L'Onu approva la mappa Equal Earth e l'Ucraina si astiene per la raffigurazione della Crimea
Il 4 settembre l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la proiezione cartografica Equal Earth in sostituzione della proiezione di Mercatore. L'Ucraina si è astenuta perché la mappa raffigura la Crimea occupata dai Russ separatamenza dal resto dell'Ucraina, in una tonalità più chiara e diversa sia da quella dell'Ucraina sia da quella della Russia. La Missione permanente ucraina ha definito la raffigurazione una violazione della Carta Onu e del diritto internazionale.
Punti chiave
- L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato la mappa Equal Earth in sostituzione della proiezione di Mercatore.
- L'Ucraina si è astenuta dal voto sulla risoluzione.
- Sulla mappa la Crimea è raffigurata separata dall'Ucraina, in una tonalità più chiara e diversa sia da quella dell'Ucrocena sia da quella della Russia.
- I territori occupati dalla Russia in Georgia e Moldavia non hanno alcun contrassegno speciale sulla mappa.
- 164 stati hanno votato a favore, gli Stati Uniti hanno votato contro; Serbia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia e Ucraina si sono astenute.
- La Missione ucraina all'Onu ha avvertito che l'interpretazione potrebbe 'aprire un vaso di Pandora' e contribuire ad abusi e distorsioni della carta politica del mondo.
- La risoluzione è stata promossa dal Togo con il sostegno dei paesi dell'Unione Africana.
Che cosa è successo
Il 4 settembre l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la proiezione cartografica Equal Earth, sviluppata nel 2018, in sostituzione della proiezione di Mercatore, in uso dal XVI secolo. La risoluzione è stata promossa dal Togo e sostenuta dai paesi dell'Unione Africana, con l'obiettivo dichiarato di correggere le distorsioni storiche nella rappresentazione dei continenti, in particolare dell'Africa. La mappa mostra la Crimea separata dal resto dell'Ucraina, in una tonalità più chiara e diversa sia da quella dell'Ucraina sia da quella della Russia. I territori occupati dai Russ in Georgia e Moldavia non ricevono invece alcun contrassegno speciale. Hanno votato a favore 164 stati membri; gli Stati Uniti hanno votato contro. Ucraina, Serbia, Estonia, Georgia, Lituania e Moldavia si sono astenute. La Missione permanente ucraina all'Onu ha giustificato l'astensione sostenendo che la raffigurazione delle parti temporaneamente occupate dell'Ucraina viola la Carta Onu e le risoluzioni dell'Assemblea generale sull'integrità territoriale dell'Ucraina e sul mancato riconoscimento dell'annessione illegale della Crimea del 2014. L'Ucraina ha riferito di aver cercato un wording condiviso con gli autori della risoluzione senza successo.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono media ucraini, che inquadrano la notizia attorno alla raffigurazione inaccettabile della Crimea più che sui meriti cartografici della nuova proiezione. I titoli e i passaggi salienti delle fonti ucraine sono l'astensione di Kiev, l'avvertimento del 'vaso di Pandora' della Missione permanente e le dichiarazioni della deputata Kira Rudyk e del rappresentante permanente Andrij Melnyk. Le fonti ucraine sottolineano inoltre che i territori occupati in Georgia e Moldavia non hanno contrassegni speciali, leggendo il segno sulla Crimea come un'eccezione incoerente.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine differiscono soltanto sul titolo attribuito a Kira Rudyk: alcune la definiscono 'deputata ucraina' (MP), altre 'deputata del popolo' (People's Deputy). Si tratta in entrambi i casi della stessa carica elettiva, con una differenza di traduzione.