L'Ucraina avvisa l'ICAO: lo spazio aereo russo non è sicuro per l'aviazione civile
Il 2 settembre l'Ucraina ha notificato ufficialmente all'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) che lo spazio aereo russo è diventato pericoloso per l'aviazione civile a causa dell'intensificazione dell'attività militare. Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha diffuso l'annuncio su X, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha invitato compagnie aeree, assicuratori e governi a tenerne conto. Il giorno prima Zelensky aveva avvertito che lo spazio aereo russo sta diventando completamente pericoloso per i voli civili. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le dichiarazioni ucraine una "rivendicazione di terrorismo di Stato" e ha minacciato una risposta.
Punti chiave
- Il 2 settembre l'Ucraina ha notificato ufficialmente all'ICAO che lo spazio aereo russo non è sicuro per l'aviazione civile a causa dell'intensificazione dell'attività militare.
- Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha diffuso la notifica su X, invocando l'articolo 51 della Carta ONU come base del diritto all'autodifesa.
- Il 1° settembre il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito compagnie aeree, assicuratori e altri operatori che lo spazio aereo russo sta diventando completamente pericoloso.
- Il ministro delle Infrastrutture Mykola Kalashnyk ha inviato una lettera al segretario generale dell'ICAO Juan Carlos Salazar Gomez chiedendo un divieto completo dei voli civili sopra la Russia.
- Compagnie aeree turche hanno cancellato voli tra Mosca e la Turchia dopo l'avvertimento di Zelensky, e le azioni delle compagnie aeree russe, tra cui Aeroflot, sono scese di oltre il 5%.
- Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le affermazioni di Zelensky una "rivendicazione di terrorismo di Stato" e ha minacciato una risposta.
- L'autorità aeronautica russa Rosaviatsiya ha emesso un NOTAM il 2 settembre dichiarando che tutti i documenti ucraini sullo spazio aereo russo sono privi di valore legale.
Perché è importante
La notifica innalza la campagna ucraina per far sì che il territorio russo subisca le conseguenze della guerra, prendendo di mira la sicurezza dell'aviazione civile. Formalizza la posizione ucraina presso un organismo regolatore internazionale, con possibili ricadute sul comportamento di compagnie aeree, assicuratori e governi. L'avvertimento ha già prodotto effetti operativi concreti — cancellazioni di voli da parte di vettori turchi e un calo delle azioni delle compagnie aeree russe — e ha provocato una dura reazione da Mosca, con Putin che ha parlato di "terrorismo di Stato" e minacciato ritorsioni.
Che cosa è successo
Il 1° settembre, in un discorso serale, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che lo spazio aereo russo sta diventando completamente pericoloso per l'aviazione civile, attribuendo il rischio all'attività di droni e missili ucraini in risposta all'aggressione russa, e ha invitato compagnie aeree, assicuratori e altri operatori a tenerne conto. Il 2 settembre il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha annunciato su X che l'Ucraina ha notificato ufficialmente l'ICAO, l'agenzia ONU per l'aviazione, citando l'articolo 51 della Carta ONU come base giuridica per l'autodifesa. Nello stesso giorno il ministro delle Infrastrutture Mykola Kalashnyk ha inviato al segretario generale dell'ICAO Juan Carlos Salazar Gomez una lettera in cui chiede un divieto completo dei voli civili sopra la Russia, menzionando incidenti di guerra elettronica e spoofing GPS sui cieli baltici e russi. Sempre il 2 settembre Zelensky ha riferito che le prime compagnie aeree hanno iniziato a rifiutare di operare voli verso aeroporti russi: voli di Pegasus e Turkish Airlines tra la Turchia e Mosca sono stati cancellati, l'aeroporto di Vnukovo ha imposto restrizioni notturne per motivi di sicurezza e le azioni delle compagnie russe, tra cui Aeroflot, sono scese di oltre il 5%. L'autorità aeronautica russa Rosaviatsiya ha emesso un NOTAM in cui definisce privi di valore legale tutti i documenti ucraini sullo spazio aereo russo.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine presentano i funzionari — il presidente Zelensky, il ministro degli Esteri Sybiha e il ministro delle Infrastrutture Kalashnyk — come attori responsabili che esercitano una legittima difesa. La copertura sottolinea le ragioni concrete di sicurezza aerea, citando precedenti incidenti di spoofing GPS e guerra elettronica, presunte inchieste chiuse e presunte inadempienze di Rosaviatsia rispetto agli standard internazionali. Diversi organi di stampa adottano la cornice "la guerra sta tornando in Russia" per sottolineare come le conseguenze dell'agpresione russa raggiungano ora il territorio russo. La notifica all'ICAO è trattata come un passo diplomatico formale e difendibile, non come una minaccia.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla questione se l'Ucraina abbia effettivamente avviato una specifica operazione su larga scala con droni contro gli aeroporti di Mosca. The Atlantic ha riferito che le parole di Zelensky indicano l'avvio dell'operazione "M&M's" — un piano che, secondo la testata, sarebbe stato congelato dopo la rimozione dell'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov — mentre l'Ufficio della Presidenza ucraina ha definito tali informazioni "complete sciocchezze". Una seconda divergenza riguarda la cornice: Putin ha descritto le affermazioni di Zelensky come una "rivendicazione di terrorismo di Stato", mentre i funzionari ucraini le hanno presentate come un esercizio responsabile del diritto all'autodifesa e un avvertimento fondato su rischi aeronautici reali.
Contesto
L'Ucraina aveva chiuso il proprio spazio aereo nella notte del 24 febbraio 2022, all'inizio dell'invasione su larga scala, e da allora lo ha mantenuto chiuso a causa dei continui attacchi russi con missili e droni. I droni ucraini a lungo raggio possono raggiungere aree di Mosca, San Pietroburgo e altri obiettivi lontani dal confine ucraino. Secondo The Atlantic, un piano ucraino denominato "M&M's" avrebbe previsto il lancio fino a 1.000 piccoli UAV al giorno verso gli aeroporti moscoviti per paralizzarne le operazioni; l'Ufficio della Presidenza ha smentito questa ricostruzione. Le osservazioni di Putin sul "terrorismo di Stato" sono state rilasciate in una conferenza stampa al vertice SCO a Bishkek il 1° settembre.