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EBRD taglia le stime di crescita dell'Ucraina per il 2026: economia vicina alla stagnazione

L'EBRD ha pubblicato il 24 settembre il suo rapporto regionale "Running dry", tagliando la previsione di crescita del PIL ucraino per il 2026 dal 2,2% all'1,5% e quella per il 2027 al 2,5%, citando gli attacchi russi contro infrastrutture energetiche, porti del Mar Nero e rotte di esportazione. Il ministro dell'Economia Kravchenko ha dichiarato che la crescita reale sarà inferiore all'attuale previsione dell'1,6%, con uno scenario interno al ministero intorno allo 0,5%. Diversi istituti — Ministero, Governo, Banca Nazionale, FMI ed EBRD — hanno rivisto al ribasso le loro stime per il 2026.

Punti chiave

  • L'EBRD ha tagliato la sua previsione di crescita del PIL ucraino per il 2026 al 1,5% (dal 2,2% di giugno) e per il 2027 al 2,5% (−1,5 punti).
  • L'EBRD descrive l'economia ucraina come «vicina alla stagnazione» a causa dell'intensificarsi degli attacchi aerei russi.
  • Il PIL reale ucraino si è contratto dello 0,6% anno su anno nel primo trimestre 2026, la prima contrazione dal 2023.
  • Il ministro dell'Economia Kravchenko: crescita reale sotto l'1,6%, con scenario interno al ministero intorno allo 0,5%; crescita anno su anno passata dal 4% di luglio allo 0% di agosto.
  • L'Ucraina e la Russia insieme rappresentano circa un quarto delle esportazioni globali di grano; le interruzioni prolungate rischiano di far salire i prezzi alimentari mondiali.
  • Le stime 2026 delle diverse istituzioni divergono: scenario del Ministero dell'Economia ~0,5%, Governo 1,6%, FMI 1,0–1,6%, EBRD 1,5%, Banca Nazionale (agosto) 1,1–1,2%, bozza di bilancio 2027 1,3%.
  • L'EBRD ha rivisto al ribasso anche la sua previsione per la Russia allo 0,5% nel 2026 e allo 0,7% nel 2027.

Perché è importante

Il taglio coordinato delle previsioni di crescita da parte di EBRD, FMI, Banca Nazionale, Governo e Ministero dell'Economia indica un consenso ampio sul fatto che l'economia ucraina sia passata da una lenta ripresa a una condizione di quasi stagnazione, trainata dagli attacchi russi a infrastrutture energetiche, porti del Mar Nero e rotte logistiche. La forbice tra le stime — dallo scenario interno al ministero vicino allo 0,5% fino all'1,6% del Governo — rivela un'incertezza significativa sulla profondità del rallentamento e sull'entità del fabbisogno fiscale, in un contesto in cui la bozza di bilancio 2027 prevede già un deficit pari a circa il 15% del PIL. Poiché Ucraina e Russia forniscono insieme circa un quarto delle esportazioni mondiali di grano, l'interruzione prolungata delle spedizioni ucraine potrebbe spingere verso l'alto i prezzi alimentari globali.

Che cosa è successo

Il 24 settembre 2026 l'EBRD ha pubblicato il rapporto regionale "Running dry" ("à sec"), tagliando la previsione di crescita del PIL ucraino per il 2026 al 1,5%, in calo di 0,7 punti rispetto alla stima di giugno del 2,2%, e quella per il 2027 al 2,5%, in calo di 1,5 punti. L'istituzione ha descritto l'economia ucraina come vicina alla stagnazione, attribuendo il peggioramento all'intensificarsi degli attacchi aerei russi contro le infrastrutture, alla ripresa dei raid sui porti del Mar Nero e alle interruzioni delle spedizioni, aggravate dalla bassa idrometria del Danubio e dalla carenza di materiale rotabile. L'EBRD ha anche rivisto al ribasso le sue previsioni per la Russia allo 0,5% per il 2026 e allo 0,7% per il 2027, mentre per l'intera regione di operatività ha abbassato la stima 2026 dal 3,1% al 2,5% e alzato quella 2027 dal 3,6% al 4%, segnalando un'attesa di ripresa nel 2027. Il ministro ucraino dell'Economia Oleksandr Kravchenko ha dichiarato che la crescita reale sarà inferiore all'attuale previsione dell'1,6%, con uno scenario vicino allo 0,5% allo studio del ministero, e che la crescita anno su anno è scesa dal 4% di luglio a circa lo 0% di agosto. Il PIL reale ucraino si è contratto dello 0,6% anno su anno nel primo trimestre 2026 — la prima contrazione dal 2023 — mentre la stima del secondo trimestre è stata rivista al ribasso dallo 0,6% allo 0,4%. L'inflazione è salita al 7,7% a luglio, spinta dai prezzi di carburante ed energia, e la Banca Nazionale ha portato il tasso di policy al 15,5%. Le riserve si attestavano intorno ai 49 miliardi di dollari (circa 43 miliardi di euro) ad agosto, sostenute dai finanziamenti ufficiali. Tra i rischi principali l'EBRD cita le interruzioni prolungate della navigazione nel Mar Nero, nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche e un possibile ampliamento del fabbisogno di finanziamenti esterni.

Dove le versioni divergono

Le previsioni di crescita del PIL reale ucraino per il 2026 divergono in modo sostanziale tra le istituzioni: lo scenario in esame al Ministero dell'Economia si aggira sullo 0,5%, il Governo indica l'1,6%, il FMI l'1,0–1,6%, l'EBRD l'1,5%, la Banca Nazionale (ad agosto) l'1,1–1,2% e la bozza di bilancio 2027 assume l'1,3%. La forbice riflette l'incertezza sulla profondità del rallentamento e sui tempi di ripresa.

Contesto

Il bilancio ucraino per il 2026 era stato inizialmente costruito su un'ipotesi di crescita del 2,4%, poi ridotta a metà anno all'1,6% e ulteriormente rivista al ribasso da numerose istituzioni. Il primo trimestre 2026 ha registrato la prima contrazione anno su anno dal 2023 (−0,6%) e la crescita anno su anno è scivolata dal 4% circa di luglio allo 0% circa di agosto. L'EBRD, che ha tagliato la sua previsione per l'Ucraina dal 2,2% all'1,5%, ha anche rivisto al ribasso la stima per la Russia. Al contempo, pur abbassando la stima 2026 per la sua regione dal 3,1% al 2,5%, l'EBRD ha alzato la previsione 2027 dal 3,6% al 4%, suggerendo che l'effetto di trascinamento ucraino è considerato in parte transitorio.