Ungheria chiede più tempo per aprire gli ultimi due cluster di negoziazione dell'Ucraina con l'UE
L'Ungheria ha chiesto tempo per valutare le posizioni ucraine sull'apertura degli ultimi due cluster negoziali, relativi a ambiente, energia e agricoltura. Secondo l'ambasciatore ucraino Taras Kachka, Budapest dovrebbe approvarne l'apertura nei prossimi giorni. Restano divergenti le valutazioni sui tempi per completare i negoziati di adesione.
Punti chiave
- L'Ungheria ha chiesto tempo per esaminare le posizioni ucraine su due cluster ancora chiusi.
- I cluster riguardano ambiente, energia e agricoltura.
- L'approvazione dei risultati della verifica del diritto ucraino è un passaggio procedurale necessario.
- L'ambasciatore Taras Kachka prevede un accordo ungherese nei prossimi giorni.
- Kachka considera realistico completare i negoziati entro fine 2028.
- L'Ungheria non considera realistico l'adesione dell'Ucraina entro il 2030.
- Lituania e Slovacchia negoziarono l'adesione dal febbraio 2000 al dicembre 2002 ed entrarono nell'UE nel maggio 2004.
Perché è importante
L'apertura dei due cluster rimuoverebbe un ulteriore ostacolo procedurale ai negoziati di adesione dell'Ucraina all'UE. La richiesta ungherese ritarda però l'approvazione dei risultati della verifica sul rispetto delle norme europee da parte della legislazione ucraina, mentre i tempi previsti per completare l'intero processo variano sensibilmente.
Che cosa è successo
L'Ungheria ha chiesto tempo aggiuntivo per esaminare le posizioni dell'Ucraina sull'apertura degli ultimi due cluster negoziali, concernenti l'ambiente, l'energia e l'agricoltura. L'ambasciatore ucraino Taras Kachka ha dichiarato che Budapest dovrebbe concordare l'apertura nei prossimi giorni. Il passaggio richiede il consenso sui risultati della verifica del diritto ucraino: il 20 e il 27 ottobre l'Ungheria si era rifiutata di approvarli per i due cluster ancora chiusi. Kachka вважає, che, in caso di mobilitazione completa e rapida, le procedure necessarie richiederanno da uno a un anno e mezzo, e considera realistico completare i negoziati entro fine 2028.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea la probabile apertura a breve dei due cluster rimanenti e presenta come realistico il completamento dei negoziati entro fine 2028. Evidenzia però il lavoro ancora da compiere, i ritardi nelle riforme relative allo stato di diritto e l'importanza di un'attuazione rapida e completa. Spiega inoltre la precedente posizione di blocco dell'Ungheria e il ruolo procedurale del consenso sui risultati della verifica.
Come la raccontano le fonti internazionali
Il confronto internazionale si basa sull'esperienza di Lituania e Slovacchia, che hanno completato i negoziati in quasi tre anni prima di entrare nell'UE nel 2004 insieme a paesi avviati prima. L'adesione dell'Ucraina nel 2030 è presentata come condizionata alla rapidità delle riforme ucraine e dei procedimenti dell'UE, mentre l'Ungheria continua a collegare il precedente blocco alle preoccupazioni sui diritti della minoranza ungherese in Transcarpatia.
Dove le versioni divergono
Le previsioni sul ritmo dei negoziati divergono. Taras Kachka considera realistico completarli entro fine 2028 e stima in uno-un anno e mezzo le procedure rimanenti con piena e rapida mobilitazione; il ministro degli Esteri ungherese Anita Orban considera invece irrealistico l'adesione entro il 2030. Lituania e rappresentanti dell'UE ritengono l'adesione nel 2030 teoricamente possibile se l'Ucraina realizzerà rapidamente le riforme e l'UE completerà per tempo le fasi necessarie.
Contesto
L'Ucraina ha già aperto quattro dei sei cluster negoziali con l'UE. L'Ungheria aveva in precedenza bloccato i progressi a causa di controversie sui diritti della minoranza ungherese in Transcarpatia, ma ha poi ritirato le obiezioni relative a due cluster dopo che l'Ucraina ha modificato la legislazione sull'istruzione. Il consenso sui risultati della verifica del diritto ucraino є необхідним procedurale step per aprire gli ultimi due cluster.