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Drone russo colpisce la sede dell'SBU a Kiev, danni alla riserva di Santa Sofia

Il 4 settembre 2026 un drone russo ha colpito il edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo il presidente Zelensky, il drone era diretto all'ufficio del capo dell'SBU Oleksandr Poklad, rimasto illeso. L'esplosione ha danneggiato la vicina riserva nazionale 'Sofia di Kiev', patrimonio UNESCO, e la rete di caffè Zavertaylo.

Punti chiave

  • 4 settembre 2026: drone russo colpisce la sede centrale dell'SBU in via Volodymyrska, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia
  • Zelensky: drone diretto all'ufficio del capo (ad interim) dell'SBU Oleksandr Poklad, rimasto illeso
  • La riserva nazionale 'Sofia di Kiev' (UNESCO) ha subito danni alla Casa del Concistoro del XVIII secolo: finestre e vetrate distrutte
  • Il caffè-ristorante Zavertaylo, situato di fronte all'edificio dell'SBU, è stato danneggiato
  • Klitschko: 9 feriti nel distretto di Shevchenkivskyi, di cui 7 ricoverati (cifre iniziali parlavano di 7 feriti e 6 ricoverati)
  • Zelensky ha incaricato Poklad di preparare una risposta 'adeguata, tangibile e, se possibile, speculare'
  • Nono giorno consecutivo di attacchi russi con droni 'Shahed' su Kiev

Perché è importante

L'attacco ha colpito la sede di una delle principali agenzie di sicurezza ucraine nel cuore della capitale. L'esplosione ha danneggiato edifici della riserva nazionale 'Sofia di Kiev', patrimonio UNESCO in pericolo e sotto protezione rafforzata in base al Secondo Protocollo della Convenzione dell'Aja del 1954, sollevando preoccupazioni per la tutela del patrimonio culturale. La leadership ucraina ha definito l'attacco un'escalation deliberata durante il rilancio dei negoziati di pace e ha annunciato una risposta 'speculare', segnalando una possibile ulteriore escalation.

Che cosa è successo

Il 4 settembre 2026, alle 15:01, è scattato l'allarme aereo a Kiev. Poco dopo un drone russo di tipo 'Shahed' ha colpito l'edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska, nel centro della capitale, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, il drone era deliberatamente diretto all'ufficio del capo (ad interim) dell'SBU Oleksandr Poklad, che però non era presente al momento dell'impatto. Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha riferito che 9 persone sono rimaste ferite nel distretto di Shevchenkivskyi, 7 delle quali ricoverate (cifre iniziali indicavano 7 feriti e 6 ricoverati). L'onda d'urto ha danneggiato la vicina riserva nazionale 'Sofia di Kiev': la Casa del Concistoro (Khlibnia) del XVIII secolo ha subito la distruzione di finestre e vetrate d'ingresso, mentre la cattedrale di Santa Sofia non ha riportato danni. Il direttore della riserva, Nelia Kukovalska, ha precisato che nessun dipendente o visitatore è rimasto ferito, avendo tutti fatto in tempo a rifugiarsi. Il caffè-ristorante Zavertaylo, situato di fronte all'edificio dell'SBU vicino alla stazione della metropolitana Zoloti Vorota, è stato distrutto: il cofondatore Stanislav Zavertaylo ha comunicato che personale e ospiti sono al sicuro nel seminterrato. Zelensky ha incaricato Poklad di preparare una risposta 'adeguata, tangibile e, se possibile, speculare'. Poklad ha riferito al presidente che la geografia della risposta è stata definita e i tempi saranno scelti per garantirne l'efficacia.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine presentano l'attacco come un tentativo deliberato di assassinio mirato contro il capo dell'SBU e come un'escalation russa coincidente con il rilancio dei negoziati di pace. La copertura sottolinea con forza la dimensione del patrimonio culturale: il danno alla riserva UNESCO di Santa Sofia e alla Casa del Concistoro del XVIII secolo è evidenziato in tutte le testate. I media ucraini si concentrano sulle dichiarazioni ufficiali di Zelensky, del ministro degli Esteri Sybiha, del sindaco Klitschko, dell'ufficio stampa dell'SBU e della direttrice della riserva Kukovalska, presentando una risposta istituzionale unitaria. Particolare enfasi è data alla risposta pianificata dall'Ucraina: il presidente ha pubblicamente incaricato Poklad di preparare una replica 'speculare', e l'SBU ha promesso una 'risposta dolorosa' con più operazioni speciali e reti di agenti smantellate.

Come la raccontano le fonti internazionali

Il commento internazionale citato dai media ucraini si limita all'Estonia, il cui ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha condannato l'attacco alla sede dell'SBU — da lui descritta come situata a pochi passi dalla cattedrale di Santa Sofia, patrimonio UNESCO — e ha chiesto una maggiore pressione internazionale sul Cremlino. Lo stesso ministro degli Esteri ucraino Sybiha si è rivolto verso l'esterno, chiedendo ai partner internazionali di condannare l'attacco e all'UNESCO di intensificare la protezione del patrimonio culturale ucraino.

Dove le versioni divergono

Due divergenze principali emergono tra le fonti ucraine. Sul numero dei feriti nel distretto di Shevchenkivskyi: la cifra più recente del sindaco Klitschko è di 9 feriti con 7 ricoverati, ma le segnalazioni iniziali indicavano 7 feriti con 6 ricoverati, e fonti di ZN.UA citano almeno 6 ricoverati. Sul punto d'impatto del drone: il presidente Zelensky e l'ufficio stampa dell'SBU indicano che il drone era diretto all'ufficio di Poklad, mentre fonti di ZN.UA precisano che il drone ha colpito l'ala e il piano dove si trova la postazione di lavoro di Poklad, ma non il suo ufficio personale.

Contesto

La riserva nazionale 'Sofia di Kiev' è un sito patrimonio mondiale UNESCO iscritto anche nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo e gode della protezione rafforzata del Secondo Protocollo della Convenzione dell'Aja del 1954. Alla fine di agosto 2026, il ministero della Cultura ucraino ha registrato 2.138 siti del patrimonio culturale e 2.640 istituzioni culturali danneggiati o distrutti dall'inizio dell'aggressione russa su larga scala. L'attacco del 4 settembre rientra in un ciclo di quotidiani attacchi russi con droni su Kiev: il giorno precedente, 3 settembre, nella capitale erano state dichiarate sette volte le allerte aeree e un drone aveva colpito un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Holosiivskyi, con 25 evacuati e sei feriti tra cui una bambina di 12 anni. Le forze russe stavano conducendo attacchi continui con droni 'Shahed' su Kiev da nove giorni consecutivi al momento dell'attacco.