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Stato USA approva possibile vendita di attrezzature di difesa aerea all'Ucraina per 2,68 miliardi di dollari

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita all'Ucraina di attrezzature per l'ammodernamento della difesa aerea e servizi correlati, per un costo stimato di 2,68 miliardi di dollari. L'annuncio, diffuso venerdì 18 settembre dal Bureau of Political-Military Affairs, prevede missili S-300 Clone, GAM-67, sistemi laser-guidati a lungo raggio, lanciatori Improvised Transporter Erector Launcher 1.5 e radar RPS 202 contro i droni. L'intesa non è ancora definitiva e deve essere sottoposta al Congresso americano.

Punti chiave

  • Il Dipartimento di Stato USA ha approvato una possibile vendita di attrezzature di difesa aerea all'Ucraina per un costo stimato di 2,68 miliardi di dollari.
  • L'annuncio è stato pubblicato venerdì 18 settembre sul sito del Dipartimento di Stato nell'ambito del programma Foreign Military Sales (FMS).
  • L'Ucraina ha chiesto missili S-300 Clone, missili GAM-67, sistemi missilistici antiaerei laser-guidati a raggio esteso, lanciatori Improvised Transporter Erector Launcher 1.5, kit di modifica per lanciatori mobili e radar RPS 202 anti-UAV.
  • Se l'operazione si concluderà, l'Ucraina la finanzierà con contributi europei e fondi US Foreign Military Financing (FMF) stanziati dall'amministrazione Biden; i fondi FMF saranno conteggiati 1:1 come contributo USA al Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina.
  • La vendita non è ancora definitiva e deve essere sottoposta al vaglio del Congresso americano.
  • L'elenco pubblicato dei beni richiesti non include sistemi Patriot né missili per Patriot.
  • Il Dipartimento di Stato ha dichiarato che la vendita non altererà l'equilibrio militare regionale e non richiederà l'invio di ulteriore personale o contractor americani in Ucraina.

Perché è importante

Se l'operazione verrà conclusa, si tratterà di una delle più rilevanti singole autorizzazioni di vendite americane legate alla difesa aerea ucraina, pensata per rafforzare la capacità di Kiev di contrastare le minacce aeree attuali e future. Il finanziamento abbina contributi europei a fondi FMF dell'amministrazione precedente, con la quota FMF che verrà conteggiata 1:1 come contributo USA al Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina, intrecciando così sostegno militare e impegno finanziario per la ricostruzione. La vendita non è ancora un contratto: deve essere esaminata dal Congresso americano. L'elenco dei beni richiesti, inoltre, non menziona sistemi Patriot né missili per Patriot, sebbene trasferimenti separati di Patriot provenienti dalla Germania e dalla Polonia siano in corso negli stessi giorni.

Che cosa è successo

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita all'Ucraina di attrezzature per l'ammodernamento della difesa aerea e servizi correlati, per un costo stimato di 2,68 miliardi di dollari. L'annuncio è stato diffuso venerdì 18 settembre dal Bureau of Political-Military Affairs nell'ambito del programma Foreign Military Sales (FMS). Tra i beni richiesti dall'Ucraina figurano missili S-300 Clone, missili GAM-67, sistemi missilistici antiaerei a guida laser con raggio esteso, veicoli Improvised Transporter Erector Launcher 1.5, kit di modifica per lanciatori mobili, radar RPS 202 per sistemi anti-UAV, rimorchi con alberi telescopici, parti di ricambio, materiali di consumo, servizi di riparazione e reso, software, documentazione tecnica, trasporti e supporto ingegneristico, tecnico e logistico da parte del governo USA e dei contractor. L'intero pacchetto è classificato come attrezzatura di difesa non maggiore. Se l'intesa andrà in porto, l'Ucraina la finanzierà combinando contributi europei e fondi FMF stanziati dall'amministrazione precedente, e i fondi FMF saranno conteggiati come contributo americano al Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina con un rapporto 1:1. Il Dipartimento di Stato ha precisato che la vendita non altererà l'equilibrio militare regionale, non avrà effetti negativi sulla prontezza difensiva USA e non richiederà l'invio di ulteriori rappresentanti governativi o contractor in Ucraina. La vendita non è ancora definitiva e deve essere sottoposta al vaglio del Congresso americano. Nell'elenco pubblicato non figurano sistemi Patriot né missili per Patriot.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine trattano l'approvazione come un significativo rafforzamento della difesa aerea del Paese, sottolineando la cifra chiave di circa 2,68 miliardi di dollari e i sistemi richiesti: missili S-300 Clone, GAM-67, sistemi laser-guidati a raggio esteso e radar anti-UAV RPS-202. Evidenziano inoltre la ripartizione del finanziamento tra contributi europei e fondi FMF americani dell'amministrazione precedente, con la quota FMF conteggiata nel Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina, descrivendo l'operazione come un sostegno sia militare sia finanziario. I media ucraini collocano l'approvazione in un contesto più ampio che include i trasferimenti di Patriot dalla Germania e dalla Polonia e l'esborso europeo di 3,3 miliardi di euro per droni e missili negli stessi giorni, leggendovi uno sforzo occidentale coordinato per la difesa aerea. Diversi articoli ucraini sottolineano che sistemi Patriot e missili Patriot non compaiono nell'elenco pubblicato dei beni richiesti, mentre altri collegano l'operazione alla legge firmata da Trump il 19 settembre che autorizza dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe o aiutano Mosca a eludere le sanzioni.

Dove le versioni divergono

Una fonte ucraina cita il valore complessivo come «quasi 2,6 miliardi di dollari» anziché i 2,68 miliardi indicati dal Dipartimento di Stato e dalla maggior parte delle altre fonti. Un articolo di Interfax-Ucraina risulta pubblicato privo di contenuto testuale vero e proprio, con solo il titolo.

Contesto

L'annuncio è arrivato dal Bureau of Political-Military Affairs del Dipartimento di Stato il 18 settembre, nell'ambito del programma Foreign Military Sales (FMS). All'inizio dell'anno il Dipartimento di Stato aveva già approvato altre vendite all'Ucraina: kit per convertire bombe convenzionali in munizie guidate (circa 373,6 milioni di dollari) e attrezzature a supporto dei sistemi missilistici antiaerei Hawk (oltre 100 milioni di dollari). Il 17 settembre il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso un possibile trasferimento permanente in Ucraina di 10 intercettori Patriot MIM-104E GEM-T di fabbricazione tedesca, del valore di circa 29,6 milioni di dollari, sulla base di un'offerta di Berlino; nello stesso giorno Varsavia ha comunicato un piccolo trasferimento di missili Patriot all'Ucraina. Il 19 settembre il presidente americano Donald Trump ha firmato una legge, associata al compianto senatore Lindsey Graham, che autorizza dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe o aiutano la Russia a eludere le sanzioni. L'Unione Europea ha stanziato 6,1 miliardi di euro per rafforzare la difesa aerea ucraina e ha erogato 3,3 miliardi di euro il 18 settembre per droni e missili; la richiesta ucraina di intercettori Patriot non ha però ancora prodotto contratti firmati che sblocchino i fondi del prestito europeo. Dati CRS citati dalle fonti indicano che, al 31 marzo 2026, l'Ucraina aveva ricevuto 3,7 miliardi di dollari in FMF dal 2022, con circa 2,4 miliardi già spesi a giugno 2026, e che il Congresso non ha stanziato nuovi fondi FMF sostanziali dopo i pacchetti di aiuto d'emergenza del 2022-2024. Secondo una fonte, l'espressione «S-300 Clone» indicherebbe nuovi missili sviluppati in sostituzione delle munizioni di epoca sovietica per i sistemi S-300 ucraini, con il lavoro congiunto annunciato per la prima volta nel settembre 2024 dall'allora segretario alla Difesa USA Lloyd Austin in un incontro in formato Ramstein del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina; la parte americana non ha reso noti designazione, caratteristiche o produttore dei missili.