L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dichiara illegittima la nuova Duma russa
Il 30 settembre a Strasburgo l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) ha adottato una risoluzione che dichiara illegittima la nuova composizione della Duma di Stato russa, con 59 voti favorevoli e nessun contrario. Il documento condanna le elezioni del 18–20 settembre, definite non libere né eque, e in particolare lo svolgimento del voto nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. La PACE chiede sanzioni contro gli organizzatori e l'isolamento diplomatico della Duma.
Punti chiave
- Il 30 settembre la PACE ha adottato a Strasburgo la risoluzione «Fake "elezioni" in Russia e i suoi attacchi destabilizzanti all'Europa».
- La risoluzione dichiara illegittima la nuova Duma di Stato russa: 59 voti favorevoli, nessun contrario.
- La PACE giudica le elezioni del 18–20 settembre non conformi alle condizioni fondamentali di elezioni libere ed eque.
- Condanna lo svolgimento del voto in Crimea, Sebastopoli e nelle parti controllate dalla Russia delle oblast di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
- Chiede sanzioni contro i vertici e i membri della Commissione elettorale centrale russa e delle commissioni elettorali regionali, contro organizzatori, candidati e "osservatori" nei territori occupati.
- Chiede di non riconoscere alcun effetto giuridico o politico delle "elezioni" nei territori occupati e di limitare i contatti con la nuova Duma.
- Tre emendamenti della deputata ucraina Yevheniia Kravchuk ribadiscono che l'occupazione temporanea non trasferisce sovranità allo Stato occupante.
Perché è importante
La PACE, principale organo parlamentare pan-europeo, ha formalmente dichiarato illegittima la nuova Duma russa, rafforzando l'isolamento politico e diplomatico della Russia e dando un segnale politico che va oltre i soli paesi membri dell'UE.
Che cosa è successo
Il 30 settembre, nel corso di una sessione plenaria a Strasburgo, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha adottato la risoluzione «Fake "elezioni" in Russia e i suoi attacchi destabilizzanti all'Europa», che dichiara la nuova composizione della Duma di Stato russa illegittima. La risoluzione è stata approvata con 59 voti favorevoli e nessun contrario. L'Assemblea ha stabilito che le elezioni del 18–20 settembre non hanno soddisfatto le condizioni fondamentali di elezioni libere ed eque e non possono essere considerate una genuina espressione della volontà dei cittadini russi, e che la nuova Duma non può essere riconosciuta come organo democraticamente eletto né come rappresentante legittimo dei cittadini russi. Il documento condanna lo svolgimento del voto nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina — Crimea, Sebastopoli e le parti controllate dalla Russia delle oblast di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson — e il coinvolgimento forzato di cittadini ucraini nei processi "elettorali" russi. La PACE chiede di non riconoscere alcuna conseguenza giuridica o politica di queste "elezioni" nei territori occupati, di limitare i contatti con la nuova Duma e di imporre sanzioni contro la leadership e i membri della Commissione elettorale centrale russa, delle commissioni regionali e degli organizzatori, candidati e "osservatori" nei territori occupati, compresi cittadini di Stati membri del Consiglio d'Europa usati come osservatori fittizi. Il testo sollecita inoltre restrizioni di movimento nell'area Schengen per diplomatici e funzionari russi accreditati, limiti ai visti turistici per i cittadini russi, l'uso dei beni sovrani russi congelati per la difesa e la ricostruzione dell'Ucraina, e il proseguimento dell'isolamento politico e diplomatico della Russia. Tre emendamenti presentati dalla deputata ucraina Yevheniia Kravchuk, membro della delegazione permanente della Verkhovna Rada presso la PACE, sono stati inclusi nella risoluzione e ribadiscono che l'occupazione temporanea non trasferisce sovranità allo Stato occupante e non può essere usata per modificare lo status giuridico del territorio occupato.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine riferiscono in modo uniforme l'adozione della risoluzione e sottolineano il ruolo della deputata Yevheniia Kravchuk, della delegazione della Verkhovna Rada presso la PACE, come fonte dell'informazione e autrice di tre emendamenti al testo. La copertura evidenzia in particolare gli emendamenti che affermano il principio di diritto internazionale umanitario secondo cui l'occupazione non trasferisce sovranità. Le testate ucraine inquadrano la notizia accanto alle risposte interne ucraine: le sanzioni del 26 settembre del presidente Volodymyr Zelenskyy contro 44 persone collegate alle elezioni illegali nei territori occupati, e la definizione data dal Ministero degli Esteri ucraino del voto come «farsa dello Stato occupante». Il framing ucraino insiste sulla definizione di «pseudo-elezioni» e di «elezioni fittizie», ponendo lo svolgimento del voto nei territori occupati al centro della dichiarazione di illegittimità.
Contesto
Le elezioni per la Duma di Stato russa si sono svolte il 18–20 settembre. Secondo gli exit poll e i dati della Commissione elettorale centrale, il partito al potere Russia Unita ha ottenuto il 57,83% dei voti e 355 seggi su 450, il suo massimo storico. La Russia ha organizzato il voto anche in 11 collegi uninominali creati illegalmente nei territori temporaneamente occupati delle oblast di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, oltre che in Crimea e Sebastopoli. I governi di Canada, Australia, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito e Francia, insieme all'Unione Europea, hanno condannato lo svolgimento di queste elezioni nei territori occupati. Il 26 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha imposto sanzioni a 44 persone legate al voto illegale nei territori occupati; il Ministero degli Esteri ucraino ha definito la consultazione una «farsa dello Stato occupante» e ha dichiarato che l'Ucraina non riconosce né lo svolgimento del voto né i suoi risultati. In precedenza la PACE aveva dichiarato Vladimir Putin presidente illegittimo della Russia. Tre emendamenti alla risoluzione sono stati presentati dalla deputata ucraina Yevheniia Kravchuk.