Zelensky chiede a quattro paesi Ue di far transitare il grano ucraino; l'Ungheria apre
Al vertice Ue di Bruxelles del 16 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria di permettere il transito del grano ucraino attraverso i loro territori. Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha risposto di non vedere ostacoli al transito, purché la merce attraversi il Paese senza essere commercializzata. Sullo stesso vertice Zelensky e Magyar hanno tenuto il loro primo incontro bilaterale ufficiale, durato circa 15 minuti.
Punti chiave
- 16 ottobre, vertice Ue a Bruxelles: Zelensky chiede a Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria di autorizzare il transito del grano ucraino
- Il premier ungherese Péter Magyar: nessun ostacolo al transito, a condizione che il carico sia solo di passaggio
- Primo incontro bilaterale ufficiale Zelensky-Magyar, circa 15 minuti, senza aiutanti né delegazioni
- Proposta di Zelensky: trasporto di mais verso l'Europa occidentale per ferrovia, in vagoni sigillati
- Richiesta motivata dal fatto che le spedizioni di grano attraverso il Mar Nero sono quasi ferme a causa degli attacchi russi contro porti e logistica marittima
- Ucraina: circa il 90% delle esportazioni di grano, mais e semi di girasole passa dal Mar Nero
- Le parti hanno concordato di proseguire le consultazioni a livello ministeriale e individuare progetti comuni, inclusi investimenti in Transcarpazia
- Magyar: se i negoziati procedono e vengono attuati gli accordi sui diritti della minoranza ungherese, possibile una nuova riunione tra qualche mese
Perché è importante
La disponibilità dichiarata dall'Ungheria si distingue dal rifiuto già espresso da Polonia e Romania, rendendo la posizione di Magyar un'eccezione tra i Paesi di transito interpellati da Zelensky. La questione è urgente perché le spedizioni di grano attraverso il Mar Nero sono ormai quasi ferme a causa degli attacchi russi, e circa il 90% delle esportazioni ucraine di grano, mais e semi di girasole passa proprio dal Mar Nero. Sullo sfondo, il previsto raccolto di mais dell'Ue è ai minimi di quasi due decenni, con Francia e Ungheria particolarmente colpite da caldo e siccità, il che sta cambiando la politica del grano ucraino sui mercati europei. L'incontro one-to-one, descritto come positivo da entrambi i leader, è il primo bilaterale ufficiale Zelensky-Magyar e include l'avvio di consultazioni ministeriali e progetti comuni in Transcarpazia.
Che cosa è successo
Al vertice Ue di Bruxelles, nella plenaria del 16 ottobre 2026, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria di consentire il transito del grano ucraino attraverso i loro territori, dato che il trasporto via Mar Nero è reso di fatto impossibile dagli attacchi russi contro porti e logistica marittima ucraini. Sullo stesso vertice Zelensky ha avuto un incontro bilaterale ufficiale, il primo con il premier ungherese Péter Magyar, della durata di circa 15 minuti e tenuto senza aiutanti né delegazioni. Durante il faccia a faccia Zelensky ha proposto di trasportare mais verso l'Europa occidentale per ferrovia, in vagoni sigillati, riprendendo una procedura di transito che, secondo Magyar, funzionava bene tre o quattro anni fa e poi è cessata. Il premier ungherese ha risposto che, se il carico resta solo di transito, non vede ostacoli. Le parti hanno concordato di proseguire le consultazioni a livello ministeriale e di individuare progetti comuni, fra cui il ripristino di scuole e ospedali e investimenti economici in Transcarpazia, e Magyar ha ipotizzato un nuovo incontro tra qualche mese, subordinato al buon esito dei negoziati e all'attuazione di accordi sui diritti della minoranza ungherese.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono in lingua ucraina e collocano la notizia in apertura con la dichiarazione di Magyar secondo cui non si oppone al transito del grano ucraino attraverso l'Ungheria. I titoli puntano sulla richiesta di Zelensky al vertice Ue e sul primo incontro ufficiale Zelensky-Magyar, sottolineando l'apertura ungherese. Diversi titoli segnalano la condizione posta da Budapest (solo transito) o riportano la definizione dell'incontro data da Zelensky come «molto buono», presentando il faccia a faccia come un passo diplomatico in avanti.
Contesto
Le richieste attuali al vertice Ue fanno riferimento ai precedenti accordi sul grano del Mar Nero mediati dalla Turchia fra Ucraina e Russia nel 2022, citati nei materiali come punto di paragone per le procedure di transito che un tempo funzionavano. Politico ha riferito il 4 ottobre che Polonia e Romania avevano già rifiutato richieste simili, invocando gli interessi dei propri agricoltori. Il ministro dell'Agricoltura romeno ha aggiunto che il grano ucraino di transito, combinato con la bassa idrometria del Danubio, ha sovraccaricato i porti rumeni e ostacolato le vendite degli agricoltori locali, mentre il ministero delle Infrastrutture polacco ha dichiarato di non prevedere modifiche per aumentare il transito di prodotti agricoli ucraini. Il previsto raccolto di mais dell'Ue per il 2025 è stimato dalla Commissione europea in 50,1 milioni di tonnellate, il minimo di quasi due decenni e circa un quinto sotto la media triennale, con Francia e Ungheria particolarmente colpite da caldo record e siccità. Sul fronte ucraino, al 14 ottobre gli agricoltori avevano seminato 3.391,1 migliaia di ettari di colture invernali, pari al 65,1% della superficie prevista. Nell'estate 2026 la Russia ha intensificato gli attacchi alla logistica marittima ucraina, aumentando i rischi per le esportazioni agricole.