L'Ucraina riapre parzialmente le esportazioni di gas e la Moldavia valuta l'acquisto
Il governo ucraino ha deciso di revocare parzialmente il divieto di esportazione del gas di produzione nazionale, in vigore dall'inizio dell'invasione russa su larga scala. Il Primo Ministro moldavo Vasile Tofan ha annunciato l'intenzione di discutere l'importazione di circa 500 milioni di metri cubi di gas ucraino durante una prossima visita a Kiev, escludendo il gas russo anche per ragioni logistiche.
Punti chiave
- Il governo ucraino ha deliberato il 7 ottobre la riapertura parziale delle esportazioni di gas naturale di produzione nazionale.
- Il divieto di esportazione era in vigore dall'inizio dell'invasione russa su larga scala nel 2022.
- Le imprese di estrazione potranno vendere all'estero fino al 15% del gas estratto nel mese precedente.
- Il meccanismo di esportazione sarà attivo dal 1° marzo al 30 novembre di ogni anno.
- Le riserve ucraine di gas nei depositi sotterranei ammontano a quasi 15,8 miliardi di metri cubi, superando di 2,6 miliardi il livello minimo.
- Il governo ucraino ha prorogato le tariffe agevolate per famiglie e produttori di calore fino al 31 marzo.
Perché è importante
Per la prima volta dall'invasione su larga scala, l'Ucraina si presenta come potenziale esportatore di gas e non solo come paese di transito. Una vicina Moldavia, a lungo dipendente dal gas russo, sta valutando apertamente un'alternativa ucraina. Il ritorno delle esportazioni è accompagnato da quote regolamentate, controllo ministeriale e tutela delle tariffe domestiche fino alla fine dell'inverno.
Che cosa è successo
Il 7 ottobre il governo ucraino ha deciso di riaprire parzialmente le esportazioni di gas naturale di produzione nazionale, divieto in vigore dall'inizio dell'invasione su larga scala nel 2022. Le imprese di estrazione potranno vendere all'estero fino al 15% del gas estratto nel mese precedente, con il meccanismo attivo dal 1° marzo al 30 novembre di ogni anno. Il Ministero dell'Energia stabilirà mensilmente l'elenco delle imprese e i volumi esportabili. Le riserve attuali nei depositi sotterranei sono di quasi 15,8 miliardi di metri cubi, superiori di 2,6 miliardi rispetto al livello minimo. Il governo ha inoltre prorogato fino al 31 marzo le tariffe agevolate per famiglie e produttori di calore. Il Primo Ministro moldavo Vasile Tofan ha annunciato l'intenzione di valutare l'acquisto di circa 500 milioni di metri cubi di gas ucraino durante una prossima visita a Kiev, escludendo il gas russo per ragioni di mercato e logistiche (l'Ucraina non ne consente più il transito).
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine presentano la riapertura delle esportazioni come risposta al surplus documentato nel segmento commerciale del mercato del gas, sottolineando il meccanismo delle quote (fino al 15% della produzione mensile), il ruolo di supervisione del Ministero dell'Energia e la proroga delle tariffe agevolate per la popolazione e i produttori di calore fino alla fine della stagione di riscaldamento. Viene inoltre riportata la rassicurazione del Vice Primo Ministro e Ministro dell'Energia Denys Shmyhal che le riserve di gas sono sufficienti ad affrontare l'inverno.
Contesto
L'Ucraina aveva vietato le esportazioni di gas di produzione nazionale dall'inizio dell'invasione su larga scala russa nel 2022. La Moldova dipendeva storicamente dal gas russo in transito attraverso l'Ucraina; l'Ucraina non consente più tale transito, eliminando una via di approvvigionamento precedentemente disponibile per la Moldova. Attualmente la Moldova acquista gas sui mercati spot e il primo ministro ha descritto un mix di contratti a medio e lungo termine con acquisti spot come modello di approvvigionamento più resiliente.