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Massiccio attacco combinato russo sull'Ucraina: due ondate di missili balistici su Kiev

Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2026 la Russia ha lanciato un massiccio attacco combinato contro l'Ucraina usando missili balistici Iskander-M/S-400, missili da crociera Iskander-K e circa 269 droni d'attacco, colpendo Kiev con due ondate balistiche (intorno alle 23:00 e alle 03:00). Le fonti ucraine riferiscono che non è arrivato alcun avvertimento dei partner prima della prima ondata, mentre l'avvertimento è giunto prima della seconda. A Kiev è stata uccisa una donna di 21 anni e otto persone sono rimaste ferite; sono stati colpiti edifici residenziali, una struttura medica, una scuola, una stazione della linea rossa della metropolitana e il centro commerciale Cosmo Multimall.

Punti chiave

  • Nella notte del 18-19 ottobre la Russia ha lanciato missili balistici Iskander-M/S-400, missili da crociera Iskander-K e 269 droni d'attacco, tra cui 59 Shahed a reazione.
  • Alle 09:00 la difesa aerea ucraina aveva abbattuto o soppresso 247 bersagli: 4 missili da crociera Iskander-K e 243 droni; le fonti affermano che nessuno dei 16 missili balistici contro Kiev e la regione è stato abbattuto.
  • Kiev è stata colpita da due ondate balistiche, intorno alle 23:00 del 18 ottobre e alle 03:00 del 19 ottobre.
  • Fonti ucraine e il portavoce dell'Aeronautica Yurii Ihnat affermano che non è arrivato alcun avvertimento dei partner prima della prima ondata; l'avvertimento è arrivato prima della seconda.
  • A Kiev è stata uccisa una donna di 21 anni; il bilancio dei feriti è salito a otto secondo il Servizio statale per le emergenze.
  • Le stazioni "Chernihivska" e "Lisova" della linea rossa della metropolitana sono state chiuse temporaneamente; treni limitati tra Akademmistechko e Darnytsia.
  • Il presidente Zelensky ha dichiarato che oltre 10 impianti energetici sono stati colpiti in 11 oblast e almeno 550.000 famiglie sono rimaste senza elettricità.

Perché è importante

L'attacco ha unito missili balistici, missili da crociera e circa 269 droni, risultando uno dei più grandi attacchi combinati dall'inizio della guerra. Il punto politicamente più delicato è l'assenza di preavviso da parte dei partner — in particolare degli Stati Uniti, che sono il fornitore specifico di informazioni sui lanci balistici russi — prima della prima ondata su Kiev. Il Segretario di Stato Rubio ha dichiarato di non sapere esattamente cosa sia accaduto, riconoscendo un precedente problema software nel sistema di allerta precoce ucraino, esaminato da EUCOM. Zelensky ha inoltre ricordato che la Russia aveva lanciato 16 missili balistici senza che nessuno venisse abbattuto, e che le fonti ucraine collegano l'interruzione del flusso informativo ai giorni 12, 13 e in parte 14 ottobre.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2026 la Russia ha sferrato un massiccio attacco combinato sull'Ucraina con missili balistici Iskander-M/S-400 lanciati dalle oblast di Smolensk, Bryansk e Kursk, missili da crociera Iskander-K partiti dallo spazio aereo dell'oblast di Kursk, e 269 droni d'attacco dei tipi Shahed (59 dei quali a reazione), S-8000 "Banderole", "Gerbera" e imitatori "Parodia", lanciati dalle direzioni di Orel, Bryansk, Kursk, Primorsko-Akhtarsk, Shatalovo, Millerovo, oltre che dalla Donetsk e dalla Crimea occupate.

Secondo i dati preliminari delle Forze aeree ucraine delle 09:00, la difesa aerea aveva abbattuto o soppresso 247 bersagli: 4 missili da crociera Iskander-K e 243 droni (tra cui 43 Shahed a reazione). Le fonti affermi che come nessuno dei 16 missili balistici lanciati contro Kiev e la regione sia stato abbattuto. Le fonti registrano colpi diretti in 25 località e cadute di detriti in altre 8.

Kiev è stata colpita da due ondate balistiche: la prima intorno alle 23:00 del 18 ottobre, la seconda intorno alle 03:00 del 19 ottobre. Fonti ucraine e il portavoce delle Forze aeree Yurii Ihnat affermano che non è arrivato alcun avvertimento dei partner prima della prima ondata, mentre l'avvertimento è giunto prima della seconda. Il corrispondente di RFE/RL Alex Raufoglu, citando fonti ucraine, ha riferito che i partner non hanno avvertito dell'attacco; il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha dichiarato di non sapere esattamente cosa sia successo.

A Kiev, in tre distretti (Desnianskyi, Solomianskyi e Dniprovskyi), sono stati registrati danni: nel distretto Desnianskyi un edificio non residenziale è andato a fuoco, auto sono state danneggiate e una stazione della metropolitana è stata colpita dai detriti; nel distretto Solomianskyi un missile ha colpito un edificio residenziale di 25 piani, è scoppiato un incendio in una struttura medica e il centro commerciale Cosmo Multimall (vicino alla stazione Shuliavska) ha subito gravi danni strutturali, crollo parziale dei solai e danni al tetto; nel distretto Dniprovskyi un istituto scolastico è stato danneggiato. Le stazioni "Chernihivska" e "Lisova" della linea rossa della metropolitana sono state temporaneamente chiuse; i treni hanno circolato solo tra Akademmistechko e Darnytsia.

Il sindaco di Kiev Vitalii Klychko ha comunicato la morte di una donna di 21 anni e tre feriti; il Servizio statale per le emergenze ha successivamente portato il bilancio dei feriti a otto. Zelensky ha riferito che oltre 10 impianti energetici sono stati colpiti in 11 oblast (Vinnytsia, Volyn, Kirovohrad, Kiev, Mykolaiv, Zhytomyr, Khmelnytskyi, Kharkiv, Ternopil, Odesa e Rivne) e almeno 550.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. Ukrenergo ha annunciato limitazioni di potenza industriale e interruzioni orarie per i consumatori fino a fine giornata.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine sottolineano la vastità dell'attacco combinato e i danni civili a Kiev, tra cui la morte di una giovane donna di 21 anni, il danneggiamento di una struttura medica, di un istituto scolastico, di una stazione di superficie della linea rossa della metropolitana e del centro commerciale Cosmo Multimall, con il datacenter Datagroup distrutto in modo irreparabile. Le stesse fonti evidenziano l'assenza di preavviso dei partner prima della prima ondata balistica su Kiev — un problema che, secondo Zelensky, si era già verificato negli attacchi del 12, 13 e in parte 14 ottobre — e collegano la questione all'affidabilità dello scambio di intelligence con gli Stati Uniti, unico fornitore di dati sui missili balistici russi. Viene inoltre posta l'accento sull'impatto sulle infrastrutture energetiche: più di 10 impianti danneggiati in 11 oblast, con almeno 550.000 famiglie senza elettricità.

Come la raccontano le fonti internazionali

Il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha dichiarato di non sapere esattamente cosa sia accaduto riguardo alla mancanza di un preavviso americano, pur riconoscendo un precedente problema software nel sistema di allerta precoce ucraino esaminato da EUCOM. Rubio ha precisato che gli Stati Uniti non hanno modificato la propria presenza diplomatica a Kiev. La copertura internazionale registra inoltre le segnalazioni di Bloomberg secondo cui gli USA avrebbero minacciato di interrompere lo scambio di intelligence se l'Ucraina non avesse cessato gli attacchi alle raffinerie russe, e le voci di pressioni americane sui vertici militari ucraini perché interrompessero le operazioni a lungo raggio dopo il cosiddetto "cessate il fuoco energetico" annunciato dal presidente Donald Trump.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono in primo luogo sull'esistenza di un avvertimento dei partner — e in particolare degli Stati Uniti — prima dell'attacco balistico del 19 ottobre. Le fonti ucraine citate dal corrispondente di RFE/RL Alex Raufoglu e il presidente Zelensky affermano che non è arrivato alcun avvertimento; il portavievie delle Forze aeree Yurii Ihnat ha precisato che il preavviso è mancato prima della prima ondata (23:00) ma è arrivato prima della seconda (03:00); alcuni canali Telegram di monitoraggio hanno scritto che gli USA avevano avvertito in tempo; Rubio ha dichiarato di non sapere esattamente cosa sia accaduto e di non poter confermare l'assenza di un avvertimento. Una seconda divergenza riguarda il numero dei feriti a Kiev: le relazioni iniziali del sindaco e dell'Amministrazione militare cittadina indicavano 2-3 feriti; Klychko ha poi citato 3 e poi 5 feriti nel distretto Solomianskyi; il Servizio statale per le emergenze e il Ministero dell'Interno hanno riportato 8 feriti; la Procura cittadina alle 09:00 ha riferito 5 feriti in siti specifici.