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Trump: "Li costringeremo a fare un accordo"; sanzioni UE a quasi 1.600 soggetti russi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che Washington costringerà Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin a concludere un accordo per porre fine alla guerra, aggiungendo che, a suo avviso, Putin è più interessato dell'omologo ucraino a raggiungere un'intesa. Trump ha inoltre affermato che il cosiddetto cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia — da lui annunciato l'11 ottobre dopo una telefonata con Putin — sarebbe stato violato da entrambe le parti, e che gli Stati Uniti verificheranno le informazioni. Il giorno dopo l'annuncio del cessate il fuoco, forze russe hanno colpito la centrale TEC-5 di Kharkiv e il villaggio di Pisochyn, uccidendo tre persone e ferendone oltre venti. Il 12 ottobre i ministri degli Esteri UE hanno varato sanzioni contro quasi 1.600 nuovi individui ed entità legati al complesso militare-industriale russo.

Punti chiave

  • Trump: gli USA costringeranno Zelensky e Putin a concludere un accordo per porre fine alla guerra.
  • Trump afferma di ritenere Putin più interessato a un accordo rispetto a Zelensky.
  • Trump inizialmente esprime dubbi sulle violazioni del cessate il fuoco energetico, poi sostiene che vi sono state violazioni da entrambe le parti.
  • Trump annuncia l'11 ottobre un cessate il fuoco energetico dopo una telefonata con Putin, durante la quale si è discusso anche di forniture di gasolio russo.
  • L'11 ottobre, dopo l'annuncio di Trump, forze russe hanno colpito la centrale TEC-5 di Kharkiv e il villaggio di Pisochyn: 3 morti e oltre 20 feriti.
  • Il 12 ottobre i ministri degli Esteri UE hanno imposto sanzioni a quasi 1.600 nuovi individui ed entità legati al complesso militare-industriale russo; oltre la metà è collegata alla produzione di missili balistici.
  • Kyiv e Cremlino non hanno confermato pubblicamente l'esistenza di un accordo sul cessate il fuoco energetico; l'Ucraina ha dichiarato di aver appreso la notizia dai social.

Perché è importante

Le dichiarazioni di Trump segnalano un cambio di postura americana: Washington non si presenta più come mediatore neutrale, ma come parte che intende esercitare pressione per imporre un accordo. L'affermazione che Putin sarebbe più interessato di Zelensky a un'intesa diverge dalla narrazione abituale di un impegno equanime da parte di entrambi i contendenti, e il riconoscimento di violazioni "da entrambe le parti" del cessate il fuoco energetico segna un distacco dal precedente inquadramento in cui la Russia era identificata come unica violatrice. Il cessate il fuoco — del quale né Kiev né Mosca confermano l'esistenza — è già stato accompagnato da nuovi attacchi russi contro infrastrutture energetiche ucraine, con vittime civili, mentre l'UE ha varato un nuovo pacchetto sanzionatorio contro il complesso militare-industriale russo.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, parlando con i giornalisti alla Joint Base Andrews prima di partire per l'Ohio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affrontato diversi temi legati alla guerra in Ucraina. Sulla cosiddetta "cessate il fuoco energetico" da lui annunciato l'11 ottobre dopo una telefonata con Vladimir Putin — nel corso della quale era stata discussa anche la ripresa delle esportazioni di gasolio russo — Trump ha detto di voler verificare le informazioni sulle presunte violazioni e, successivamente, ha sostenuto che queste si sono verificate da entrambe le parti. Quando gli è stato chiesto se Russia e Ucraina avessero formalmente accettato l'intesa, ha risposto: "Si sono accordate. Sai perché? Perché io ho detto: 'Vi accordate'. Ecco perché".

Trump ha quindi affermato che Washington costringerà Zelensky e Putin a concludere un accordo per porre fine alla guerra, sostenendo che entrambi i leader vogliono un'intesa ma non sanno come raggiungerla. Ha aggiunto di ritenere Putin più interessato dell'omologo ucraino. Sulla ripresa delle esportazioni di gasolio russo concordata con Putin, Trump ha precisato che l'accordo non è nel suo personale interesse ma "per il resto del mondo".

Nelle ore successive all'annuncio trumpiano dell'11 ottobre, le forze russe hanno colpito la centrale termoelettrica TEC-5 di Kharkiv e hanno lanciato un missile sul villaggio di Pisochyn, nell'oblast di Kharkiv: l'attacco ha provocato tre morti e oltre venti feriti. Il 12 ottobre la Russia ha colpito almeno sei infrastrutture energetiche ucraine. Il Cremlino ha dichiarato che le discussioni sul cessate il fuoco energetico sono ancora in corso e non ne ha confermato l'esistenza; Kiev ha detto di non essere stata informata in anticipo e di aver appreso la notizia dai social network, ma il presidente Zelensky ha affermato che l'Ucraina è pronta a interrompere gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe se Mosca farà altrettanto. Zelensky ha inoltre definito "ingiusto e disonesto" il via libera unilaterale di Trump alla ripresa delle esportazioni di gasolio russo.

Il 12 ottobre i ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno varato un nuovo pacchetto di sanzioni che colpisce quasi 1.600 nuovi individui ed entità legati al complesso militare-industriale russo; oltre la metà dei nominativi risulta collegata alla produzione di missili balistici russi.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — НВ, ZN.UA e Українська правда — collocano la notizia al centro di una crisi tra Kyiv e Washington. Le testate sottolineano che l'Ucraina ha appreso dell'annuncio del cessate il fuoco energetico dai social media e non attraverso i canali diplomatici, e danno ampio risalto alle parole di Zelensky, che ha definito "ingiusto e disonesto" l'accordo di Trump sulla ripresa delle esportazioni di gasolio russo. La copertura evidenzia inoltre la contraddizione tra la tesi trumpiana di violazioni "da entrambe le parti" e i documentati attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine, incluso il bombardamento di Pisochyn. Il pacchetto sanzionatorio europeo del 12 ottobre viene presentato in parallelo, come contraltare alla fermezza europea di fronte all'ambiguità americana.

Dove le versioni divergono

Il punto più controverso riguarda l'esistenza stessa del cessate il fuoco energetico. Trump afferma che sia Kyiv sia Mosca hanno accettato l'intesa perché lui lo ha imposto, mentre il Cremlino sostiene che i colloqui sono ancora in corso e non conferma l'accordo; Kiev ribadisce di non essere stata informata e di aver appreso la notizia dai social network. Sulle presunte violazioni, Trump è passato dall'iniziale incertezza — e dall'intenzione di verificarle — all'affermazione che siano avvenute "da entrambe le parti", una posizione che le fonti ucraine contrappongono alla documentazione di attacchi russi contro la TEC-5 di Kharkiv e Pisochyn. Infine, sull'accordo sul gasolio: Trump lo descrive come un beneficio "per il resto del mondo", mentre Zelensky lo definisce "ingiusto e disonesto".

Contesto

Il 9 ottobre Trump aveva annunciato di aver parlato con Putin e di aver raggiunto un'intesa sulle forniture di gasolio russo ai mercati americano e mondiale, una decisione che ha suscitato forti critiche a Kyiv e nelle capitali europee. Il successivo 11 ottobre, dopo una telefonata con Putin in cui si è discusso anche delle forniture di gasolio, Trump ha annunciato l'avvio di un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia, affermando che entrambe le parti avevano accettato. Nello stesso giorno le forze russe hanno colpito la TEC-5 di Kharkiv e il villaggio di Pisochyn nell'oblast di Kharkiv, con un bilancio di tre morti e oltre venti feriti. Il 12 ottobre la Russia ha colpito almeno altre sei infrastrutture energetiche ucraine. Nella stessa giornata i ministri degli Esteri UE hanno varato sanzioni contro quasi 1.600 nuovi individui ed entità del complesso militare-industriale russo — oltre la metà collegati alla produzione di missili balistici — mentre Zelensky ha criticato pubblicamente la decisione unilaterale americana di togliere le sanzioni al gasolio russo.