Polizia israeliana a Uman per la sicurezza dei pellegrini di Rosh HaShanah
Agenti della polizia israeliana sono arrivati a Uman, nell'oblast di Čerkasy, per collaborare con le forze dell'ordine ucraine nel garantire l'ordine pubblico e la sicurezza durante il pellegrinaggio hasidico annuale di Rosh HaShanah. La notizia è stata diffusa dalla polizia dell'oblast di Čerkasy; le due polizie pattugliano la città insieme a soccorritori del Servizio statale per le emergenze (DSNS) e a militari della Guardia nazionale. I poliziadotti resteranno a Uman fino alla fine della festa, celebrata quest'anno dall'11 al 13 settembre.
Punti chiave
- La polizia israeliana è arrivata a Uman per garantire congiuntamente l'ordine pubblico insieme alle forze dell'ordine ucraine durante Rosh HaShanah.
- La polizia dell'oblast di Čerkasy ha comunicato l'arrivo; le date riportate variano tra il 5 settembre e domenica 6 settembre.
- Israeli e ucraini pattugliano insieme la zona, affiancati da soccorritori della DSNS e dalla Guardia nazionale, con attività di sensibilizzazione tra i pellegrini.
- La polizia descrive la situazione a Uman come stabile e sotto controllo.
- Il ministero degli Esteri ucraino a fine luglio aveva sconsigliato il viaggio ai pellegrini hasidici israeliani a causa della guerra e dei bombardamenti russi.
- Anche il Dipartimento di Stato USA ha sconsigliato ai propri cittadini di recarsi a Uman, citando il rischio di attacchi russi e la scarsità di rifugi.
- Rosh HaShanah 2026 si celebra dall'11 al 13 settembre; nel 2023 un missile russo su un palazzo di Uman uccise 23 persone, tra cui sei bambini.
Perché è importante
La collaborazione di polizia tra Israele e Ucraina consente lo svolgimento di un grande raduno religioso in piena guerra. Uman è un punto ricorrente di preoccupazione per la sicurezza dopo il mortale attacco russo del 2023, e i pellegrini continuano ad arrivare a migliaia nonostante gli avvisi ufficiali.
Che cosa è successo
Agenti della polizia israeliana sono arrivati a Uman per affiancare le forze dell'ordine ucraine nella gestione dell'ordine pubblico durante il pellegrinaggio hasidico di Rosh HaShanah. La polizia dell'oblast di Čerkasy ha annunciato l'arrivo, con fonti ucraine che riportano date diverse per la comunicazione (5 settembre o domenica 6 settembre). Durante una riunione di coordinamento, rappresentanti ucraini e israeliani hanno concordato le azioni congiunte da intraprendere nell'area del pellegrinaggio. La polizia israeliana resterà a Uman fino alla fine della festa. Pattuglie miste israelo-ucraine, soccorritori della DSNS e militari della Guardia nazionale stanno conducendo controlli congiunti e attività informative tra i pellegrini. La polizia ha descritto la situazione in città come stabile e sotto controllo.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono ucraine e collocano la polizia dell'oblast di Čerkasy come fonte principale della notizia. Il racconto ucraino sottolinea il coordinamento congiunto tra Israele e Ucraina, la presenza di DSNS e Guardia nazionale, e le valutazioni della polizia che descrivono la situazione come stabile e controllata. I media ucraini inseriscono inoltre nel contesto gli avvisi di sicurezza ufficiali ucraini e americani e il bilancio dell'attacco russo a Uman nel 2023, per inquadrare le preoccupazioni legate alla sicurezza.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine divergono sulla data esatta della comunicazione della polizia dell'oblast di Čerkasy sull'arrivo degli agenti israeliani: alcune indicano il 5 settembre, altre domenica 6 settembre. Sul numero di pellegrini del 2025, due fonti lo presentano in modo leggermente diverso («oltre 35.000 hasidim sono nuovamente arrivati» contro «secondo il servizio di frontiera ucraino, oltre 35.000 sono venuti nonostante gli avvisi di sicurezza»), ma entrambe concordano sulla cifra.
Contesto
Uman ospita la tomba del rabbino Nachman di Bratslav, fondatore del movimento hasidico Bratslav, meta ogni anno di decine di migliaia di pellegrini hasidici per Rosh HaShanah. Nel 2023 un bombardamento russo su un palazzo residenziale di Uman ha ucciso 23 persone, tra cui sei bambini. Nonostante ciò, nel 2023 circa 35.000 hasidim si sono recati a Uman; nel 2024 oltre 30.000; nel 2025 oltre 35.000, nonostante gli avvisi di sicurezza. A fine luglio il ministero degli Esteri ucraino aveva sconsigliato il pellegrinaggio ai hasidim israeliani a causa della guerra e dei bombardamenti russi. Anche il Dipartimento di Stato USA ha sconsigliato ai cittadini americani di viaggiare verso Uman, citando il rischio di attacchi russi e la mancanza di rifugi, e ha avvertito i cittadini con doppia cittadinanza ucraino-americana delle possibili difficoltà legate alla mobilitazione.