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Kravchenko: ogni ora di allarme aereo costa all'Ucraina circa 45 milioni di dollari

Il ministro dell'Economia ucraino Oleksandr Kravchenko, in un'intervista al Guardian, ha quantificato in circa 45 milioni di dollari il costo orario per l'Ucraina delle interruzioni di attività causate dagli allarmi aerei. Ha inoltre descritto gli attacchi russi a metallurgia, magazzini, logistica e data center come un tentativo di «distruggere praticamente l'intera economia», e illustrato il nuovo sistema di allerta a due livelli introdotto per ridurre i danni economici.

Punti chiave

  • Un'ora di allarme aereo costa all'Ucraina circa 45 milioni di dollari in attività economiche sospese, secondo il ministro dell'Economia Oleksandr Kravchenko.
  • Kravchenko ha definito i raid un tentativo di «distruggere praticamente l'intera economia» ucraina.
  • Gli allarmi aerei possono durare fino a 10 ore al giorno, costringendo lavoratori e aziende a fermarsi.
  • L'Ucraina ha introdotto un sistema di allerta a due livelli: «giallo» per minaccia di droni, «rosso» per minaccia missilistica; oltre la metà delle imprese ha continuato a operare durante il livello «giallo».
  • Kravchenko ha citato un drone a reazione russo che durante un allarme «giallo» ha colpito l'edificio dell'Accademia nazionale delle scienze a Kiev, uccidendo due persone.
  • Kravchenko ha indicato che l'Ucraina conta su ulteriore sostegno finanziario da UE, Giappone, Canada e Regno Unito, inclusa un'erogazione anticipata di prestiti previsti per il prossimo anno.

Perché è importante

Le dichiarazioni di Kravchenko traducono in dollari il costo quotidiano della guerra per l'economia ucraina e mostrano come la pressione russa non si limiti più al settore energetico ma si estenda a logistica, metallurgia e infrastrutture digitali. Il sistema di allerta a due livelli («giallo» e «rosso») rappresenta un tentativo esplicito del governo di ridurre l'impatto economico senza abbassare la guardia. Le cifre sul fabbisogno di finanziamento esterno per il 2027 — 52,6 miliardi di dollari, di cui solo circa 20 confermati — spiegano perché Kiev solleciti un'erogazione anticipata dei prestiti già pianificati dai partner occidentali.

Che cosa è successo

In un'intervista al Guardian, il ministro dell'Economia ucraino Oleksandr Kravchenko ha affermato che ogni ora di allarme aereo costa all'Ucraina circa 45 milioni di dollari in attività economiche sospese. Ha quantificato in oltre 10 miliardi di dollari i danni causati dall'inizio del 2026 dagli attacchi russi a impianti metallurgici, magazzini, centri logistici e data center, definendoli un tentativo di «distruggere praticamente l'intera economia» ucraina. Kravchenko ha ricordato che gli allarmi possono durare fino a 10 ore al giorno e ha illustrato il nuovo sistema di allerta a due livelli introdotto dal governo: «giallo» per minaccia di droni, che consente alle imprese di continuare a operare in condizioni di sicurezza, e «rosso» per minaccia missilistica, che impone lo stop e il ricorso ai rifugi. Secondo il ministro, oltre la metà delle imprese ha continuato a lavorare durante le allerte «gialle», che però non garantiscono sicurezza, come dimostra — ha detto — il drone russo a reazione che ha colpito l'edificio dell'Accademia nazionale delle scienze nel centro di Kiev durante un'allerta «gialla», uccidendo due persone. Il governo sta valutando di consentire a un maggior numero di aziende private di acquistare sistemi di difesa aerea, anche se Kravchenko ha riconosciuto che le imprese non potranno mai proteggersi del tutto. Sul piano finanziario, il ministro ha indicato che il deficit di bilancio 2026 è stato ridotto da 27 a 20 miliardi di dollari grazie a tagli di spesa e risorse interne, e ha citato il fabbisogno di finanziamento esterno per il 2027 pari a 52,6 miliardi di dollari, con circa 20 miliardi finora confermati; Kiev conta su ulteriore sostegno da UE, Giappone, Canada e Regno Unito, anche attraverso l'anticipo di prestiti già pianificati. Kravchenko ha inoltre attribuito il deficit a entrate inferiori alle attese e ai crescenti costi di guerra, escludendo responsabilità di cattiva gestione o corruzione.

Contesto

Il 2 settembre il presidente Volodymyr Zelensky aveva annunciato l'aggiornamento del sistema di allerta con due livelli di minaccia, «giallo» e «rosso», e la fine del suono ripetuto delle sirene al cessato allarme; il 6 settembre le allerte differenziate sono entrate in vigore a Kiev con una decisione del Consiglio dei ministri. Il Consiglio ucraino dei centri commerciali ha riferito che ad agosto 2026 gli allarmi aerei hanno coperto il 21,8% delle ore lavorative dei centri commerciali ucraini (in crescita rispetto al 19,9% di luglio), con una perdita media di 6,4 giornate lavorative piene al mese e un fermo cumulato dall'inizio dell'invasione su larga scala superiore a 166 giornate. L'Associazione dei rivenditori ucraini ha indicato oltre 4.000 ore di fermo nel 2025 per la rete Auchan. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa Ihor Klymenko ha riferito il 29 settembre che tra il 27 agosto e quella data a Kiev sono state registrate 235 allerte aeree, per un totale di 261 ore — oltre dieci giorni continui di minaccia. I porti ucraini sul Mar Nero, attraverso cui passava la parte maggioritaria delle esportazioni, sono di fatto bloccati dalla Russia.