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Trump-Putin: un "cessate il fuoco energetico" che l'Ucraina non ha mai confermato

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'11 ottobre un "cessate il fuoco energetico" tra Ucraina e Russia, affermando che entrambe le parti lo avevano accettato. Né Kiev né Mosca hanno però confermato l'intesa: la stessa sera la Russia ha colpito la centrale TEC-5 di Kharkiv e il villaggio di Pisochyn, uccidendo tre persone. Il 13 ottobre, parlando con i giornalisti, Trump ha detto che verificherà le presunte violazioni e ha aggiunto che ce ne sarebbero state da entrambe le parti. Pochi giorni prima, Trump aveva annunciato un accordo con Putin per la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di gasolio russo al mercato americano e mondiale, sollevando sanzioni già contestate dal Congresso.

Punti chiave

  • L'11 ottobre Trump ha annunciato un "cessate il fuoco energetico" tra Ucraina e Russia: Kiev e Mosca non lo hanno confermato.
  • Il 13 ottobre, davanti ai giornalisti alla Joint Base Andrews, Trump ha detto che verificherà le presunte violazioni e che ce ne sarebbero state da entrambe le parti.
  • Il 9 ottobre Trump ha concordato con Putin, in una telefonata, la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di gasolio russo ai mercati americano e mondiale, in parte revocando sanzioni.
  • L'11 ottobre, ore dopo l'annuncio del cessate il fuoco, la Russia ha colpito la TEC-5 di Kharkiv e il villaggio di Pisochyn, uccidendo tre persone e ferendone oltre venti.
  • Il 12 ottobre la CNN ha riferito che gli USA hanno avvertito Ucraina ed Europa di una possibile sospensione di condivisione di intelligence e vendite di armi se Kiev non ferma gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe.
  • Il 12 ottobre i ministri degli Esteri UE hanno sanzionato quasi 1.600 nuovi individui ed entità legati al complesso militare-industriale russo; oltre la metà è collegata alla produzione di missili balistici.
  • Zelensky ha definito "debole" e "disonesta" la decisione USA sul gasolio russo e ha detto che ogni passo di de-escalation deve essere reciproco.

Perché è importante

L'amministrazione Trump sta usando energia, intelligence e vendite di armi come leva per spingere Kiev a rinunciare agli attacchi alle infrastrutture energetiche russe e ad accettare quello che critici e funzionari ucraini descrivono come una resa. Trump ha pubblicamente chiesto all'Ucraina di sostituire il suo presidente democraticamente eletto, un'ingerenza senza precedenti nella guida di un alleato in tempo di guerra. L'accordo segna una netta svolta verso il riavvicinamento a Mosca, inclusa la revoca di sanzioni sul gasolio russo nonostante le restrizioni del Congresso.

Che cosa è successo

Il 9 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver parlato al telefono con Vladimir Putin e di aver raggiunto un'intesa per la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di gasolio russo ai mercati americano e mondiale, da commercializzare in parte revocando sanzioni precedenti. L'11 ottobre Trump ha dichiarato che tra Ucraina e Russia era iniziato un "cessate il fuoco energetico", sostenendo che entrambe le parti lo avessero accettato. Kiev ha detto di aver appreso dell'annuncio dai social media e di non essere stata informata in anticipo; il Cremlino ha risposto che i "contatti" erano in corso. Nelle ore successive le forze russe hanno colpito la centrale termoelettrica TEC-5 di Kharkiv e, con un missile, il villaggio di Pisochyn nell'oblast di Kharkiv, uccidendo tre persone e ferendone più di venti. Il 12 ottobre i ministri degli Esteri UE hanno varato sanzioni contro quasi 1.600 nuovi individui ed entità legati al complesso militare-industriale russo, oltre la metà dei quali collegati alla produzione di missili balistici; la stessa giorno la CNN ha riferito che gli USA hanno avvertito Ucraina ed Europa di un possibile stop a condivisione di intelligence e vendite di armi se Kiev non avesse interrotto gli attacchi profondi in Russia su impianti energetici. Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, parlando con i giornalisti alla Joint Base Andrews prima di partire per l'Ohio, Trump ha detto che verificherà le presunte violazioni del cessate il fuoco e che queste sarebbero avvenute da entrambe le parti, aggiungendo che vuole costringere Putin e Zelensky a concludere un accordo. Zelensky ha definito la decisione USA sul gasolio "debole" e "disonesta", ha detto che l'Ucraina non è stata informata dell'intesa e ha ribadito che qualsiasi passo di de-escalation deve essere reciproco.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini e i commentatori citati sottolineano il rifiuto di Zelensky di capitolare e definiscono l'accordo un "regalo" a Putin e una decisione USA "debole". La copertura ricorda che l'Ucraina ha più volte proposto cessate il fuoco mentre la Russia li ha rifiutati e insiste sul carattere reciproco di qualsiasi de-escalation. Diversi analisti mettono in guardia sui rischi per la condivisione di intelligence con gli USA, sull'accesso a Starlink e sui programmi di acquisto di armi americane da parte di partner ucraini, e ribadiscono la necessità di un sostegno europeo saldo visto il restringersi del margine di manovra, soprattutto in caso di sconfitta repubblicana alle elezioni di midterm. Molti contributi accusano Trump di cercare affari con la Russia e di voler scaricare sull'Ucraina la responsabilità di problemi interni americani, a partire dal prezzo del gasolio. La stampa ucraina evidenzia inoltre l'asimmetria del "cessate il fuoco energetico", limitato alle raffinerie: l'Ucraina ne ha una sola, non a pieno regime e ripetutamente colpita, mentre la Russia dispone di un'estesa rete.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono innanzitutto sull'esistenza stessa del cessate il fuoco: Trump sostiene che Ucraina e Russia lo hanno accettato, ma la Russia ha colpito una centrale di Kharkiv nelle ore successive all'annuncio, Zelensky ha detto di non aver ricevuto conferme russe e il Cremlino ha parlato solo di "contatti" in corso. Una seconda divergenza riguarda la responsabilità del blocco negoziale: Trump incolpa Zelensky e chiede un nuovo presidente ucraino, mentre Zelensky e altri commentatori ricordano le ripetute proposte di cessate il fuoco ucraine e il rifiuto russo, sostenendo che ogni de-escalation deve essere reciproca. Una terza riguarda il leverage americano: alcuni analisti ritengono improbabile che Trump arrivi a sospendere intelligence o vendite di armi, anche per l'interesse economico dei produttori USA, mentre altri avvertono che, se messo alle strette politicamente, Trump potrebbe tagliare l'intelligence o fare pressione su Musk perché disattivi Starlink, su cui le forze ucraine dipendono in larga misura. Una quarta riguarda l'effetto del gasolio russo sui prezzi americani: l'obiettivo dichiarato da Trump è ridurre i prezzi alla pompa, ma diversi analisti ucraini ed europei citati giudicano i volumi promessi insufficienti a spostare il mercato e attribuiscono il rialzo alla guerra in Medio Oriente e alla crisi dello Stretto di Hormuz.

Contesto

Alla fine di settembre 2026 i prezzi del gasolio negli USA hanno raggiunto livelli record in mezzo alla guerra americana contro l'Iran e alla crisi delle rotte petrolifere mediorientali, diventando tema centrale della campagna per le elezioni di midterm del 3 novembre. Le proiezioni di Silver Bulletin davano ai Democratici il 93% di probabilità di riconquistare la Camera e il 74% di conquistare il Senato. Trump aveva promosso durante il primo mandato l'idea di un "grande accordo" con la Russia, e diversi analisti leggono l'intesa attuale come una prosecuzione di quella linea. Il "cessate il fuoco energetico" riguarderebbe solo le raffinerie, un settore in cui l'asimmetria è netta: l'Ucraina dispone di una sola raffineria, non a pieno regime e ripetutamente colpita, mentre la Russia ha un'ampia rete di impianti. Sul piano legale, il Congresso americano aveva vietato nel 2022 le importazioni di energia russa, uno sfondo che rende contestata la decisione di revocare le sanzioni.