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Nuova proposta a Bruxelles per trasferire i beni russi congelati in uno strumento UE

Un'iniziativa presentata al centro analitico EPC di Bruxelles da Hugo Dixon e dai coautori Lee Buchheit e Dalip Singh propone di trasferire i conti congelati della Banca centrale russa da Euroclear, Clearstream e altri depositari nazionali sul bilancio di uno strumento speciale dell'UE che ne farebbe da custode. L'obiettivo è proteggere i depositari dalle cause russe, come quella vinta da Mosca contro Euroclear il 15 maggio, e creare la base giuridica per un futuro utilizzo dei fondi a favore dell'Ucraina.

Punti chiave

  • La proposta è stata presentata al centro EPC di Bruxelles da Hugo Dixon insieme a Lee Buchheit e Dalip Singh.
  • Prevede il trasferimento dei conti congelati della Banca centrale russa da Euroclear, Clearstream e altri depositari a uno strumento speciale dell'UE.
  • Le obbligazioni verso Mosca passerebbero all'UE, eliminando la necessità di garanzie individuali degli Stati membri.
  • Il meccanismo si ispira al precedente del trasferimento dei conti della Banca centrale dell'Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein.
  • Una volta approvato a livello UE, lo schema potrebbe essere aperto a Regno Unito, Canada e Giappone.
  • Dixon ha detto che l'iniziativa ha già il sostegno di alcuni Stati membri e parlamentari europei, ma il governo belga non ha ancora risposto.
  • Il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko ha definito la situazione del bilancio estremamente difficile e opportuno tornare sull'uso dei beni congelati.

Perché è importante

La proposta cerca una via giuridica per mettere i beni sovrani russi congelati al servizio dell'Ucraina senza una confisca immediata, aggirando i motivi che avevano portato il Consiglio europeo a respingere gli schemi precedenti. È presentata come uno scudo per Euroclear, Clearstream e il Belgio contro le azioni legali e le contromisure di Mosca, intensificatesi dopo la sentenza del tribunale arbitrale di Mosca contro Euroclear del 15 maggio. Il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko ha sostenuto pubblicamente l'idea, citando il deficit di bilancio aggravato dagli attacchi russi all'economia.

Che cosa è successo

Al centro analitico EPC di Bruxelles, il commentatore politico Hugo Dixon, insieme al professore Lee Buchheit e all'economista Dalip Singh, ha presentato un nuovo schema per il trasferimento dei beni russi congelati. Il meccanismo prevede lo spostamento di tutti i conti congelati della Banca centrale russa — non solo quelli presso Euroclear in Belgio, ma anche presso Clearstream in Lussemburgo e altre istituzioni in Francia e nell'UE — sul bilancio di uno strumento speciale dell'UE che ne farebbe da custode. Sia le attività sia le obbligazioni associate verrebbero trasferite con un cambio di depositario, mantenendo formalmente la titolarità russa in questa fase. L'UE dovrebbe fornire piena protezione legale e finanziaria ai depositari e al Belgio contro eventuali contromisure o confische da parte della Russia. Dixon ha sottolineato che lo schema elimina la necessità di garanzie individuali degli Stati membri, fonte di precedenti divergenze, e ha riferito che l'idea ha già il sostegno di alcuni governi UE e di parlamentari europei, mentre il Belgio non ha ancora risposto. Il progetto si ispira al precedente del trasferimento dei conti della Banca centrale dell'Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein e, se approvato, potrebbe essere esteso a Regno Unito, Canada e Giappone. Dixon ha chiarito che i fondi non andrebbero subito all'Ucraina, ma che la proposta prepara il terreno giuridico per la fase successiva.

Come la raccontano le fonti ucraine

I tre articoli ucraini raccontano la notizia dando rilievo alla posizione di Kyiv. Citano il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko, che descrive la situazione del bilancio come una prova straordinaria a causa degli attacchi russi e chiede di riprendere l'idea di usare i beni russi congelati. Le testate presentano la proposta esplicitamente come un modo per mettere in difficoltà Putin e sbloccare finanziamenti per l'Ucraina, e leggono la sentenza del tribunale di Mosca contro Euroclear come prova che il nuovo meccanismo a livello UE è urgente. Tutti e tre gli articoli riproducono le stesse affermazioni attribuite a Dixon, basandosi principalmente sul servizio di Ukrinform.

Dove le versioni divergono

Dixon sostiene che l'iniziativa ha già il sostegno di alcuni Stati membri dell'UE e di parlamentari europei, ma, rispondendo a una domanda di Ukrinform, ha detto che il governo belga non ha ancora fornito un risposta ufficiale alla proposta.

Contesto

Il 15 maggio un tribunale arbitrale di Mosca ha accolto in udienza a porte chiuse la causa della Banca centrale russa contro Euroclear per circa 18,17 trilioni di rubli (circa 250 miliardi di dollari ai tassi attuali), comprendenti fondi congelati, titoli sotto sanzione e mancati profitti; Euroclear ha dichiarato di non riconoscere la giurisdizione del tribunale di Mosca. La proposta di Dixon si ispira al precedente del trasferimento dei conti della Banca centrale dell'Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein. I precedenti schemi UE richiedevano garanzie individuali degli Stati membri, che il nuovo meccanismo è presentato come in grado di eliminare.