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AfD conferma i colloqui con Gazprom e chiede a Merz di andare a Mosca

L'ultradestra tedesca AfD ha confermato di negoziare con la Russia la ripresa delle forniture di gas, dopo che il suo responsabile di politica estera Markus Frohnmaier ha incontrato a Mosca il presidente di Gazprom Alexei Miller. Il co-leader Tino Chrupalla ha chiesto al cancelliere Friedrich Merz di recarsi a Mosca per negoziare, mentre la co-leader Alice Weidel ha attribuito implicitamente all'Ucraina la responsabilità del sabotaggio del Nord Stream nel 2022.

Punti chiave

  • L'AfD sta negoziando con la Russia la ripresa delle forniture di gas a prezzi convenienti alla Germania.
  • Markus Frohnmaier, portavoce per la politica estera dell'AfD, ha incontrato a Mosca il presidente di Gazprom Alexei Miller.
  • La vicecapogruppo Beatrix von Storch ha confermato i colloqui in un'intervista a Deutsche Welle.
  • Il co-leader Tino Chrupalla ha chiesto al cancelliere Friedrich Merz di recarsi a Mosca per fermare «l'escalation e il riarmo».
  • Il 9 settembre, la co-leader Alice Weidel ha sostenuto la necessità di gas russo e ha attribuito implicitamente all'Ucraina la responsabilità del sabotaggio del Nord Stream.
  • L'AfD ha vinto le elezioni in Meclemburgo-Pomerania Anteriore con oltre il 38%; la CDU di Merz ha ottenuto solo il 4,9%, restando fuori dal parlamento regionale.
  • Fonti Reuters riferiscono che il consigliere economico di Putin Kirill Dmitriev e l'AfD stanno preparando un incontro, potenzialmente già a marzo 2027.

Perché è importante

L'AfD è attualmente in testa nei sondaggi federali tedeschi, quindi un partito che negozia attivamente con un'azienda statale russa potrebbe influenzare la politica energetica e la linea verso Mosca della Germania. I co-leader dell'AfD chiedono pubblicamente al cancelliere in carica di recarsi a Mosca per trattare, mettendo in discussione la politica estera del governo federale. I colloqui riguardano la ripresa dei flussi di gas russo, compreso il gasdotto Nord Stream, invertendo il disaccoppiamento energetico post-2022. Inoltre, Weidel ha usato l'aula del Bundestag per incolpare implicitamente l'Ucraina del sabotaggio del Nord Stream del 2022, una posizione che si discosta dalla narrazione prevalente in Germania e tra gli alleati.

Che cosa è successo

L'ultradestra tedesca AfD ha confermato pubblicamente di essere in trattativa con la Russia per la possibile ripresa delle forniture di gas a basso costo alla Germania. La conferma è arrivata dalla vicecapogruppo al Bundestag Beatrix von Storch in un'intervista a Deutsche Welle, nella quale ha riconosciuto che il portavoce per la politica estera del partito Markus Frohnmaier ha visitato Mosca e incontrato di persona il presidente di Gazprom Alexei Miller. Von Storch ha motivato l'interesse dell'AfD citando il bisogno dell'economia tedesca di energia a prezzi accessibili e di una gamma più ampia di fornitori.

Il 9 settembre, durante il dibattito generale del Bundestag, la co-leader Alice Weidel aveva già sostenuto la necessità per la Germania di gas naturale russo a basso costo e aveva indirettamente attribuito all'Ucraina la responsabilità del sabotaggio del Nord Stream avvenuto nel settembre 2022. Secondo quanto riportato da Reuters, il consigliere economico di Vladimir Putin Kirill Dmitriev e la leadership dell'AfD hanno avviato i preparativi per un incontro dedicato alla possibile ripresa delle forniture, che fonti Reuters indicano come potenzialmente già a marzo 2027.

Dopo le recenti vittorie elettorali — tra cui il primo posto in Sassonia-Anhalt e oltre il 38% nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove la CDU del cancelliere Merz ha ottenuto solo il 4,9% restando fuori dal parlamento regionale — il co-leader Tino Chrupalla ha chiesto in conferenza stampa al cancelliere Friedrich Merz di recarsi finalmente a Mosca per negoziare la fine dell'escalation e del riarmo, sostenendo che la Germania possa così tornare a occuparsi dei propri problemi interni.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le testate ucraine in lingua ucraina descrivono uniformemente l'AfD come un partito «ultradestro» («ультраправі») che sta negoziando con la Russia o con «il Cremlino». I titoli si concentrano sulla conferma dei colloqui con Gazprom e sulla richiesta che il cancelliere Merz si rechi a Mosca, presentando il partito come un attore che contesta apertamente la linea russa del governo federale tedesco. La posizione di Weidel sul sabotaggio del Nord Stream viene riportata come un'attribuzione indiretta di responsabilità all'Ucraina («поклала на Україну відповідальність»).

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine forniscono due date diverse per l'opposizione dell'AfD al trasferimento di una centrale elettrica a gas dismessa in Meclemburgo-Pomerania Anteriore all'Ucraina: maggio 2025 e maggio 2026.

Contesto

Prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, la Russia forniva più di un terzo delle importazioni tedesche di petrolio greggio e più della metà di quelle di gas naturale. Nell'aprile 2026 l'AfD ha dichiarato di voler riprendere l'esercizio del gasdotto Nord Stream. Nel maggio dello stesso anno il partito si è opposto al trasferimento all'Ucraina di una centrale elettrica a gas dismessa nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore; in quell'occasione il deputato Leif-Erik Holm ha dichiarato che, dopo la fine della guerra, «l'Europa tornerà a comprare gas russo». La guerra russa contro l'Ucraina ha avuto un ruolo significativo nel programma elettorale dell'AfD durante le elezioni nei Länder della Sassonia-Anhalt, del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e di Berlino.