Agricoltori moldavi minacciano proteste contro le importazioni di cereali ucraini
Gli agricoltori moldavi preparano proteste il 29 e 30 ottobre se il governo non prolungherà il regime di licenza per le importazioni di cereali e colture oleaginose ucraine. Chiedono inoltre il ripristino dell’accisa sul gasolio e pagamenti diretti. Il meccanismo attuale scade il 31 ottobre 2026 e non prevede la proroga automatica.
Punti chiave
- Proteste con mezzi agricoli sono previste il 29 e 30 ottobre in diversi distretti moldavi.
- Il regime di licenza per le importazioni ucraine scade il 31 ottobre 2026 e non può essere prorogato automaticamente.
- Tre associazioni agricole moldave hanno annunciato mobilitazione se il governo non interverrà entro il 30 ottobre.
- Gli agricoltori chiedono di prolungare le licenze, ripristinare l’accisa sul gasolio e concedere pagamenti diretti.
- Il governo moldavo aveva sostenuto il 26 agosto l’introduzione temporanea delle licenze per proteggere i produttori locali.
- Secondo l’associazione «Forza degli agricoltori», il prezzo medio del girasole in Ucraina è 2,5 lei moldavi inferiore a quello moldavo.
- Gli attacchi russi alle imbarcazioni nel Mar Nero complicano le esportazioni ucraine.
- L’Associazione «Forza degli agricoltori» ha minacciato grandi proteste per il rischio di sovraccarico ferroviario.
- Lassocuzione afferma che gli agricoltori ucraini vendono sotto il costo di produzione a causa del blocco della rotta export principale nel Mar Nero.
- L’Ucraina sta valutando l’esportazione di prodotti agricoli tramite i porti del Baltico.
- La Turchia ha proposto a Russia e Ucraina de-escalation e il ripristino dell’accordo sul grano.
- Il precedente accordo sul grano era cessato nel 2023 dopo l’uscita della Russia.
Perché è importante
Le proteste annunciate potrebbero destabilizzare il settore agricolo moldavo e complicare le decisioni politiche del Paese. Lo scontro riguarda la protezione dei produttori locali e gli effetti di un aumento delle importazioni ucraine, ma è anche legato alle difficoltà di esportazione ucraine verso il Mar Nero e alla ricerca di rotte alternative.
Che cosa è successo
Gli agricoltori di diversi distretti moldavi hanno annunciato proteste per il 29 e 30 ottobre. L’associazione «Forza degli agricoltori» повідомила 27 ottobre che в некоторых районах фермери вже визначили місця та час проведення акцій із залученням сільськогосподарської техніки. Три асоціації аграріїв 22 жовтня попередили, що вживуть заходів, якщо до 30 жовтня уряд не підтримає галузь. Серед their вимог are продовження ліцензування, повернення акцизу на дизельне паливо та прямі виплати.
Come la raccontano le fonti ucraine
Il racconto evidenzia le preoccupazioni degli agricoltori ucraini: il blocco delle rotte marittime li costringe a vendere sotto il costo di produzione e aumenta la concorrenza per gli agricoltori moldavi. Le restrizioni moldave vengono presentate come una misura temporanea a protezione dei produttori locali in un momento di difficoltà per le esportazioni ucraine.
Contesto
Il governo moldavo ha introdotto licenze temporanee per le importazioni di cereali e colture oleaginose ucraine fino al 31 ottobre 2026 per proteggere i produttori agricoli interni. In precedenza, la Moldavia aveva proposto una tariffa ridotta per il transito ferroviario di cereali ucraini. L’accordo sul grano è cessato nel 2023 dopo l’uscita della Russia. Le rotte di esportazione ucraine sono state complicare dagli attacchi russi alle imbarcazioni nel Mar Nero, mentre l’Ucraina considera i porti baltici come rotta alternativa.