Evento: 25 settembre · Pubblicato:

Zelensky chiede a Trump di applicare la "legge Graham" e di coinvolgere la Cina per fermare la guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso della loro conversazione, di applicare la cosiddetta "legge Graham" — sanzioni contro la Russia e dazi punitivi contro gli acquirenti di energia russa — e di sollevare la questione con il leader cinese Xi Jinping, affinché la Cina eserciti pressioni sulla Russia per porre fine alla guerra. Lo ha riferito in un briefing online con i media. Zelensky ha sottolineato che lo strumento sanzionatorio è già nelle mani del presidente americano e che la sua attuazione è una scelta politica. Al momento delle sue dichiarazioni, l'Ucraina non aveva ancora ricevuto riscontri dagli USA sull'esito del colloquio Trump-Xi, avvenuto il 24 settembre.

Punti chiave

  • Zelensky ha detto di aver sollevato con Trump la questione della "legge Graham" durante la loro conversazione.
  • La "legge Graham" prevede sanzioni contro la Russia e dazi punitivi contro gli acquirenti di energia russa.
  • Zelensky ha chiesto a Trump di sensibilizzare il leader cinese Xi Jinping perché influenzi Putin a porre fine alla guerra.
  • L'incontro Trump-Xi si è svolto il 24 settembre; al momento delle dichiarazioni l'Ucraina non aveva ancora ricevuto un riscontro dalla squadra americana.
  • Zelensky ha indicato che la squadra di Trump, incluso il segretario al Tesoro Scott Bessent, ha discusso in dettaglio la politica delle sanzioni.
  • Senatori democratici USA della Commissione Esteri del Senato hanno chiesto con una dichiarazione congiunta l'applicazione della "legge Graham" in relazione all'incontro Trump-Xi.
  • Zelensky ha chiesto al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ulteriori sanzioni europee.

Perché è importante

Zelensky sta esercitando pubblicamente pressione sul presidente americano perché attivi uno specifico meccanismo sanzionatorio contro la Russia e i suoi acquirenti di energia. Contemporaneamente cerca di coinvolgere la Cina, partner chiave della Russia, in uno sforzo diplomatico a più binari per porre fine alla guerra. La decisione di Trump sull'applicazione della "legge Graham" è ora un punto concreto che potrebbe inasprire la pressione economica su Mosca.

Che cosa è successo

Il 25 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con i media in un collegamento audio online, ha reso noto di aver chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la loro conversazione, di applicare la cosiddetta "legge Graham". La legge prevede sanzioni contro la Russia e dazi punitivi contro gli acquirenti delle sue risorse energetiche. Zelensky ha riferito di aver chiesto a Trump di sensibilizzare il leader cinese Xi Jinping, affinché la Cina influenzi il presidente russo Vladimir Putin a concludere la guerra. L'incontro tra Trump e Xi si era svolto il 24 settembre, e al momento delle dichiarazioni l'Ucraina non aveva ancora ricevuto un riscontro dagli USA sull'esito dei colloqui in relazione a Putin.

Zelensky ha sottolineato che la squadra di Trump, incluso il segretario al Tesoro Scott Bessent, responsabile della politica sanzionatoria USA, ha discusso in dettaglio le sanzioni. Ha inoltre riferito che Trump gli avrebbe detto di credere che Ucraina e Russia vogliano porre fine alla guerra, mentre a suo avviso Putin non sta dando segnali in tal senso. Durante il colloquio è stata sollevata anche la questione di una possibile "linea rossa" per Trump, superata la quale gli USA imporrebbero sanzioni alla Russia.

In parallelo, senatori democratici della Commissione Esteri del Senato USA hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui chiedono a Trump di applicare la "legge Graham" in relazione all'incontro con Xi Jinping. Zelensky ha anche chiesto al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nuove sanzioni europee, di mantenere gli oligarchi russi nelle liste sanzionatorie e di limitare ulteriormente gli scambi commerciali con la Russia.

Secondo quanto riportato, il Senato USA ha approvato il disegno di legge correlato ad agosto, la Camera lo ha approvato il 17 settembre, e Trump lo ha firmato il 19 settembre. Trump aveva inoltre menzionato, nel suo discorso all'Assemblea generale ONU del 22 settembre, la possibilità di ulteriori sanzioni contro la Russia e i suoi partner nel mercato petrolifero.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine pongono al centro le dichiarazioni di Zelensky ai giornalisti, presentandolo come protagonista di un'azione di lobbying attivo sia verso gli Stati Uniti sia verso l'Unione europea per sanzioni più dure. Il taglio sottolinea che lo strumento sanzionatorio è già "nelle mani del presidente USA", evidenziando che la sua applicazione è ora una scelta politica di Trump. La copertura affianca al lavoro diplomatico le notizie sui continui attacchi russi alle città ucraine, collegando la pressione per le sanzioni alle vittime civili in corso.

Contesto

La "legge Graham" riguarda sanzioni contro la Russia e dazi punitivi contro gli acquirenti di risorse energetiche russe. Il Senato USA ha approvato il relativo disegno di legge in agosto; la Camera lo ha approvato il 17 settembre, e Trump lo ha firmato il 19 settembre. Il 22 settembre, nel suo discorso all'Assemblea generale ONU, Trump ha pubblicamente prospettato ulteriori sanzioni contro la Russia e i partner del suo mercato petrolifero. Zelensky ha inoltre chiesto al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di imporre nuove sanzioni europee e di non rimuovere gli oligarchi russi dalle attuali liste sanzionatorie. Il 26 settembre Zelensky ha riferito che 14 persone sono rimaste ferite e 2 sono morte a Zaporizhzhia a causa di attacchi russi notturni su edifici residenziali a Kiev, Zaporizhzhia e nelle oblast di Odessa, Sumy e Kharkiv.