Elezioni regionali in Germania: l'AfD vince in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Die Linke in testa a Berlino
Il 20 settembre si sono svolte le elezioni regionali in Germania nei Länder di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Secondo gli exit poll di ARD, l'AfD (Alternative für Deutschland) ha conquistato il primo posto in Meclemburgo-Pomerania Anteriore con circa il 37% di voto (fatto ed e nei sondaggi). Il SPD, che guida il Land dal 2017 con Manuela Schwesig, è arrivato secondo con circa il 35%. La CDU del cancelliere Friedrich Merz ha subito un crollo storico fermandosi intorno al 5%, dato che Merz ha definito un «disastro». A Berlino Die Linke è in testa con circa il 25%, davanti a CDU e AfD. Tutti gli altri partiti hanno escluso coalizioni con l'AfD, che quindi difficilmente governerà il Land.
Punti chiave
- AfD prima in Meclemburgo-Pomerania Anteriore con circa il 37–38% dei voti (exit poll ARD)
- SPD secondo con circa il 35,5–35,7%; perde la posizione di forza guida nel Land per la prima volta in 28 anni
- CDU di Merz intorno al 5% (fino al 4,9% in una fonte): Merz definisce il risultato un «disastro»
- A Berlino Die Linke in testa con circa il 24,5–24,9%, CDU seconda (~20%), AfD terza (~16%)
- Tutti gli altri partiti escludono coalizioni con l'AfD: possibile governo SPD-Die Linke-Verdi
- L'AfD e Die Linke si oppongono alle forniture militari all'Ucraina e chiedono un riavvicinamento con Mosca
- Settimana prima del voto: AfD al record nazionale del 30%, CDU al minimo storico del 18–19%
Perché è importante
Per la seconda volta in poche settimane un partito di estrema destra, l'AfD, si afferma come prima forza in un Land dell'ex Germania Est, dopo il risultato in Sassonia-Anhalt circa due settimane prima. La CDU del cancelliere Merz subisce un crollo senza precedenti nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, perdendo la possibilità di entrare in parlamento secondo una delle fonti, e vede crollare anche il proprio consenso nazionale a un minimo storico. A Berlino la sinistra radicale di Die Linke conquista una posizione di leadership e potrebbe entrare per la prima volta nel parlamento locale. Poiché sia l'AfD sia Die Linke si oppongono alle forniture militari all'Ucraina e chiedono un riavvicinamento con la Russia, l'esito incrina la compattezza del sostegno tedesco a Kiev e alimenta l'incertezza sulla politica estera di Berlino.
Che cosa è successo
Il 20 settembre 2026 in Germania si sono svolte le elezioni regionali a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore, uno dei Land più piccoli per popolazione (circa 1,5 milioni di abitanti) e con uno dei tassi di disoccupazione più alti del paese, l'AfD ha conquistato il primo posto con circa il 37–38% dei voti, staccando di circa due punti il SPD, che governa il Land dal 2017 con Manuela Schwesig. È la prima volta in 28 anni che il SPD perde la posizione di forza guida in questo Land. La CDU di Merz è crollata a circa il 5% (una fonte riporta addirittura il 4,9%, sotto la soglia di sbarramento). Il candidato dell'AfD a ministro-presidente, Leif-Erik Holm, ha perso il suo collegio uninominale contro un candidato SPD e non entrerà lui stesso nel parlamento regionale. Tutti gli altri partiti hanno escluso coalizioni con l'AfD, e lui stesso ha indicato come più probabile un governo SPD-Die Linke-Verdi.
A Berlino la sinistra radicale di Die Linke è in testa con circa il 24,5–24,9%, seguita dalla CDU (~20%) e dall'AfD (~16%). Se confermato, sarebbe il primo ingresso di Die Linke nel parlamento regionale berlinese. Il sindaco uscente Kai Wegner (CDU) non si è ricandidato; la CDU ha schierato il ministro delle Finanze del Land Stefan Evers, mentre l'AfD è stata guidata da Kristin Brinker.
I risultati citati sono preliminari e basati sugli exit poll del canale pubblico ARD. Il cancelliere Friedrich Merz ha definito il risultato della CDU un «disastro», pur escludendo le dimissioni. Nella settimana prima del voto i sondaggi nazionali davano l'AfD al record storico del 30% e la CDU al minimo storico del 18–19%.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina dei risultati elettorali è dominata dal tema della guerra in Ucraina. I media ucraini sottolineano come AfD e Die Linke si oppongano entrambe all'invio di armi a Kiev e chiedano un riavvicinamento con Mosca, e collegano direttamente il voto al futuro del sostegno tedesco all'Ucraina. I titoli tendono a inquadrare il risultato dell'AfD come un terremoto politico con conseguenze sulla linea di Merz e sulla continuità dell'aiuto occidentale. In parallelo viene ricordato il precedente della Sassonia-Anhalt (circa 44% all'AfD due settimane prima) come parte di una tendenza orientale. Si osserva tuttavia che tutti gli altri partiti rifiutano alleanze con l'AfD, e quindi l'esito viene letto più come shock politico che come cambio di governo effettivo.
Come la raccontano le fonti internazionali
La stampa internazionale, inclusi i media tedeschi ripresi dalle testate ucraine, apre con i dati crudi: AfD prima in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Die Linke prima a Berlino, crollo storico della CDU a Est da mercolare. Il risultato berlinese è raccontato come storia a sé, con un'onda a sinistra guidata da Die Linke e non come parte di un'unica avanzata dell'estrema destra. Si nota che l'AfD resta esclusa dal governo per il rifiuto di tutti gli altri partiti di coalizzarsi con lei, e si indica come probabile una coalizione SPD-Die Linke-Verdi. In parallelo la cronaca registra il record nazionale dell'AfD (~30%) e il minimo della CDU (18–19%) e ricorda il precedente della Sassonia-Anhalt.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su diverse cifre preliminari basate sugli exit poll di ARD. Per l'AfD in Meclemburgo-Pomerania Anteriore i dati oscillano tra il 37,3% e il 38,2%; per il SPD tra il 35,5% e il 35,7%. Sulla CDU nel Land una fonte riporta circa il 5,3% («appena sopra il 5%»), un'altra indica il 4,9%, sotto la soglia di sbarramento, che farebbe della CDU la prima forza a non entrare nel parlamento regionale. Per Die Linke a Berlino si registrano il 24,5% e il 24,9%. Infine, le fonti non sono unanimi sulla data esatta della vittoria dell'AfD in Sassonia-Anhalt, indicata come 6 settembre o 7 settembre.
Contesto
Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore sono due dei 16 Länder federali tedeschi; i governi regionali hanno competenze rilevanti, tra cui l'istruzione e parte della sicurezza. Il Meclemburgo-Pomerania Anteriore conta circa 1,5 milioni di abitanti, è il Land meno popoloso della Germania e registra uno dei tassi di disoccupazione più alti del paese. Manuela Schwesig (SPD) è ministro-presidente dal 2017 e in precedenza è stata ministra federale per la Famiglia, le Donne e i Giovani nel terzo gabinetto di Angela Merkel. La stampa tedesca riportò nel 2022 che Schwesig era stata coinvolta in una fondazione sostenuta da Gazprom legata a Nord Stream 2 prima dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. A Berlino il sindaco uscente Kai Wegner (CDU) non si è ricandidato: la CDU ha candidato il ministro delle Finanze del Land Stefan Evers, mentre l'AfD è stata capeggiata da Kristin Brinker. Due settimane prima, il 6 o 7 settembre, l'AfD aveva vinto le regionali in Sassonia-Anhalt con circa il 44% dei voto, confermando la tendenza orientale che ora si ripete in Meclemburgo-Pomerania Anteriore.