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Zelensky lancia il formato "Otto dei Carpazi": primo vertice a Bukovel

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il 18 settembre la nascita del nuovo formato di cooperazione regionale "Otto dei Carpazi" (C8), che riunisce Ucraina, Romania, Serbia, Polonia, Slovacchia, Cechia, Austria, Ungheria e Unione Europea. Il primo vertice si tiene a Bukovel, nell'Oblast di Ivano-Frankivsk, dal 18 al 20 settembre. All'inaugurazione sono arrivati i presidenti di Serbia e Romania e il primo ministro polacco Donald Tusk, che ha annunciato l'adesione della Polonia alla coalizione antibalistica. I partecipanti hanno firmato una dichiarazione che istituisce l'Iniziativa di integrazione carpaticia e presentato un portafoglio di circa 95 progetti per circa 40 miliardi di euro.

Punti chiave

  • Il 18 settembre Zelensky ha lanciato il formato "Otto dei Carpazi" (C8) con Ucraina, Romania, Serbia, Polonia, Slovacchia, Cechia, Austria, Ungheria e UE.
  • Il primo vertice si svolge a Bukovel (Oblast di Ivano-Frankivsk) dal 18 al 20 settembre.
  • Alla plenaria d'apertura sono intervenuti i presidenti Aleksandar Vucic (Serbia), Nicușor Dan (Romania) e il premier polacco Donald Tusk.
  • I partecipanti hanno firmato una dichiarazione che istituisce l'Iniziativa di integrazione carpaticia e prevede vertici annuali.
  • All'evento economico sono stati presentati circa 95 progetti per un valore di circa 40 miliardi di euro e preparati oltre 50 accordi per più di 1 miliardo di euro.
  • Zelensky ha proposto un cluster eolico carpatico da 1,5 GW; circa metà del portafoglio è in progetti energetici.
  • La Polonia ha annunciato la propria adesione alla coalizione antibalistica per una difesa missilistica europea congiunta.
  • Zelensky ha tenuto bilaterali con Vucic (integrazione europea, raid russi), Dan (programma SAFE, droni, Mar Nero) e Tusk (aiuti, coalizione, guerra).

Perché è importante

Il formato C8 è il primo meccanismo di cooperazione regionale che riunisce tutti gli Stati il cui territorio tocca la catena dei Carpazi sotto leadership ucraina, e mira a tradurre la contiguità geografica in progetti comuni di sicurezza, energia e logistica. Il vertice ha portato in Ucraina i presidenti di Serbia e Romania e il premier polacco, generando un portafoglio d'investimento di circa 40 miliardi di euro e oltre 50 intese per più di 1 miliardo di euro, con una forte componente energetica pensata anche per ridurre la dipendenza europea dal gas russo. La Polonia ha inoltre annunciato l'ingresso nella coalizione antibalistica, rafforzando la dimensione difensiva del formato a ridosso del conflitto.

Che cosa è successo

Il 18 settembre 2026 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la nascita del formato "Otto dei Carpazi" (C8), che aggrega Ucraina, Romania, Serbia, Polonia, Slovacchia, Cechia, Austria, Ungheria e l'Unione Europea. Il primo vertice si tiene a Bukovel, nell'Oblast di Ivano-Frankivsk, dal 18 al 20 settembre, e riunisce i presidenti Aleksandar Vučić (Serbia) e Nicușor Dan (Romania) e il premier polacco Donald Tusk. In apertura Zelensky ha tenuto tre incontri bilaterali: con Vucic su integrazione europea di Ucraina e Serbia e sui raid russi, con Dan sul programma SAFE, sulla coproduzione di droni, sulle questioni umanitarie e sulla sicurezza del Mar Nero, e con Tusk su unità, fine della guerra e nuovo pacchetto di aiuti polacco. Tusk ha annunciato l'adesione della Polonia alla coalizione antibalistica per un sistema europeo di difesa dai missili balistici. Sul piano economico sono stati presentati circa 95 progetti per un valore di circa 40 miliardi di euro (di cui metà in energia, con un proposto cluster eolico carpatico da 1,5 GW) e preparati oltre 50 accordi per oltre 1 miliardo di euro. Al termine della prima giornata i partecipanti hanno firmato una dichiarazione che istituisce l'Iniziativa di integrazione carpaticia come piattaforma per coordinare le azioni comuni e prevede lo svolgimento di vertici annuali. Il premier Robert Fico non è potuto intervenire per motivi di salute.

Come la raccontano le fonti ucraine

La stampa ucraina presenta il C8 come un'iniziativa diplomatica di Zelensky e ne sottolinea il ritorno politico dei bilaterali con Vucic, Dan e Tusk come segnale di un miglioramento delle relazioni con Ungheria, Romania, Polonia e Serbia. Particolare rilievo è dato alla dimensione economica — il portafoglio di 40 miliardi di euro, gli accordi per oltre 1 miliardo, il cluster eolico da 1,5 GW — letta anche come contributo all'indipendenza energetica europea dalla Russia. Le testate evidenziano le disposizioni della dichiarazione su sicurezza, energia, logistica transfrontaliera, biodiversità e reintegrazione dei veterani. Non manca una voce critica: l'ex ambasciatore Valeriy Chalyy sottolinea la forte sovrapposizione con l'Iniziativa dei Carpatici in vigore dal 2006, con la Central European Initiative, Via Carpatia e il Bucharest Nine, e segnala che gran parte del governo e del parlamento ucraino si è recata a Bukovel invece di lavorare sul bilancio.

Come la raccontano le fonti internazionali

Tutte le fonti fornite sono ucraine (UA): non ci sono elementi nel materiale per un confronto con la copertura internazionale non ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono su chi abbia rappresentato la Slovacchia al posto del premier Robert Fico, assente per malattia: alcune citano il ministro dell'Interno Matúš Šutaj Eštok, altre il segretario di Stato al ministero degli Esteri Marek Eštok. Variano inoltre le cifre sui partecipanti all'evento economico — circa 500 oppure circa 550 — e sul valore del portafoglio d'investimento, indicato intorno ai 40 miliardi di euro o, in versioni successive, oltre 42,5 miliardi. Il valore degli accordi annunciati da Zelensky è riportato indifferentemente come 1 miliardo di euro o come 1 miliardo di dollari.

Contesto

L'Iniziativa dei Carpatici, quadro preesistente con in gran parte gli stessi paesi, è in vigore dal 4 gennaio 2006; si sovrappone in parte anche alla Central European Initiative, a Via Carpatia e alla Strategia UE per la regione del Danubio. La coalizione antibalistica, lanciata a Parigi a luglio, contava dieci Stati più l'Ucraina prima dell'ingresso della Polonia. Ucraina e Serbia sono entrambe paesi candidati all'adesione all'UE. Il 17 settembre un drone d'attacco russo è caduto vicino al valico di Jahodyn-Dorohusk sul confine ucraino-polacco e il 18 settembre gli aeroporti polacchi di Rzeszów e Lublin hanno sospeso le operazioni per il terzo giorno consecutivo per la presenza di mezzi d'attacco russi nello spazio aereo sull'Ucraina occidentale.