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Ucraina: legge sulle minoranze e apertura di nuovi capitoli negoziali con l'UE

Il parlamento ucraino ha approvato lunedì una legge sui diritti delle minoranze nazionali, firmata subito dal presidente Volodymyr Zelensky. Il provvedimento rimuove uno dei principali ostacoli nei negoziati di adesione all'UE e apre la strada all'apertura di due nuovi capitoli negoziali, con l'Ungheria pronta a togliere il veto su ulteriori due cluster.

Punti chiave

  • L'Ue dovrebbe aprire due nuovi capitoli negoziali con l'Ucraina martedì 13 ottobre.
  • La Verkhovna Rada ha approvato la legge sulle minoranze con 266 voti su 450 deputati.
  • Il presidente Zelensky ha firmato la legge il 12 ottobre, lo stesso giorno dell'approvazione.
  • La legge garantisce ai bambini delle minoranze il diritto di studiare nella propria lingua materna accanto all'ucraino.
  • Le scuole con oltre il 50% di alunni di una minoranza possono ottenere lo status di istituto scolastico di minoranza.
  • I diplomatici si aspettano che l'Ungheria acconsenta all'apertura di due ulteriori cluster negoziali su mercato interno e competitività.
  • Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha accolto la decisione di aprire ulteriori cluster per Ucraina e Moldavia.

Perché è importante

La legge sulle minoranze elimina un ostacolo di lunga data nei colloqui di adesione dell'Ucraina all'UE, in particolare con l'Ungheria. L'apertura di due nuovi capitoli negoziali rappresenta un passo concreto verso l'adesione, e i diplomatici si attendono che Budapest tolga il blocco su altri due cluster. Il via libera del Consiglio europeo segnala l'intenzione di accelerare l'apertura dei restanti capitoli negoziali, in un percorso che l'Ucraina lega anche alla propria aspirazione NATO.

Che cosa è successo

Il parlamento ucraino ha approvato lunedì 12 ottobre, con 266 voti su 450, una legge che rafforza i diritti delle minoranze nazionali e dei popoli indigeni. Il presidente Zelensky l'ha firmata lo stesso giorno. Il testo garantisce ai bambini delle minoranze il cui idioma è lingua ufficiale dell'UE il diritto di ricevere istruzione nella propria lingua madre accanto all'ucraino. Le scuole in cui oltre la metà degli alunni appartiene a una minoranza possono essere classificate come istituti scolastici di minoranza. Martedì 13 ottobre è prevista a Lussemburgo la quarta conferenza intergovernativa Ucraina-UE, durante la quale dovrebbero essere aperti due nuovi capitoli negoziali.

Contesto

L'adesione dell'Ucraina all'UE richiede il completamento di 35 capitoli negoziali e l'approvazione unanime di tutti i 27 Stati membri, con ratifica parlamentare o tramite referendum. Il governo di Viktor Orbán in Ungheria aveva bloccato i progressi dell'Ucraina dal 2023 a causa della controversia sui circa 100.000 ungheresi etnici della Transcarpazia. Il nuovo primo ministro Péter Magyar ha concordato con Kiev un piano d'azione in undici punti a giugno e ha tolto il veto sui primi due cluster negoziali, legando ulteriori progressi all'adozione formale della legislazione sui diritti delle minoranze. La recente campagna elettorale di Orbán si era caratterizzata per una retorica fortemente anti-Ucraina. Kiev inquadra l'adesione all'UE come garanzia di sicurezza, accanto all'aspirazione all'ingresso nella NATO.