Evento: 25 settembre · Pubblicato: · Aggiornato:

Zelensky annuncia «risultati importanti» nella direzione di Lyman: l'operazione «Vivaldi» non è ancora conclusa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le forze ucraine hanno ottenuto «risultati importanti» sulla direzione di Lyman nell'ambito dell'operazione offensiva «Vivaldi», condotta dal 3° Corpo d'armata nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk. Zelensky ha detto che parlerà con cautela finché l'operazione non sarà conclusa, senza rivelare i prossimi obiettivi strategici. Secondo quanto riportato, due fasi dell'operazione sono state completate con la liberazione di diverse località e la pulizia di 125 km², mentre una terza fase ha portato il totale a 176 km².

Punti chiave

  • L'operazione ucraina nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk, a est e nord-est di Lyman, si chiama «Vivaldi».
  • Il 15 settembre il comandante del 3° Corpo d'armata Andriy Biletsky ha confermato pubblicamente l'offensiva.
  • Il 20 settembre sono stati liberati i villaggi di Shandryholove e Derylove ed è stato preso il pieno controllo di Drobysheve (+40 km²).
  • Dopo due fasi le forze ucraine hanno liberato 125 km²; una terza fase ha portato il totale a 176 km², secondo Biletsky.
  • L'ISW (Institute for the Study of War) ha valutato che l'operazione ha avuto un obiettivo operativo significativo, interrompendo i tentativi russi di accerchiare la «cintura di fortezze» ucraine nel Donbas.
  • Zelensky ha detto il 27 settembre che durante la settimana le unità ucraine hanno neutralizzato 10.660 militari russi tra morti e feriti su tutti i settori attivi, citando il comandante in capo Mykhailo Drapatyi (dato segnalato come non confermato in modo indipendente).
  • I combattimenti più intensi sono stati segnalati sulle direzioni di Pokrovsk, Kostiantynivka e Lyman.

Perché è importante

L'operazione «Vivaldi» è una delle poche offensive ucraine ufficialmente riconosciute nell'oblast di Donetsk, con guadagni territoriali documentati e nominati in più fasi. La valutazione dell'ISW secondo cui l'operazione ha interrotto i tentativi russi di accerchiare la «cintura di fortezze» del Donbas ne sottolinea la rilevanza operativa. Il ritiro dell'unità russa d'élite di droni Rubicon dalla direzione di Lyman e lo spostamento dei rifornimenti di carburante russi fuori dall'Ucraina segnalano una pressione ucraina capace di produrre effetti logistici misurabili sul fianco settentrionale del fronte.

Che cosa è successo

Il 27 settembre 2026 il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato «risultati importanti» per le forze ucraine sulla direzione di Lyman, nell'oblast di Donetsk, nel quadro dell'operazione «Vivaldi», annunciando al contempo che ne parlerà con cautela finché non sarà conclusa e senza rendere noti i prossimi obiettivi strategici. «Vivaldi» è stata confermata pubblicamente il 15 settembre dal comandante del 3° Corpo d'armata Andriy Biletsky, che lo stesso giorno ha riferito della pulizia di 75 km² e della deoccupazione di ulteriori 10 km² nella parte settentrionale dell'oblast. Il 20 settembre lo stesso Biletsky ha confermato la liberazione di Shandryholove e Derylove e il pieno controllo di Drobysheve, con altri 40 km² liberati. La prima fase dell'operazione aveva visto la liberazione di Novoselivka, Oleksandrivka, Yarova, delle periferie di Koroviy Yar e di Serednie; la seconda fase quella di Drobysheve, Derylove e Shandryholove; il totale dopo due fasi è stato indicato in 125 km², saliti a 176 km² dopo una terza fase che ha portato, secondo Biletsky, alla liberazione anche di Nove, Ridkodub, Katerynivka e al ripristino del controllo su Karpivka e Novomykhailivka. Il 16 settembre l'Institute for the Study of War (ISW) ha valutato che l'operazione ha raggiunto un obiettivo operativo significativo interrompendo i tentativi russi di accerchiare la «cintura di fortezze» ucraine nel Donbas. Il 18 settembre il 3° Corpo d'armata ha comunicato che l'elite russa dei droni Rubicon era stata ritirata dalla direzione Lyman-Borova a causa delle perdite. Il 21 settembre il progetto Donbas Realia di Radio Liberty ha riferito che l'esercito russo sta indietreggiando nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk mentre aumenta la pressione più a sud, anche nell'area di Dobropillia. Zelensky, citando un rapporto del comandante in capo Mykhailo Drapatyi, ha indicato i combattimenti più intensi sulle direzioni Pokrovsk, Kostiantynivka e Lyman, con compiti operativi anche nelle oblast di Zaporižžja, Charkiv e Sumy, e ha citato i risultati settimanali del 3° Corpo d'armata e della 68ª Brigata aviotrasportata intitolata a Oles Dovbush dell'8° Corpo delle Forze aviotrasportate.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono ucraine e pubblicano in ucraino; presentano in modo uniforme gli sviluppi sulla direzione di Lyman come progressi positivi ucraini, sottolineando la liberazione di insediamenti nominati, le perdite nemiche e il ritiro dell'unità russa di droni Rubicon. Le testate ucraine danno rilievo innanzitutto alle dichiarazioni di Zelensky e del 3° Corpo d'armata, ricorrendo all'ISW e a Radio Liberty per aggiungere un peso analitico esterno. La cornice è coerentemente difensivo-positiva: si insiste su «risultati importanti» e sui piani russi di accerchiamento interrotti, con scarsa o nulla angolazione critica sui costi o sui limiti dell'operazione.

Dove le versioni divergono

L'area liberata nell'ambito di «Vivaldi» è indicata come 75 km² in alcuni rapporti e 125 km² dopo due fasi completate in altri; secondo il comandante Biletsky una terza fase ha portato il totale a 176 km². La cifra di 10.660 militari russi tra morti e feriti su tutti i settori attivi, citata da Zelensky il 27 settembre sulla base di un rapporto del comandante in capo Mykhailo Drapatyi, è stata segnalata come priva di conferma indipendente al momento della dichiarazione. Le perdite russe sono riportate come circa 1.500 nella fase iniziale e poi come 3.000: le due cifre si riferiscono a fasi diverse, ma compaiono insieme senza una datazione coerente tra le fonti.

Contesto

La controffensiva ucraina vicino a Lyman nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk, denominata «Vivaldi», è stata confermata pubblicamente il 15 settembre dal comandante del 3° Corpo d'armata Andriy Biletsky. Il 26 agosto Zelensky aveva annunciato che le posizioni ucraine nell'oblast di Donetsk sarebbero state rafforzate da due raggruppamenti di forze rinnovati, guidati da Denys Prokopenko e dallo stesso Andriy Biletsky. Il 21 settembre il progetto Donbas Realia di Radio Liberty ha riferito che l'esercito russo sta indietreggiando nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk mentre aumenta la pressione più a sud, anche nell'area di Dobropillia.