Bulgaria al voto per il presidente: Yotova e Gyurov in testa, atteso il 1º novembre il ballottaggio
I bulgari hanno votato domenica per eleggere il presidente della repubblica. La presidentessa ad interim Iliana Yotova, appoggiata dal partito Progressiva Bulgaria di Rumen Radev, e l'ex primo ministro ad interim Andrey Gyurov, sostenuto dall'opposizione pro-occidentale, sono i principali candidati al ballottaggio del 1º novembre. La campagna è stata segnata dalle divergenze sull'Ucraina, ma anche dall'inflazione, dal costo del carburante e dagli attacchi con droni alle navi commerciali nel Mar Nero.
Punti chiave
- Le urne si sono aperte domenica per le elezioni presidenziali bulgare, con 27 candidati.
- Nessun candidato era previsto ottenga una maggioranza assoluta al primo turno; il ballottaggio è fissato per il 1º novembre.
- Un sondaggio Alpha Research del 23 ottobre assegnava il 41,1% dei voti a Iliana Yotova e il 28,3% ad Andrey Gyurov tra gli elettori sicuri di votare.
- Le previsioni indicavano Yotova al 41-47% e Gyurov al 28-31%, con una partecipazione inferiore al 40%.
- Yotova si oppone all'assistenza militare all'Ucraina, mentre Gyurov ne ha ripetutamente difeso il sostegno e ha firmato un accordo di cooperazione di sicurezza con Kyiv.
- Dal primo giorno di ottobre, droni hanno attaccato sette navi commerciali vicino alle coste bulgare e rumene, causando la morte di oltre 20 marittimi.
- In September, l'inflazione armonizzata bulgara era al 5,6%, mentre il prezzo del carburante stradale era aumentato del 42,2% su base annua.
Perché è importante
L'elezione determinerà per cinque anni il capo dello Stato bulgaro, che comanda le forze armate, può opporsi alle leggi, firma i trattati internazionali e nomina gli ambasciatori. Al centro della campagna vi è anche la scelta tra due approcci molto diversi verso l'Ucrena e la Russia: assistenza militare e accordi di sicurezza da un lato, diplomazia e opposizione ai nuovi aiuti militari dall'altro. Il risultato sarà anche un test importante per Progressiva Bulgaria dopo la vittoria a maggioranza assoluta nelle elezioni parlamentari di aprile.
Che cosa è successo
I bulgari hanno elegto domenica il loro presidente tra 27 candidati. Il risultato non era destinato a essere deciso al primo turno: è prevista una seconda votazione il 1º novembre. Il sondaggio Alpha Research del 23 ottobre ha indicato Eliana Iotova, presidentessa ad interim dal gennaio dopo le dimissioni di Radev, al 41,1% e Andrey Gyurov al 28,3%. Entrambi критично hanno condannato gli attacchi con droni alle navi commerciali e difendono la necessità di rafforzare la sicurezza marittima. I candidati hanno inoltre affrontato il costo dell'energia, l'inflazione, le difficoltà delle famiglie e il peggioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina ha messo in evidenza soprattutto il contrasto tra i due principali candidati. Gyurov è presentato як прихильник тривалий підтримки України, який підписав із Києвом угоду про безпеку; яotova, invece, si oppone all'assistenza militare e sostiene una conclusione diplomatica della guerra. Radev ha dichiarato che la Bulgaria ha già fornito all'Ucraina 13 pacchetti di aiuti, che non disponeva di ulteriori armi proprie, ma che era pronta a riparare l'attrezzatura. L'attenzione è stata rivolta anche alle possibili implicazioni russe negli attacchi marittimi, pur sottolineando l'assenza di prove convincenti di responsabilità.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale ha presentato la consultazione come un test per Progressiva Bulgaria dopo la vittoria parlamentare di aprile e ha descritto il probabile duello tra Yotova e Gyurov. Particolare peso è stato dato alle pressioni economiche domestiche — inflazione, prezzi del carburante e tenore di vita rurale — insieme alla sicurezza marittima. I resoconti hanno inoltre ricordato i limiti istituzionali della presidenza bulgara e le differenze tra i candidati su Ucraina, NATO e rapporti più ampi con l'Europa.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano sul numero esatto di marittimi uccisi negli attacchi con droni: una parla di oltre 20 persone, mentre una stima più precisa indica 24 vittime di diverse nazionalità. Differenze minori riguardano inoltre la formulazione sulla responsabilità russa: Mosca avrebbe negato di essere coinvolta, mentre Radev ha detto che mancavano prove convincenti, хоча gli sospetti gli apparivano logici perché gli attacchi favorivano Mosca.
Contesto
Nel gennaio Radev si è dimesso da primo ministro per presentarsi alle elezioni parlamentari e Iotova è diventata presidentessa ad interim. Ad aprile Progressiva Bulgaria ha vinto la maggioranza assoluta in Parlamento. Il presidente bulgaro viene eletto direttamente per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta; non dispone di poteri esecutivi e le principali politiche restano soggette all'approvazione parlamentare. Lattacks alle navi commerciali, iniziato in ottobre, ha trasformato la sicurezza marittima in un tema elettorale centrale.