Stima NATO: Russia ha perso oltre 50.000 uomini in Ucraina a settembre
Un alto funzionario della NATO ha stimato che la Russia abbia perso più di 50.000 soldati in Ucraina nel solo mese di settembre, di cui fino a 28.000 uccisi, mentre le perdite ucraine nello stesso periodo si aggirerebbero sui 5.000. Lo riporta ZN.UA citando Bloomberg, che ha però precisato di non poter verificare autonomamente i dati. Il Cremlino non pubblica cifre ufficiali sulle perdite militari.
Punti chiave
- Un alto funzionario NATO stima oltre 50.000 perdite russe in Ucraina a settembre, inclusi fino a 28.000 morti.
- Le perdite ucraine nello stesso periodo sono stimate in circa 5.000.
- La fonte è Bloomberg, che ha dichiarato di non poter verificare autonomamente le cifre.
- Il Cremlino non pubblica dati ufficiali sulle perdite o sul reclutamento.
- A luglio Pavlo Palisa, vice capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, aveva riportato 43.000 militari russi uccisi o feriti.
- La spesa difensiva russa per il 2026 dovrebbe avvicinarsi a 17 trilioni di rubli (circa 199 miliardi di dollari).
Perché è importante
Le stime di perdite indicano una disparità di un ordine di grandezza tra le due parti e rivelano il costo umano dell'offensive russa. Combinate con le notizie di attacchi ucraini contro raffinerie e centri dati in territorio russo, suggeriscono una pressione economica e militare crescente sulla Russia. Il capo dei servizi segreti tedeschi (BND) ha valutato che la guerra abbia creato una situazione politica difficile da cui Putin può uscire solo a caro prezzo, con implicazioni sulla traiettoria del conflitto. La spesa difensiva russa prevista per il 2026 rappresenta un forte aumento rispetto ai piani iniziali. La NATO sta inoltre preparando una strategia di risposta rapida per il fianco orientale, da presentare in Polonia, che combina forze convenzionte, droni e sistemi basati sull'intelligenza artificiale.
Che cosa è successo
Un alto funzionario militare della NATO ha comunicato a Bloomberg le proprie stime secondo cui le perdite russe in Ucraina a settembre hanno superato le 50.000 unità, di cui fino a 28.000 uccisi. Per lo stesso arco temporale le perdite ucraine sono stimate in circa 5.000. Bloomberg ha precisato di non poter verificare autonomamente queste cifre, e il Cremlino non pubblica dati ufficiali sulle perdite o sul reclutamento. Secondo la stessa fonte NATO, le truppe russe continuano a tentare offensive lanciando personale in zone di uccisione controllate da droni d'attacco, mine e artiglieria ucraini.
Nel corso di un'operazione offensiva di terra, le Forze armate ucraine hanno ripreso il controllo di oltre 125 chilometri quadrati di territorio. L'Ucraina ha inoltre colpito in territorio russo, distruggendo raffinerie di petrolio e centri di elaborazione dati, aumentando il costo economico della guerra per la Russia. A luglio, il vice capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina Pavlo Palisa aveva riportato 43.000 militari russi uccisi o feriti sul campo, divergendo dalla più alta stima NATO di settembre.
La spesa difensiva russa per il 2026 dovrebbe avvicinarsi a 17 trilioni di rubli, circa 199 miliardi di dollari, con un aumento di circa il 40% rispetto al piano iniziale annunciato dal governo russo alla fine del 2025.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura delle fonti ucraine riporta le cifre della fonte NATO ma le affianca alla dichiarazione di luglio di Palisa, presentando la stima NATO più alta accanto alla cifra ucraina precedente. Vengono inoltre messi in evidenza i risultati operativi ucraini — la ripresa di oltre 125 chilometri quadrati e gli attacchi in profondità sul territorio russo — insieme alle stime sulle perdite.
Dove le versioni divergono
Le stime delle perdite russe divergono tra le fonti. Un funzionario dell'Ufficio del Presidente ucraino aveva riportato a luglio 43.000 militari russi uccisi o feriti, mentre un funzionario NATO citato da Bloomberg parla di oltre 50.000 perdite solo nel mese di settembre. La differenza riflette sia l'intervallo temporale sia la fonte delle cifre.
Contesto
Le stime sono state pubblicate da Bloomberg, che ha precisato di non poter verificare autonomamente i dati sulle perdite. Il Cremlino non pubblica dati ufficiali sulle perdite militari o sul numero di personale reclutato, rendendo difficile confermare le stime esterne. A luglio, un funzionario dell'Ufficio del Presidente ucraino aveva riportato una cifra cumulativa più bassa di 43.000 perdite russe, differente dalla stima NATO per settembre.