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Funzionari russi e dell'élite di Mosca temono una nuova mobilitazione dopo le elezioni alla Duma

Secondo quanto riportato da Bloomberg, tra i funzionari del Cremlino e i lavoratori dei commissariati militari russi cresce il timore che, dopo le elezioni parlamentari, il Cremlino possa annunciare una nuova mobilitazione su larga scala per rimpolpare l'esercito impegnato in Ucraina. Alcuni di loro starebbero trasferendo attività all'estero e invitando amici e parenti a lasciare la Russia. Vladimir Putin nega pubblicamente la preparazione di una nuova ondata di arruolamenti, mentre fonti europee parlano di un piano per arruolare fino a 300.000 uomini entro fine anno.

Punti chiave

  • Alcuni funzionari del Cremlino e lavoratori dei commissariati militari russi temono una nuova mobilitazione su larga scala dopo le elezioni alla Duma.
  • Alcuni di loro avrebbero tentato di aprire conti in banche straniere, trasferire attività all'estero e consigliato ad amici e parenti di lasciare la Russia.
  • Prima delle elezioni è aumentato il numero di russi in partenza verso paesi vicini come Georgia e Armenia.
  • Putin nega pubblicamente la preparazione di una nuova mobilitazione.
  • Una fonte di un servizio di sicurezza europeo ha detto a Bloomberg che la Russia intende arruolare circa 300.000 uomini entro la fine dell'anno.
  • A differenza della mobilitazione parziale del settembre 2022, la nuova chiamata potrebbe avvenire senza un annuncio pubblico separato.
  • Dal 2022 il Cremlino ha creato un'infrastruttura digitale di arruolamento collegata al fisco, alla polizia, ai dati sanitari, al catasto e al controllo delle frontiere.
  • La riserva di volontari per l'esercito russo si starebbe esaurendo, con perdite russe stimate in circa 1.000 morti a settimana.
  • Un analista di Bloomberg stima che nel 2026 l'esercito russo perda in media circa 33.000 uomini al mese, tra morti e feriti, avanzando in media solo 104 km² di territorio ucraino.

Perché è importante

La possibile nuova mobilitazione indica un'escalation dello sforzo bellico russo contro l'Ucraina e rivelerebbe un'escalation del conflitto. Allo stesso tempo, il panico tra funzionari e élite mostra un diffuso scetticismo interno sulle rassicurazioni pubbliche del Cremlino. L'esaurimento della riserva di volontari e l'elevato numero di perdite suggeriscono una pressione crescente sulle risorse umane di Mosca, mentre fonti europee riferiscono di piani per arruolare fino a 300.000 uomini entro fine anno.

Che cosa è successo

Il 18 settembre 2026 Bloomberg ha pubblicato un'inchiesta secondo cui tra i funzionari del Cremlino e i lavoratori dei commissariati militari russi cresce il timore che dopo le elezioni alla Duma il Cremlino possa annunciare una nuova mobilitazione su larga scala per rimpolpare l'esercito impegnato in Ucraina. Alcuni di loro starebbero spingendo amici e parenti a lasciare la Russia, aprendo conti all'estero e trasferendovi attività. Putin ha pubblicamente negato la preparazione di una nuova ondata di arruolamenti, e funzionari europei hanno precisato che Putin non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Una fonte di un servizio di sicurezza europeo ha però detto a Bloomberg che la Russia punta ad arruolare circa 300.000 uomini entro la fine dell'anno, e a differenza del settembre 2022 il nuovo arruolamento potrebbe avvenire senza un annuncio pubblico separato. Bloomberg osserva che le preoccupazioni non significano che la decisione sia già stata presa. Il contesto è l'esaurimento della riserva di volontari e perdite russe stimate in circa 1.000 morti a settimana, con la qualità di chi firma contratti con il Ministero della Difesa russo descritta come molto bassa.

Dove le versioni divergono

Putin nega pubblicamente la preparazione di una nuova mobilitazione, mentre una fonte di un servizio di sicurezza europeo sostiene che la Russia intende arruolare fino a 300.000 uomini entro fine anno e un altro interlocutore descrive la riserva di volontari come in esaurimento. Funzionari europei precisano però che Putin non avrebbe ancora preso una decisione definitiva, e Bloomberg sottolinea che le preoccupazioni non equivalgono a una decisione già assunta.

Contesto

La precedente mobilitazione russa del settembre 2022 aveva provocato la fuga di migliaia di russi dal paese. Da allora il Cremlino ha costruito un'infrastruttura digitale di arruolamento collegata a fisco, polizia, dati sanitari, catasto e controllo delle frontiere, restringendo così le vie di uscita dal paese. La guerra su larga scala contro l'Ucraina va avanti da cinque anni alla data di pubblicazione dell'articolo.