Premier Koretsky: $7,7 miliardi di danni diretti alle imprese ucraine nel 2026
Il primo ministro ucraino Serhiy Koretsky ha dichiarato in un'intervista a BBC Ucraina che gli attacchi russi hanno causato alle imprese ucraine 7,7 miliardi di dollari di danni diretti da inizio anno, con oltre un milione di metri quadrati di magazzini, impianti produttivi e strutture logistiche distrutti o danneggiati. Il governo sta trasferendo locali statali alle aziende per la ricollocazione, ha modificato i termini del programma "Prestiti accessibili 5-7-9%" e ha varato garanzie statali per compensare fino all'80% dei danni alle navi civili.
Punti chiave
- Koretsky: $7,7 miliardi di danni diretti alle imprese ucraine nel 2026
- Oltre 1 milione di mq di magazzini, produzione e logistica distrutti o danneggiati
- Il governo trasferisce locali statali alle imprese per ricollocazione e dispersione dei siti
- 18 miliardi di hryvnia nel bilancio 2026 per la compensazione dei tassi del programma 5-7-9%
- Nessuna nave entra nei porti della Grande Odessa dal 22 luglio – evento senza precedenti da luglio 2022
- Garanzie statali fino all'80% dei danni per le navi civili colpite dagli attacchi russi
- Il 13 ottobre il governo ha rinunciato all'aumento dell'IVA dell'1% e al Fondo di sostegno alle imprese che ne sarebbe derivato
Perché è importante
Le stime del primo ministro quantificano per la prima volta in modo ufficiale l'entità dei danni inflitti al settore privato ucraina dagli attacchi russi nel 2026: 7,7 miliardi di dollari di perdite dirette e oltre un milione di metri quadrati di infrastrutture logistiche e produttive distrutte. Il dato si accompagna a un'interruzione senza precedenti dal luglio 2022 delle rotte marittime attraverso i porti della Grande Odessa, da cui transita il 90% delle esportazioni ucraine. Il governo ha varato una serie di misure di compensazione – trasferimento di locali statali, modifica dei tassi agevolati 5-7-9% e garanzie statali sulle navi civili – ma fonti parlamentari e testate economiche segnalano l'assenza di un meccanismo sistematico di sostegno alle imprese colpite e la rinuncia al previsto Fondo di assistenza alle imprese.
Che cosa è successo
Il primo ministro Serhiy Koretsky, in un'intervista a BBC Ucraina ripresa da Ukrinform, ha fornito una stima complessiva dell'impatto degli attacchi russi sull'economia ucraina nel 2026: 7,7 miliardi di dollari di danni diretti al business e più di un milione di metri quadrati di magazzini, impianti produttivi e strutture logistiche distrutti o danneggiati. Koretsky ha sottolineato che, nonostante le distruzioni, l'economia continua a funzionare. Sul piano delle risposte, il governo sta trasferendo immobili statali alle aziende per la ricollocazione e la dispersione dei siti produttivi e logistici; nel bilancio 2026 sono stati destinati 18 miliardi di hryvnia alla compensazione dei tassi del programma "Prestiti accessibili 5-7-9%". Per il settore marittimo, poiché le navi dirette ai porti ucraini non riescono a ottenere coperture assicurative internazionali a causa dei rischi eccessivi, lo Stato ha assunto la compensazione parziale dei danni e il governo ha approvato un meccanismo di garanzie statali fino all'80% dei danni per le navi civili. Quattro programmi di sostegno sono attualmente operativi: sovvenzioni fino a 16 milioni di hryvnia per il ripristino dei macchinari, prestiti fino a 150 milioni di hryvnia allo 0,1% per i primi due anni, compensazione salariale durante i fermi produttivi e assicurazione dai rischi bellici.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura, basata esclusivamente su media e agenzie ucraine (NV, Forbes Ucraina, Ukrinform, Suspilne Novini, ZN.UA), è imperniata sull'intervista del premier a BBC Ucraina e combina i dati ufficiali con i riscontri sul campo di Forbes Ucraina e le perdite aziendali documentate (Novus, Epicentr, Rozetka, Silpo, EVA). Il racconto è al tempo stesso di denuncia dell'entità dei danni e di segnalazione delle misure di risposta del governo – programmi di credito agevolato, meccanismi assicurativi e trasferimento di immobili pubblici – alle quali si affianca una critica politica interna: il deputato Yaroslav Zheleznyak sostiene che manca ancora un meccanismo sistematico di aiuto alle imprese colpite, e il Fondo di assistenza alle imprese che sarebbe stato finanziato con un aumento dell'IVA è stato accantonato il 13 ottobre.
Contesto
Secondo i dati analitici di Forbes Ucraina, dal 1° luglio al 6 agosto la Russia ha distrutto oltre 400.000 metri quadrati di complessi di magazzini e logistica; al 14 settembre il dato relativo a Kiev e alla oblast di Kiev aveva superato i 500.000 mq, quasi un terzo del mercato locale. Nella notte del 5 agosto sono stati colpiti magazzini di Novus, Epicentr, Rozetka, Silpo e di altre aziende; Rozetka ha stimato i propri danni in miliardi di hryvnia e la catena EVA ha quantificato in circa 1 miliardo di hryvnia le perdite per il centro distributivista di Brovary. Il vice ministro Andriy Kashuba ha ricordato che il 90% delle esportazioni ucraine passa via mare. Secondo il ministero delle Politiche agricole, dal 22 luglio nessuna nave è entrata nei porti della Grande Odessa, per la prima volta dal luglio 2022.