Pubblicato: · Aggiornato:

Caucione di 20 milioni di grivnie versata per l'ex vicecapo dell'Ufficio del Presidente Iryna Mudra

La cauzione integrale di 20 milioni di grivnie fissata dal Tribunale anticorruzione (VAKS) per Iryna Mudra, ex vicecapo dell'Ufficio del Presidente e sospettata nel caso "Forest Gump" sul riciclaggio di 150 milioni di grivnie, è stata interamente versata. Mudra era in custodia cautelare dal 25 agosto; il 28 settembre il tribunale aveva respinto la richiesta della difesa di ridurre la cauzione a 12,5 milioni. Il versamento è stato confermato l'8 ottobre dal servizio stampa del VAKS e da fonti delle forze dell'ordine citate da Ukrainska Pravda e dal progetto investigativo "Skhemy" (Radio Svoboda).

Punti chiave

  • La cauzione integrale di 20 milioni di grivnie è stata versata per l'ex vicecapo dell'Ufficio del Presidente Iryna Mudra.
  • Il 25 agosto il Tribunale anticorruzione (VAKS) aveva disposto la custodia cautelare per 60 giorni con alternativa di cauzione da 20 milioni di grivnie; la procura ne aveva chiesti 150.
  • Il 28 settembre il VAKS ha respinto la richiesta della difesa di ridurre la cauzione a 12,5 milioni di grivnie.
  • Mudra è indagata nel caso "Forest Gump", che riguarda il riciclaggio di 150 milioni di grivnie attraverso società fantasma e il controllo di fatto di Sense Bank.
  • Il 19 agosto il presidente Volodymyr Zelensky ha licenziato Mudra dalla carica di vicecapo dell'Ufficio del Presidente, lo stesso giorno in cui NABU e SAP hanno effettuato perquisizioni nell'ambito dell'operazione "Forest Gump".
  • Le perquisizioni del 19 agosto hanno riguardato anche il deputato Vadym Stolar; Stolar, l'ex deputato Maksym Mykytas e Mudra sono tra i figuranti anche della successiva inchiesta "Themida" su presunti raid immobiliari a Kiev.

Perché è importante

Il vicinamento di Mudra — già alta funzionaria dell'Ufficio del Presidente — al denaro versato come cauzione in un'indagine NABU di alto profilo segnala l'ampiezza dei soggetti toccati dall'inchiesta "Forest Gump" e le ricadute sistemiche sul sistema anticorruzione ucraino. L'entità della cauzione (20 milioni di grivnie, contro i 150 milioni richiesti dalla procura) è un indicatore concreto di come il tribunale pesi la gravità dei fatti. Il tentativo fallito della difesa di ridurre la cauzione e le difficoltà nel raccogliere l'intera somma — aggravate dai rifiuti bancari — mostrano un controllo giudiziario e finanziario stretto sulla sospettata e sulla sua rete.

Che cosa è successo

La cauzione integrale di 20 milioni di grivnie fissata dal Tribunale anticorruzione ucraino (VAKS) per Iryna Mudra è stata interamente versata, consentendone la scarcerazione. Mudra, ex vicecapo dell'Ufficio del Presidente, era in custodia cautelare dal 25 agosto, quando il VAKS aveva disposto per lei la detenzione per 60 giorni con alternativa di cauzione da 20 milioni di grivnie — la procura ne aveva chiesti 150. Il 28 settembre il tribunale aveva respinto la richiesta della difesa di ridurre la cauzione a 12,5 milioni. Il versamento è stato confermato l'8 ottobre dal servizio stampa del VAKS e riportato da fonti delle forze dell'ordine citate da Ukrainska Pravda e dal progetto investigativo "Skhemy" di Radio Svoboda. Tra i contributori alla cauzione figurano la stessa Mudra (5,937 milioni di grivnie), il suo compagno Pavlo Polyarush (4,4 milioni), la cantante di Dnipro/Odesa Mariia Skaballanovych (2,4 milioni), la società "Malteks-M" di Luc'k (990.000) e altri privati; in tutto oltre venti persone hanno concorso a raccogliere la somma. Mudra è indagata nel caso "Forest Gump", che secondo NABU e SAP riguarda il riciclaggio di 150 milioni di grivnie attraverso società fantasma e il controllo di fatto di Sense Bank ottenuto dal gruppo a giugno.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono su quando esattamente la cauzione sia stata versata e su come l'informazione sia arrivata alla stampa. Un filone di resoconti indica l'inizio di ottobre e attribuisce la conferma a fonti delle forze dell'ordine citate da Ukrainska Pravda e dal progetto "Skhemy"; un altro filone cita la conferma ufficiale arrivata dal servizio stampa del Tribunale anticorruzione (VAKS) in data 8 ottobre. Le fonti divergono inoltre su se il versamento integrale sia stato riportato solo dopo la conferma del VAKS o anche prima tramite le sole fonti delle forze dell'ordine; l'identificazione dei singoli contributori si basa in larga parte sulle fughe di notizie dalle forze dell'ordine e sul lavoro di "Skhemy" piuttosto che su un comunicato ufficiale del tribunale.

Contesto

Iryna Mudra era vicecapo dell'Ufficio del Presidente prima di essere licenziata il 19 agosto 2026, lo stesso giorno in cui NABU e SAP hanno perquisito la sua abitazione e quella del deputato Vadym Stolar nell'ambito dell'operazione "Forest Gump". Il 25 agosto il Tribunale anticorruzione (VAKS) l'aveva posta in custodia cautelare per 60 giorni con alternativa di cauzione di 20 milioni di grivnie, mentre la procura ne aveva chiesti 150. Il caso "Forest Gump" riguarda il riciclaggio di 150 milioni di grivnie — somme che, secondo l'accusa, sono state introdotte nel circuito legale per pagare la cauzione di un indagato nel separato caso "Midas" — attraverso società fantasma e l'acquisizione di fatto del controllo di Sense Bank a giugno. Il 28 settembre la difesa aveva chiesto di ridurre la cauzione a 12,5 milioni di grivnie; il tribunale ha respinto l'istanza. Il 20 agosto NABU e SAP hanno presentato "Themida", un'inchiesta correlata sul raiding immobiliare a Kiev con gli stessi indagati e metodi come l'hacking di registri statali e la falsificazione di documenti. Misure cautelari sono state applicate anche ai coindagati: a Maksym Mykytas la custodia con cauzione da 30 milioni il 21 agosto, a Vadym Stolar la cauzione da 300 milioni l'11 settembre.