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L'Ucraina rischia di perdere centinaia di milioni di debiti esteri per mancanza di fondi legali; l'ONU avverte su un inverno peggiore per i civili

Il Ministero delle Finanze ucraino avverte che senza finanziamenti per i servizi legali l'Ucraina potrebbe perdere la possibilità di recuperare oltre 232 milioni di dollari e 155,7 milioni di euro di crediti verso soggetti esteri, a causa della scadenza dei termini di prescrizione. Il debito complessivo di soggetti stranieri verso il Ministero della Difesa per prodotti non consegnati ha raggiunto 472,6 miliardi di grivnie, di cui 75,7 miliardi in ritardo. Nello stesso giorno, una commissione d'inchiesta dell'ONU ha lanciato l'allarme sulle condizioni dei civili ucraini in vista del prossimo inverno.

Punti chiave

  • Il debito di soggetti esteri verso il Ministero della Difesa ucraino per prodotti non consegnati ha raggiunto 472,6 miliardi di grivnie, di cui 75,7 miliardi in ritardo.
  • La cifra di 472,6 miliardi di grivnie è stata stabilita dalla Camera dei conti ucraina nell'analisi del rapporto di esecuzione del bilancio 2025.
  • I crediti scaduti del Ministero della Difesa erano 45 miliardi di grivnie al 1° gennaio 2025, in crescita rispetto ai 39,6 miliardi del 1° gennaio 2024.
  • Senza finanziamenti per i servizi legali, l'Ucraina rischia di perdere termini di prescrizione, anche in casi pendenti presso il Centro di arbitrato svizzero.
  • Le somme a rischio includono oltre 232,1 milioni di dollari USA, 155,7 milioni di euro, 51.647 franchi svizzeri e 535.189 grivnie.
  • Il Ministero delle Finanze stima in circa 1 milione di grivnie la carenza di fondi per la rappresentanza legale in 62 cause nel 2026.
  • Il 21 settembre la Commissione d'inchiesta indipendente dell'ONU sull'Ucraina ha avvertito che gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche renderanno il prossimo inverno ancora più difficile per i civili.

Perché è importante

L'Ucraina rischia di perdere centinaia di milioni in valuta estera di crediti dello Stato a causa della scadenza di termini legali, nonostante una carenza di finanziamenti stimata in appena un milione di grivnie per 62 cause nel 2026: una sproporzione che rende la posta in gioco particolarmente rilevante. Perdere queste somme priverebbe il bilancio di entrate significative, interromperebbe la collaborazione con legali esteri già incaricati, danneggerebbe la reputazione ucraina e complicherebbe future raccolte fondi. In parallelo, l'avvertimento dell'ONU su un inverno peggiore per i civili ucraini evidenzia l'impatto umitario degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, in un contesto in cui l'effettiva attuazione di presunte intese reciproche sui non-colpi è contestata.

Che cosa è successo

Secondo un'analisi del rischio fiscale del bilancio 2027 redatta dal Ministero delle Finanze ucraino, l'Ucraina potrebbe perdere la possibilità di recuperare centinaia di milioni di crediti verso soggetti esteri se non verranno reperiti fondi per i servizi legali. Il debito complessivo di soggetti stranieri verso il Ministero della Difesa per prodotti non consegnati ha raggiunto 472,6 miliardi di grivnie, di cui 75,7 miliardi in ritardo, secondo le conclusioni della Camera dei conti (Рахункова палата) sul rapporto di esecuzione del bilancio 2025. I crediti scaduti del Ministero della Difesa erano 45 miliardi di grivnie al 1° gennaio 2025, in aumento rispetto ai 39,6 miliardi del 1° gennaio 2024. Le somme a rischio per mancato rispetto dei termini di prescrizione includono oltre 232,1 milioni di dollari USA (con ulteriori rivendicazioni e interessi annuali del 5% maturati dal marzo 2022), 155,7 milioni di euro (incluse spese legali nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro), 51.647 franchi svizzeri e 535.189 grivnie. Il Ministero delle Finanze stima la carenza di fondi per la rappresentanza legale in 62 cause nel 2026 in circa 1 milione di grivnie. Senza finanziamenti adeguati, l'Ucraina rischia di non poter rispettare i termini di prescrizione anche in cause pendenti presso il Centro di arbitrato svizzero. Le conseguenze ipotizzate includono la perdita di entrate significative per il bilancio, la cessazione della collaborazione con legali esteri già contrattualizzati, danni alla reputazione e complicazioni per future raccolte fondi. Lo stesso 21 settembre, la Commissione d'inchiesta indipendente dell'ONU sull'Ucraina ha presentato un rapporto in cui esprime preoccupazione per gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine, citando le condizioni dei civili nell'inverno 2025–2026, quando temperature fino a meno 20 gradi hanno coinciso con la distruzione di impianti energetici, linee elettriche, riscaldamento e infrastrutture del gas, e con decessi e feriti per ipotermia documentati dalle autorità ucraine.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine in lingua madre (ZN.UA e Radio Svoboda) inquadrano la questione come una duplice pressione sullo Stato ucraino: da un lato la tensione fiscale legata al rischio di perdere crediti esteri per mancanza di fondi legali, dall'altro la pressione umanitaria rappresentata dagli attacchi russi alle infrastrutture civili. L'Ucraina viene descritta come un Paese sotto pressione finanziaria e sotto attacco, con l'attenzione rivolta sia alla difesa del bilancio sia alla protezione della popolazione civile.

Dove le versioni divergono

Sulla questione della cessazione dei colpi contro le infrastrutture energetiche, le posizioni divergono: il 14 settembre il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le reciproche infrastrutture energetiche; il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kyiv è pronta a una cessazione reciproca dei colpi sulle infrastrutture critiche a condizione che i partner garantiscano il rispetto dell'accordo da parte russa; il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dopo aver inizialmente definito l'energia il 'tallone d'Achille' dell'Ucraina escludendo di fatto un cessate il fuoco energetico, il 15 settembre ha definito una possibile intesa energetica un'«ottima idea'.

Contesto

La cifra del debito di 472,6 miliardi di grivnie è stata stabilita dalla Camera dei conti ucraina nell'ambito della sua analisi del rapporto di esecuzione del bilancio 2025. I crediti scaduti del Ministero della Difesa sono cresciuti da 39,6 miliardi di grivnie all'inizio del 2024 a 45 miliardi di grivnie all'inizio del 2025. Il bilancio ucraino per il 2027 prevederebbe stanziamenti significativamente più alti per sicurezza nazionale e difesa rispetto al 2026. La Commissione d'inchiesta dell'ONU presenterà ulteriori risultati delle proprie indagini all'81ª sessione dell'Assemblea generale dell'ONU nell'ottobre 2026. Il 14 settembre Trump aveva sostenuto che Ucraina e Russia avessero concordato di non colpirsi a vicenda le infrastrutture energetiche; Zelensky aveva subordinato la disponibilità di Kyiv alla garanzia dei partner sul rispetto russo. Il 15 settembre Peskov aveva definito l'eventuale cessate il fuoco energetico un'«ottima idea', dopo averlo in pratica escluso nei giorni precedenti.