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Droni russi colpiscono la sede dell'SBU a Kiev: la Slovacchia convoca l'ambasciatore di Mosca

Il 4 settembre un drone russo ha colpito l'edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska a Kiev, vicino alla sezione consolare dell'ambasciata slovacca. Il drone era diretto all'ufficio del capo ad interim dell'SBU Oleksandr Poklad, che però non era presente. La Slovacchia ha condannato l'attacco e annunciato la convocazione dell'ambasciatore russo. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha definito l'attacco una grave escalation e una prova del rifiuto di Mosca di impegnarsi nella diplomazia.

Punti chiave

  • Il 4 settembre un drone russo ha colpito la sede centrale dell'SBU in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia.
  • Il drone era diretto all'ufficio del capo ad interim dell'SBU Oleksandr Poklad, che non era presente al momento dell'attacco.
  • La sezione consolare dell'ambasciata slovacca si trova vicino all'edificio dell'SBU: operava già in modalità limitata e non c'era personale al momento dell'attacco.
  • La Slovacchia ha condannato l'attacco e il ministro degli Esteri Juraj Blanár ha disposto la convocazione dell'ambasciatore russo.
  • La Slovacchia ha esortato entrambe le parti a evitare un'ulteriore escalation e la Russia ad astenersi da azioni che mettano a rischio civili.
  • Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha definito l'attacco una grave escalation e una prova della rifiuto di Mosca di perseguire la diplomazia.
  • Il bilancio dei feriti varia tra le fonti: 9 inizialmente, poi 12 e altre che riportano 15.

Perché è importante

Il raid ha colpito la sede del principale servizio di sicurezza ucraino, segnalando un attacco mirato contro un'istituzione statale sensibile. La vicinanza alla sezione consolare dell'ambasciata slovacca ha coinvolto direttamente uno Stato membro dell'UE e della NATO nelle conseguenze diplomatiche. La risposta slovacca — condanna e convocazione dell'ambasciatore russo — rappresenta un passo formale di un Paese Ue/Nato contro Mosca per un attacco su Kiev. L'episodio avviene mentre sono in corso sforzi di pace rinnovati, e il ministro degli Esteri ucraino lo ha presentato come prova del rifiuto della Russia di impegnarsi nella diplomazia.

Che cosa è successo

Nel pomeriggio del 4 settembre 2026 un drone russo di tipo Shahed/Geran-4, secondo le analisi tecniche ucraine, ha colpito l'edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia, patrimonio UNESCO. Il drone è stato diretto verso l'ufficio del capo ad interim dell'SBU Oleksandr Poklad, che però non era presente al momento dell'impatto. Una volta colpito l'edificio si è sviluppato un incendio, successivamente domato; le esplosioni hanno danneggiato i piani e la parete esterna della sede dell'SBU. L'attacco ha causato feriti, con un bilancio che le fonti hanno aggiornato più volte: il sindaco Vitalij Klyčko ha parlato inizialmente di 9 feriti, poi di 12 (di cui 9 ricoverati, 2 in condizioni serie). Altre fonti riportano 15 feriti. Tra gli edifici danneggiati anche il Consistory del Parco nazionale "Sofia di Kiev", mentre la cattedrale di Santa Sofia non ha riportato danni; il caffè "Zavertajlo", situato nelle vicinanze, è stato distrutto.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine presentano l'attacco come un'azione deliberata e mirata contro l'ufficio del capo ad interim dell'SBU. Il presidente Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri Andrij Sybiha lo hanno definito una grave escalation e una prova della rifiuto di Mosca di impegnarsi nella diplomazia, in un momento in cui sono in corso sforzi di pace. Le testate ucraine sottolineano anche i danni collaterali al patrimonio culturale — il Consistory del Parco nazionale "Sofia di Kiev" — e la richiesta di Sybiha di un intervento dell'UNESCO, dato che la cattedrale di Santa Sofia, patrimonio UNESCO, è stata posta sotto minaccia. Sul piano tecnico, l'analisi dell'esperto di aviazione Anatolij Khrapčynskyj e del consigliere presidenziale Serhij "Flash" Beskrestnov si concentra sulla possibile presenza di un meccanismo di "ri-correzione" o di controllo via ripetitore radio MESH sul drone a getto, concludendo che servono le analisi dei resti per formulare conclusioni definitive.

Dove le versioni divergono

I dati sui feriti variano nel tempo e tra le fonti: il sindaco Klyčko ha inizialmente parlato di 9 feriti, aggiornando poi il bilancio a 12 (di cui 9 ricoverati, 2 in condizioni serie); altre fonti (LIGA.net, hromadske, Novynarňa) riportano 15 feriti. I canali pubblici russi hanno sostenuto che l'attacco contro l'SBU sarebbe stato inscenato con un "piccolo drone", affermazione che il consigliere presidenziale ucraino Beskrestnov ha smentito.

Contesto

L'SBU (Servizio di sicurezza ucraino) è la principale agenzia di sicurezza interna e intelligence dell'Ucraina; il suo edificio centrale si trova in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia, patrimonio UNESCO. La sezione consolare dell'ambasciata slovacca, adiacente alla sede dell'SBU, operava già in modalità limitata per ragioni di sicurezza prima del raid e nessun membro del personale era presente al momento dell'attacco.