un drone russo ha colpito l'edificio centrale del SBU in via Volodymyrska, nel centro di Kiev, opposto alla cattedrale di Santa Sofia.
- Il drone era diretto all'ufficio del capo ad interim del SBU Oleksandr Poklad, che però non si trovava nell'edificio al momento dell'impatto.
- La stima finale di Klitschko è di nove feriti e sette ospedalizzati; le cifre nei vari aggiornamenti sono andate da 5 a 12 feriti.
- L'incendio è stato domato, ma l'attacco ha distrutto il solaio e la parete esterna dell'edificio.
- Zelensky ha ordinato a Poklad di preparare una risposta adeguata, tangibile e, dove possibile, speculare, sostenuta dalle forze armate ucraine.
- Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha definito l'attacco una grave escalation e ha chiesto ai partner internazionali e all'UNESCO di reagire.
- L'edificio del Consiglio (Casa della Consistoria) del Parco nazionale «Sofia di Kiev», vicino al SBU, è stato danneggiato nelle finestre e nei telai.
Perché è importante
L'attacco ha colpito direttamente la sede di una delle principali istituzioni statali ucraine e, secondo il presidente, era mirato all'ufficio del capo ad interim del SBU Poklad. L'incendio ha distrutto parte del solaio e della parete esterna dell'edificio e ha danneggiato beni culturali protetti nelle vicinanze, tra cui un edificio del Parco nazionale «Sofia di Kiev». Il bilancio dei feriti è arrivato fino a 12 nelle prime fasi di aggiornamento. Le autorità ucraine hanno descritto l'episodio come una grave escalation e hanno annunciato la preparazione di una risposta sostenuta dalle forze armate. Il rischio corso dalla cattedrale di Santa Sofia, sito UNESCO, ha inoltre spinto Kiev a chiedere una reazione internazionale e dell'UNESCO.
Che cosa è successo
Nel pomeriggio del 4 settembre un drone russo ha colpito l'edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska, nel centro di Kiev, opposto alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky il drone era diretto all'ufficio del capo ad interim del SBU Oleksandr Poklad, che però non era presente al momento dell'impatto. L'incendio scoppiato nell'edificio è stato successivamente domato, ma ha provocato la distruzione del solaio e della parete esterna, secondo il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko. Il bilancio finale fornito da Klitschko è di nove feriti, sette dei quali ricoverati, sebbene le stime iniziali e intermedie oscillassero tra 5 e 12 feriti a seconda degli aggiornamenti. Il drone ha inoltre danneggiato le finestre dell'edificio del Consiglio (Casa della Consistoria) del Parco nazionale «Sofia di Kiev», nelle vicinanze, e il ristorante «Zavertaylo» di fronte al SBU. Zelensky ha parlato con Poklad, lo ha incaricato di preparare una risposta adeguata, tangibile e, dove possibile, speculare con il supporto delle forze armate, e ha poi annunciato che la «geografia» della risposta era stata definita. Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha definito l'attacco una grave escalation avvenuta mentre erano in corso sforzi di pace, sottolineando il rischio corso dalla cattedrale di Santa Sofia, sito UNESCO, e chiedendo ai partner internazionali e all'UNESCO di reagire. Il consigliere presidenziale Serhii Beskrestnov (Flash) ha espresso la propria opinione, non confermata ufficialmente, che il drone fosse un «Shahed» guidato online tramite un ripetitore radio MESH attivato nelle vicinanze.
Dove le versioni divergono
Il bilancio dei feriti è variato nei diversi aggiornamenti: le prime cifre di Klitschko indicavano 5 feriti e 4 ricoverati, poi 7 feriti e 6 ricoverati, poi 9 feriti e 7 ricoverati, mentre un aggiornamento successivo ha riportato 12 feriti e 9 ricoverati. Resta inoltre aperta la questione tecnica del drone: il consigliere presidenziale Beskrestnov ha descritto un «Shahed» guidato online tramite un ripetitore radio MESH, ma le autorità ucraine non hanno confermato in modo indipendente né il tipo di drone né la modalità di controllo. La propaganda russa, senza prove, ha definito l'attacco al SBU una «messa in scena ucraina» e ha accusato Kiev di pianificare un attacco ad aerei civili, in contrasto con le ricostruzioni della stampa ucraina e con le dichiarazioni ufficiali che lo attribuiscono a un drone russo.
Contesto
L'edificio del SBU si trova in via Volodymyrska, nel centro di Kiev, vicino alla stazione metro Zoloti Vorota e opposto alla cattedrale di Santa Sofia, sito UNESCO. L'attacco è avvenuto nel quadro di un'intensificazione dei raid russi su Kiev e su altre località ucraine nei giorni precedenti, tra cui un attacco combinato del 1° settembre che ha ucciso otto persone, tre delle quali bambini, e attacchi con droni che hanno colpito edifici residenziali il 2 e il 3 settembre. Le valutazioni di Beskrestnov su un drone «Shahed» controllato tramite un ripetitore MESH non sono state confermate in modo indipendente. La Slovacchia ha inoltre convocato l'ambasciatore russo dopo che l'attacco ha colpito un'area vicino alla sezione consolare della propria ambasciata a Kiev.